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PEPE: “Ritorna il calcio oltre la scuola calcio. La Nocerina? Spero possa tornare nei palcoscenici che merita”

Quest’estate l’ex calciatore molosso della promozione in Serie B Marco Pepe e Diego Armando Maradona Juniors replicheranno lo stage “il calcio oltre la scuola calcio” che ebbe un ottimo successo lo scorso anno a Paestum. Parteciperanno a questo evento anche ex calciatori del passato ed allenatori Uefa B come Vincenzo Fusco, Mimmo e Iolanda Alessio (fratello e sorella del vice allenatore della Nazionale Italiana), Alessandro Zenone e Salvatore Nastri. Presente anche in qualità di preparatore dei portieri Salvatore Soviero e il fisioterapista Fiore Mazza. Di seguito l’intervista che ci ha rilasciato in esclusiva Marco Pepe. Queste le sue parole


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Marco dopo un anno ritorna l’appuntamento del “Calcio oltre la scuola calcio”. Ce ne vuoi parlare?
“Dopo la scorsa stagione il quale ci fu un bel successo con circa 150 iscritti a Paestum, quest’anno abbiamo deciso di rifarlo ma a Casignano in provincia di Salerno. Questa idea di rifarlo è venuta in mente anche a Maradona Juniors visto che lo scorso anno è stato molto produttivo. Sono tre giorni di divertimento dove lavoreremo sulla tecnica calcistica: uno contro uno, controllo orientato e partitine a tema. Potranno partecipare ragazzini da 6 a 15 anni e saranno divisi in due gruppi: la mattina piccoli amici, pulcini ed esordienti mentre il pomeriggio giovanissimi ed allievi. Questo stage non sarà solo di tecnica di base dove già viene svolto nelle varie scuole calcio ma verterà anche su altro. La nostra locandina(il calcio oltre la scuola calcio n.d.r) è chiara: il calcio deve essere preso come sport di divertimento  così come tutti gli sport in generale. Deve essere un gioco e basta. Poi se riusciranno da grandi a diventare bravi sarà un altro conto. In questo incontro parleremo con questi giovani atleti, soprattutto quelli di 14-15 per fargli capire che nella vita l’importante è prima studiare e poi viene tutto il resto”.

Saranno invitate anche scuole calcio nocerine?
“Certo. Mi farebbe molto piacere la presenza di tanti ragazzi di Nocera . Anche Diego se lo augura. Essendo lui un tifoso sfegatato del Napoli segue con molta simpatia anche la Nocerina poiché è una tifoseria vicina a quella partenopea. Ci contiamo molto”.

Quest’anno la Nocerina ha ottenuto la promozione in Serie D. Un piccolo passo per il rilancio del calcio a Nocera
“Faccio un grosso in bocca al lupo alla Nocerina con la speranza che possa tornare nei campionati che merita. Soprattutto per il tifo, il loro calore è bellissimo. Io ho giocato in tante squadre ma posso dire che l’affetto che nutro per Nocera, dovuto anche al fatto che i miei familiari paterni sono di Nocera, è indescrivibile. Sono sicuro che con il tempo arriverà dove merita di stare”.

Parliamo della tua ultima esperienza: il Gaeta. Che esperienza è stata e quali sono i tuoi progetti futuri?
“Sono arrivato a dicembre al Gaeta che era penultima in classifica. Il loro obiettivo era di salvare la squadra che era molto giovane. Sono molto contento perché ho fatto sei gol tra cui l’ultimo nei playout. Evitare la retrocessione in un club che lo davano per spacciato fa sempre piacere e non è sempre facile entrare in corso. Abbiamo vinto il playout contro il Minturno nel derby. A Gaeta mi sono trovato bene anche grazie alla professionalità della società. Hanno un bel progetto però per ora è tutto in standby”.

Nel Gaeta hai giocato con un altro ex molosso Giuseppe Rizza
“Mi fa piacere parlare di lui. Ho conosciuto tanti ragazzi però sono in pochi che ti lasciano qualcosa dentro e lui è uno di questi. Rizza l’ho conosciuto tanti anni fa nella Juve Stabia poi ci siamo ritrovati quest’anno. Noi spesso parliamo della Nocerina perché lui ha un ricordo indelebile per i colori rossoneri. Ci siamo trovati bene nell’ultimo campionato e nonostante lui venisse da quattro infortuni seri ha giocato partite pazzesche ed è stato determinante per la difesa.  Sicuramente un giocatore di un’altra categoria”.

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