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A Salerno la promozione del “Passaporto ematico”; presente Abodi ed una delegazione rossonera [PHOTOGALLERY]

In un evento organizzato presso l’ aula magna del liceo Scientifico “Severi” di Salerno, stamattina l’associazione Fioravante Polito, in collaborazione con Telecolore, ha promosso l’ utilizzo del “passaporto ematico” in tutte le discipline sportive in presenza di molte figure importanti del panorama sportivo italiano, tra cui il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi e delegati FIGC e CONI.

Presenti inoltre Franco Tamigi e Nicola Maiorino a rappresentare i rossoneri all’ evento, nonchè l’ ex allenatore molosso Raffaele Sergio. Abodi si è trattenuto a parlare a lungo con la rappresentativa del club nocerino, augurandogli il ritorno nelle categorie che appartengono alla storia ed al blasone del club. Il gruppo Poste Italiane ha contribuito all’ iniziativa presentando due nuovi francobolli, uno celebrativo dello scudetto della Juventus 2011/2012, un altro raffigurante Valentino Mazzola e quello del commentatore Nicolò Carosio. Fondata nel 2006 con lo scopo di diffondere in tutto il mondo sportivo l’ importanza dei controlli medici, l’ associazione “Polito” ha spiegato l’ importanza di questo monitoraggio col passaporto ematico di qualsiasi individuo che voglia iniziare a praticare attività sportiva, tramite controlli ematici e cardiaci costanti, che evidenzino eventuali anomalie, patologie o disturbi fisici a tutela della salute dell’ atleta, rilasciando un certificato di idoneità (per l’appunto passaporto) che permetta di svolgere regolarmente qualsiasi tipo di attività sportiva, agonistica e non, e che possa evitare drammatici episodi: ancor prima che diventi legge, la prima società di calcio italiana ad aver introdotto questo tipo di screening è stata la S.S.C. Napoli.
In collaborazione con un museo del calcio è stato possibile vedere all’ evento la maglia granata di Ezio Loik, mezz’ala destra del Grande Torino, la divisa a striscie bianconere della Juventus di Andrea Fortunato, calciatore scomparso prematuramente colpito da leucemia, la riproduzione della Champions League vinta dai bianconeri nel 1996 e l’ autentica Coppa Rimet (prima versione dell’ attuale Coppa del Mondo di calcio) vinta dall’ Uruguay padrone di casa nella prima edizione del campionato mondiale di calcio nel 1930.
Di seguito la photogallery dell’ evento realizzata per noi in esclusiva dal nostro photoreporter Antonio Dacunzi:

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