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L’EDITORIALE | Nocerina: Col Gravina gara fotocopia di quella a Rionero. Tifo molosso encomiabile

Una settimana caratterizzata dalla “X” per la Nocerina di mister Simonelli, che in quattro giorni ha realizzato due pareggi di fila sul campo, tra campionato e Coppa Italia (culminata con l’eliminazione ai calci di rigore col Biseglie).

La gara di ieri con la capolista Gravina ha rievocato tanto il ricordo di qualche giornata fa, quando il Rionero, vero spauracchio di questo Girone H, ospitò i molossi in una gara più che rocambolesca.

Passando alla gara, cambio in attacco per mister Simonelli, che schiera Fella falso nove con Siclari e Alvino a supporto, cambio anche sulle fasce con Vitolo e Papini a coprirle, riconferma per Armin Ramcheski che affianca Di Pietro, difesa composta da Pomante, Cacace capitano e Sommariva tra i pali in sostituzione di Amato, ancora alle prese con un infortunio.

Formazione stravolta invece da mister De Luca, il quale fa accomodare gli ex Cilumbriello ed Albano in panchina, schierando il classe ’98 Loliva ed il ’96 Mazzilli, scendendo in campo dunque con un 4-3-3 speculare a quello dei molossi.

Gara equilibrata per i primi 20 minuti, fin quando Beppe Siclari non rompe l’equilibrio con una rete da vero opportunista, dopo la parata di Loliva sul suo stesso tiro.

Nocerina che è padrona della sua metà campo, contro un Gravina che prova a reagire tra un silenzio alquanto surreale, vista l’assenza per tutto il primo tempo della frangia ultras gialloblu, causa le diffide inflitte in settimana per i fatti post-derby col Bisceglie.

la prima frazione di gioco di fatti si conclude qui, ma sul finire di tempo, mister De Luca schiera l’ex Diego Albano, che va a rilevare l’infortunato Presicce, mai cambio sarà così decisivo per la seconda frazione di gioco.

Secondo tempo, rientrano gli ultras del Gravina, scompare la Nocerina. Un black out totale di 10 minuti che fa ribaltare il risultato, i gialloblù infatti vanno in rete prima col capitano Chiaradia, complice una respinta corta di Sommariva, e poi con un rigore “a scavetto di Cerone, protagonista dell’azione ancora Sommariva indeciso sull’uscita che causerà il fallo.

Nocerina che sembra alle corde, Gravina che allora schiera un foltissimo centrocampo, provando la difesa a tre, con i soli Albano e Guadalupi in attacco.

È il momento per il prof. Simonelli di provare il suo amato 3-5-2, getta nella mischia quindi Milani, Nohman e Cuomo.

Sono proprio i due romani a cambiare volto alla partita, a circa un quarto d’ora dalla fine, Nohman è bravo a guadagnarsi una punizione invitante dai 30 metri, sul pallone si presentano i soliti Cacace ed Alvino, il quale pochi minuti prima aveva sprecato una punizione identica, questa volta opta per il doppio tocco con Cacace, la conclusione è semplicemente magistrale, 2-2 e secondo gol consecutivo per il centrocampista casertano.

Partita che da li in poi si addormenta praticamente, con solo qualche occasione a testa per le due squadre, dopo circa tre minuti di gara, il signor Moriconi di Roma 2, apparso non impeccabile in alcune occasioni, fishia la fine.

Una partita dal valore doppio, se non triplo, giocata per i primi 45 minuti alla grande dai molossi più cinici e determinati, i quali al rientro dagli spogliatoi hanno concesso un po’ troppo agli avversari che hanno ringraziato ribaltando il risultato, e qui che è avvenuto il moto d’orgoglio della Nocerina, la quale ritrova la compatezza e la lucdità del primo tempo e si porta sul 2-2 anche grazie al colpo di genio di Alvino.

Una gara che ha avuto molto da dire per mister Simonelli, contento per l’approccio e l’atteggiamento dei ragazzi dopo il gol, perchè un uno-due così taglierebbe le gambe anche ai migliori, ma anche un segnale evidente che c’è tantissimo da lavorare, le doppie sedute settimanali ne sono la prova latente.

Nota positiva della domenica, il numeroso tifo molosso che non abbandona mai la squadra, nemmeno nelle trasferte più lontane.

Ora la testa all’Anzio, altra mina vagante del campionato.

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