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IN CURVA | Un San Francesco infernale spinge i molossi alla vittoria

La Nocerina per la seconda gara casalinga ospita il San Severo; nelle due Nocera tutti si aspettano una vittoria per dare continuità a quella ottenuta contro il Picerno. Per le strade sfilano le auto con le bandiere rossonere che sventolano per recarsi al San Francesco, dove fin dal primo mattino è stata allestita una maxi coreografia (rinviata per il maltempo nella prima casalinga contro il Trastevere), che viene srotolata all’ingresso delle squadre in campo: musica da brividi, la coreografia è infernale con fiamme e una scritta che recita “Oltre la morte. Vive immortale la nocerinità”; da queste fiamme spunta una barca con tutti i protagonisti della disfatta di Salerno che affonderanno per fare posto agli stemmi molossi. Prima del fischio di inizio un minuto di raccoglimento per l’ex molosso Mambrin e per il tifoso rossonero “Boban”

La Nocerina inizia con un buon piglio la gara e subito infiamma il tifo molosso quando Mario Barone libera abilmente Siclari che spara verso la porta e colpisce il montante lasciando in gola l’urlo del gol. Il tifo si infiamma con i tifosi molossi che fanno salire i decibel al San Francesco; il primo tempo si chiude sullo zero a zero tra gli applausi di incoraggiamento dei tifosi rossoneri.

Il secondo tempo inizia con la speranza di vedere la rete gonfiarsi e, dopo il valzer dei cambi effettuati da Maiuri, a dieci minuti dal termine, quando il San Severo sembra aver strappato un buon pari, arriva il fulmine di Simone Milani che, su una sponda di Girardi, in semirovesciata trafigge Romaniello e fa esplodere il San Francesco che diventa un inferno.
Negli ultimi dieci minuti c’è da soffrire perchè Vitolo lascia i molossi in dieci e i tifosi con i loro cori lo sostituiscono; dopo cinque minuti di recupero, al triplice fischio, lo stadio esplode in un urlo liberatorio per i tre punti ottenuti.
La squadra e i tifosi molossi festeggiano un’altra vittoria che rilancia i molossi verso posizioni più consone al blasone del club. Domenica si va a Rionero ovviamente per fare risultato, ma prima c’è la Coppa Italia contro i cugini della Turris.