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FAILLA: “In società serve una sola figura importante. Disponibile ad aiutare la Nocerina”

Il primo amore non si scorda mai. Fabrizio Failla parla del suo amore verso Nocera, punzecchia l’attuale società ma si rende disponibile per aiutare questi colori a ritornare dove meritano. Di seguito l’intervista che abbiamo realizzato durante il corso della puntata de “La Nocerina Siamo Noi”, tutti  lunedì in onda sulla nostra pagina facebook dalle 20:30 alle 22:00, al giornalista di Rai Sport e grande appassionato della sua città

Fabrizio quanto è stata importante Nocera per te?
“C’è profondo legame. E’ lì che ho le mie radici e i miei amici più cari dell’infanzia. Nocera mi ha formato moltissimo come uomo e come giornalista. A sedici anni incominciai con le varie radio locali a raccontare le partite ed è un mondo in cui mi sono avvicinato proprio grazie a Nocera. E’ una città che mi è molto nel cuore”.

La Nocerina si sta comportando molto bene nonostante i diversi problemi societari
“Purtroppo qua bisogno dividere il discorso emotivo e sportivo con quello dirigenziale. E’ vero che le altre squadre del girone possano fare un exploit, però quello che conta è avere una solidità economica alle spalle. Rimprovero un po’ Nocera quel mancato accostamento tra grandi figure imprenditoriali e la  squadra di calcio perché è un orgoglio insieme alla Folgore di Nocera. Lo scorso anno ho seguito i playoff vinti a Roma dove sembrava dovesse essere l’inizio per potersi iscrivere al campionato superiore, purtroppo non è stato così perché i soldi sono tiranni,. Chi si assume un impegno è giusto che lo mantenga. Per ripartire serve un progetto e sono convinto che uno come Pasquale Ussia sarebbe stato una garanzia soprattutto in questo periodo storico dove non ci sono molti soldi da poter investire. Naturalmente 
massimo rispetto per i soldi altrui, ma credo serva una sola figura che dica qui comando io e sono io ad occuparmi di tutto. Quanti ci sono troppi galli a cantare non va mai bene”.

Crede che la possibile vittoria del campionato possa aprire a scenari imprenditoriali importanti?
“Ammesso e non concesso che Morgia, allenatore che stimo tantissimo, riuscisse nel miracolo di portare la Nocerina in Serie C,  poi si aprirebbe un problema enorme perché per giocare in questo campionato in modo dignitoso dovrai spendere dei capitali. i calciatori  attuali sicuramente bravissimi sarebbero tutti o quasi inadeguati per giocare in Lega Pro e succederebbe che ci troveremmo in condizioni poco piacevoli dove la tifoseria giustamente, si innervosirebbe. Servirebbe che uscisse già da ora qualcuno che dicesse credo in questa squadra, credo nella promozione anche attraverso i playoff, sono disposito ad investire perché Nocera ha un bacino di utenza di passione. Ricordo che  scelsi di venire a fare la telecronaca di Nocerina-Benevento, quella della promozione di Auteri. Rimasi colpito per la festa cittadina, l’entusiasmo, le famiglie che andavano allo stadio, la rimonta dal 3-1 al 3-3. I  tifosi ce l’abbiamo e servirebbe qualcuno che si esponesse,  altrimenti la colpa non è di chi ci sta ma di chi non c’è”.

E’ possibile che gli imprenditori possano essere spaventati dall’entrare in questa società?
“Stiamo parlando di stipendi di dilettanti. Gli under 19 prenderanno 100 euro ma non di più, mentre gli altri non credo abbiano un monte ingaggio da far mettere paura possibili acquirenti. Noi siamo la Nocerina non dovremmo metterci nelle condizioni di pagare con ritardo gli stipendi dei calciatori. Anni fa dissi che sono disponibile per la mia consulenza e per dareuna mano anche a costo zero. Non ho mai avuto nessun contatto con la società o con il sindaco, tranne che con il grande Bozzi”.

Le piacerebbe quindi assumere un ruolo comunicativo della Nocerina?
“Devi far capire a chi viene che Nocera ha un suo appeal e non bisogna spaventarsi del passato e delle storie purtroppo recenti di Salerno. Mi piacerebbe molto fare l’ambasciatore della Nocerina per invogliare qualcuno ad entrare. Io sono disponibile. Ribadisco bisogna far conoscere la bellezza di Nocera, della costiera amalfitana e di creare un appeal. A Nocera non c’è una realtà che si voglia esporre,  magari in Italia ci sarebbe qualcuno che potrebbe essere interessato. Se non conoscono Nocera potrei pensarci io e fare magari l’ambasciatore della Nocerina. Ci tengo molto”.

Se volete riascoltare l’intera intervista a Fabrizio Failla andate sulla nostra pagina facebook di Nocerina Live, sezione video e cliccate sulla 21′ puntata de “La Nocerina Siamo Noi” oppure clicca sul seguente link

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