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L’EDITORIALE | Nocerina: solo un punto col Francavilla. Domenica obbligatorio vincere

Manca l’appuntamento col tris la Nocerina, che ieri ha impattato contro il “bus” messo in campo dal Francavilla di mister Ranko Lazic, bissando così il rendimento di tre settimane fa con due vittorie consecutive ed un pareggio (questa volta a reti bianche).

Mister Maiuri conferma il blocco sceso in campo a Nardò, eccezzion fatta per il ritorno di Milani in fascia ed il conseguente ri-arretramento di Vitolo in difesa. Ritorno importante, seppur in panchina, per Beppe Siclari, voglioso di riscattarsi.

Emergenza invece per Lazic, che complice l’indisponibilità di molti dei titolari, su tutte quella del bomber Alecksic, è costretto a “distruggere” il suo modo di fare calcio schierando un 3-5-1-1 abbastanza difensivista.

Complice il vero e proprio bus del Francavilla, la gara stenta a decollare. I primi a provarci, come da copione in queste ultime giornate, sono i molossi al minuto 7 con Alvino il quale prova a servire Girardi al centro, “L’uncino” però non ci arriva per un’inerzia. Dieci minuti ed a provarci è Milani con u cross tesissimo parato senza problemi da Gravanone. Gli ospiti si presentano raramente dalle parti di Amato, ma quando lo fanno sono pericolosi, al 20′ capitan Sekkoum prova segnare direttamente da corner, ma Amato si fa trovare pronto e riece a smanacciarla ancora in corner. Sei giri di lancette e ci provano ancora i lucani col “falso nueve” Ancora che, puntato il centro da sinistra, caslcia a giro da fuori area ma Amato è in giornata di grazia (galvanizzato forse dalla prenza dei familiari in tribuna) e la devia ancora una volta.

La Nocerina caccia la rabbia ed al trentesimo ha l’occasione d’oro per passare in vantaggio:  angolo calciato da Alvino, Davide Cacace stacca di testa, il San Francesco è gia pronto ad esplodere, ma il difensore del Francavilla Palumbo si trova al posto giusto al momento giusto e decide di far dannare i circa mille presenti allo stadio allontanando la sfera a pochi passi dalla linea. Al 37’ Coppola vince un rimpallo, salta egregiamente un difensore con una finta e calcia di collo un pallone che si abbassa all’improvviso, traiettoria maligna che però trova l’ottima risposta di Gravagnone il quale non si è dato per vinto e l’ha deviata.

Nel secondo tempo il bus del Francavilla parcheggia il più vicino possibile alla propria porta e chiude tutti gli spazi, iniziando a temporeggiare il più possibile. Le occasioni stentano ad arrivare e la gara si svolge prevalentemente a lanci lunghi ed a gioco di fascia, al 64′ ennesimo lancio lungo dalle retrovie per Milani che calcia a volo dal limite dell’area ma la sfera è troppo centrale e Gravagnone blocca in due tempi. Il Francavilla decide allora di rintanarsi dietro, non prima però di aver spaventato ancora una volta i molossi col solito Sekkoum, il capitano dei lucani però spreca una punizione dal limite sinistro dell’area. Maiuri gioca la carta della trazione anteriore e getta nella mischia Nohman ed il rientrante Siclari, i due rubano palloni e creano spazi, il tutto però è inutile ed allora il tecnico molosso si gioca la carta Barone, in modo da infoltire il lanci lunghi tanto sofferti dagli uomini di Lazic. Proprio con l’ingresso di Barone I rossoneri si riaffacciano concretamente in attacco solo all’85’ quando lo stesso centrocampista da calcio d’angolo imbecca Girardi che però stacca flebilmente di testa e Gravagnone la blocca perdendo consuetamente tempo. L’arbitro, il signor Collu, che nei minuti finali si è lasciato visibilmente sfuggire la situazione cartellini di mano, concede cinque minuti di extra time. La Nocerina va all’assalto e ci prova prima con Siclari al 91’ quando il tiro cross teso al centro del siciliano sfiora l’incrocio passando a fil di traversa e poi un minuto più tardi con Milani che si lascia dietro un difensore con una semplicità disarmante ma spreca la conclusione, non riuscendo ad emulare l’ex compagno alla Lazio Primavera Murgia che qualche minuto prima aveva segnato a Torino proprio coi biancocelesti. I molossi creano tanto e sprecano troppo, al 93′ ennesima chanche per i molossi, con Siclari, che, pescato in area si gira semiacrobaticamente, ma finisce per regalare il pallone ai raccattapalle.

La gara termina di fatto qui, con un Francavilla che guadagna un punto d’oro salendo a quota 8, mentre i molossi salgono a quota 14, perdendo terreno però su Trastevere e Gravina, oramai in fuga libera.

Molossi attesi ad un’altra settimana difficile, domenica si andrà a far visita alla Gelbison, squadra ben nota a Davide Cacace, la quale è reduce anch’essa dallo scoppiettante pareggio per 3-3 maturato al Curcio di Picerno.

Vincere domenica significherebbe dare un chiaro segnale a chi ci sta sopra in vista degli imminenti scontri diretti.

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