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SERIE D GIRONE I | Ancora penalizzazione per la Palmese, neroverdi a 7 punti

Ancora penalizzazione per la Palmese: i calabresi dopo il punto toltogli a fine Settembre per inadempimento nel pagamento di un calciatore -l’ex portiere Nania- hanno ricevuto una ulteriore pena di altri 4 punti a fronte dei 7 chiesti dalla Procura Federale sempre per la stessa vicenda, legata stavolta agli arretrati dovuti agli ex mister Tedesco e Salerno, “somme accertate dal Collegio Arbitrale c/o LND con i lodi pubblicati con C.U. n. 2 del 9.3.2017 (all’esito dei ricorsi nn. 11/67, 182/56 e 182bis/56), nel termine di trenta giorni dalla comunicazione delle dette pronunce.” Inibito inoltre per 14 mesi il presidente neroverde Carbone e sanzionata la società con 3000 euro di ammenda. I reggini scivolano così al dodicesimo posto in classifica in coabitazione con il Portici: le due società restano appaiate a 7 punti. Il documento  depositato dalla FIGC:

La documentazione depositata a corredo dei deferimenti conferma la fondatezza degli assunti della Procura Federale e la conseguente violazione della normativa federale con particolare riguardo agli artt. 1 bis, comma 1, del CGS, in relazione all’art. 94 ter, commi 11 e 13 delle NOIF e all’art. 8, commi 9 e 10 del CGS. Risulta infatti che allo scadere dei termini previsti, la Società deferita non ha provveduto al pagamento del dovuto in favore dei suoi tesserati, così come stabilito dai C.A.E. – L.N.D. e dal Collegio Arbitrale presso L.N.D. Con riferimento alla determinazione delle sanzioni da irrogare, attesa l’applicabilità dell’istituto della continuazione in considerazione della riunione dei procedimenti, questo Tribunale ritiene congrue le sanzioni di cui al dispositivo.
Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare dispone la irrogazione delle seguenti sanzioni:
– per il Sig. Giuseppe Carbone, la sanzione dell’inibizione di mesi 14 (quattordici);
per la Società US Palmese ASD, le sanzioni della penalizzazione di punti 4 (quattro) in classifica da scontarsi nella corrente s.s. oltre all’ammenda di € 3.000,00 (euro tremila/00).