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L’EDITORIALE: Nocerina, si riparte da quell’abbraccio a Maiuri e dai tifosi

Dopo due partite di campionato il morale dei tifosi rossoneri non era sicuramente dei migliori. C’è chi criticava la squadra per il poco gioco espresso, chi per la poca cattiveria e chi se la prendeva con Vincenzo Maiuri, reo di non aver dato un’identità alla squadra. Domenica scorsa, finalmente, è arrivata la prima gioia in campionato contro il Picerno, figlia sicuramente non di un gioco stellare (forse il pareggio era più giusto), ma di compattezza di spogliatoio. La cosa che fa ben sperare per le prossime gare è stata la cattiveria e lo spirito di sacrificio messo dalla squadra, che seppur non brillando ha fatto capire chiaramente quanto ci tenessero a portare i primi tre punti a casa, soprattutto per il tecnico (in caso di sconfitta era scontato il suo esonero). Il gol di Domenico Girardi e quella corsa verso la panchina insieme a tutta la squadra per abbracciare il trainer lombardo è stato emozionante. Questo ha fatto chiaramente intendere che lo spogliatoio è unito e tutti corrono verso l’obiettivo prefissato: un campionato da vertice. Adesso c’è bisogno di una continuità e il banco di prova sarà il San Severo. L’ambiente è unito e la dimostrazione più lampante è stata data dai tifosi che nonostante le condizioni meteorologiche non proprio idilliache si sono presentati in massa in quel di Picerno riempiendo completamente i circa 500 posti del settore ospite.