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AMARCORD | 39 anni da quel Catania-Nocerina

Stadio Ceravolo, minuto 67′ , a Catanzaro va in scena lo spareggio per la Serie B tra il Catania  (appena retrocesso dalla serie cadetta) e la meno quotata Nocerina, le due squadre che si sono tenute testa per tutto il campionato, sono sull’1-1, fin quando il“motorino”  dei molossi Spada, con una gran serpentina, penetra nell’area del Catania e fa schiantare letteralmente il pallone alla destra del portiere: 2-1 per i molossi.

Il resto è storia, sono passati già 39 anni da quel 18 Giugno, una giornata che resterà nel cuore dei Nocerini, così come in quello dei Catanzaresi, un giorno che sancì un gemellaggio quarantennale che perdura ancora oggi.

Un giorno che i Nocerini, anche quelli nati dopo, ricordano con emozione, perché quella promozione era il premio più giusto per una squadra, guidata da un giovane Bruno Giorgi e con l’indimenticabile Antonio Orsini presidente, che aveva dato tutto in campo, dalle reti del bomber Stanislao Bozzi, alle incursioni di Spada e Oliviero Garlini (uno che non ha bisogno certo di presentazioni), passando dagli onnipresenti Riccardo Caruso e Roberto Chiancone, senza dimenticare Pelosin, Cornaro, Pigozzi, Grava, Porcari, Manzi, Giovannetti, Esposito, Antignani, Labrocca e Pecoraro, protagonisti, chi più e chi meno, di un’annata che forse è stata superata solo dalla terza, ed ultima, promozione in B del 2011.

Un giorno che resterà indelebilmente i cuori e nelle menti di chi c’era, perché in quel di Catanzaro ci fu una grande impresa, un piccolo sottomarino affondò una corazzata enorme.