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RUBRICA DEL TIFOSO| Lettera di un inguaribile sognatore molosso

Riceviamo e pubblichiamo una lettera che ci è giunta in redazione da parte di un tifoso molosso innamorato della Nocerina:

“Cara società,

voglio iniziare questa modesta e umile lettera rivolta a voi iniziando da un giorno che segnerà, purtroppo per sempre, non solo dal punto di vista calcistico, la storia del nostro essere nocerini fino al midollo: il 10 novembre 2013. Quel maledetto giorno…così brutto che solo il pensiero dei giornali e telegiornali nazionali che umiliavano il nostro essere NOCERINI, non può far altro che provocare un forte vuoto nel nostro cuore. Esattamente 2 anni fa in voi abbiamo rivisto la voglia di riportare noi, dove meritiamo di stare, dove le altre tifoserie italiane vedendo la nostra passione non potevano che farci solo complimenti per quello che riuscivamo a manifestare con la nostra passione, anche da chi in quel momento era una rivale sul campo. La seconda data che questa volta invece ricordo con piacere è il 17 aprile 2016 in quel di Scafati, dove su un colpo di testa di Marcucci la palla con estrema lentezza, nei nostri cuori, sorpassa la linea di porta e ci ridà la possibilità di ritrovarci ad un passo dalla categoria che tutti noi riteniamo di meritarci. Abbiamo vissuto la stagione scorsa con estrema speranza e fiducia nel vostro operato e la vittoria di Roma aveva dato negli occhi di tutti la possibilità di ritornare tra i professionisti e di riprenderci quello che con infamia ci avevano tolto. Questa non è una lettera di preghiera nei vostri confronti per portavi a cambiare un’idea che ormai chiaramente avete già preso e comunicato a noi tutti; se sarà serie D (per chi è un inguaribile sognatore come me, la speranza fino al 30 giugno non si fermerà nemmeno un secondo) nessuno, anche se al momento incazzato nero, si tirerà indietro per sostenere la nostra passione a tinte rossonere, ma meritiamo chiarezza e rispetto fin da subito sulle reali possibilità che dobbiamo aspettarci per il futuro, perché siamo rimasti fin troppo scottati nella nostra storia. Fate tornare nei nostri occhi la speranza di ritornare grandi.”

Un inguaribile sognatore molosso