post

USSIA: “Sono pronto a dare il mio contributo. Il titolo più importante? La stima del popolo molosso”

Il Città Di Nocera riparte da Pasquale Ussia per il settore giovanile. L’ex direttore e tecnico molosso sarà il nuovo responsabile del settore giovanile. Queste le sue parole

Direttore è arrivata l’ufficialità del suo ritorno a Nocera. Cosa vi ha spinto ad accettare?
“La determinazione dell’avvocato D’Angelo. Ci conosciamo dal 2003 quando venni per la prima volta a Nocera a fare l’allenatore. Credo che si possa fare un buon percorso e fare bene. Per me la Nocerina è qualcosa di incredibile. Ho sposato una nocerina e soprattutto è nato mio figlio. Perciò mi sento un molosso”.

Cosa ha fatto dopo l’esclusione della vecchia Nocerina?
“Negli ultimi due anni ho fatto relazioni su calciatori internazionali per società estere che si affidano a professionisti del settore. In Italia non è così purtroppo. Ti chiamano tutti per informazioni ma di fatto pochissimi sono informati. Il mio concetto è vedere le partite di qualsiasi categoria per avere parametri oggettivi. Il lavoro fatto in questi anni rappresenta per il sottoscritto motivo d’orgoglio e di soddisfazione,  il quale mi ha permesso di conoscere, osservare e migliorare il bagaglio delle conoscenze internazionali”.

E adesso si riparte di nuovo con Nocera.
“Non ho problemi a ripartire. Io non sono caduto da nessuna parte ed è una mia scelta di vita. L’obiettivo è lavorare e dare il mio contributo per vedere il popolo rossonero gioire”.

E’ già al lavoro?
“Certo. Ho visto le finali primavera in Emilia anche se conosco bene tutte le squadre. Adesso sono andato a visionare il Torneo delle Regioni in Calabria. E’ già da gennaio che vedo partite di serie D in Campania, Calabria e altre regioni ma anche diverse partite di Eccellenza  sempre per il concetto di avere parametri tecnici veritieri. Nei prossimi giorni faremo un raduno per le giovanili per vedere cosa abbiamo a disposizione”.

Per anni ha fatto l’allenatore con oltre 500 gare tra il dilettantismo e il professionismo per poi partecipare a master insieme a grandi del calcio italiano come per esempio Roberto Baggio ma sempre con grande umiltà.
“Nel 92 allenavo in Eccellenza nel mio paese e mi ero prefissato di fare questo master. Ci sono riuscito con grande professionalità e anche con un bel voto. La soddisfazione più grande è che la mia tesi è stata oggetto di discussione a livello internazionale e quella più letta al settore tecnico. Questo mi riempie d’orgoglio. La vita è fatta anche di queste soddisfazioni”.

Lei ha anche partecipato al corso di osservatore professionista prendendo il massimo dei voti. Quanto vi ha arricchito questa esperienza?
“Tanto. Questo mi ha consentito di mostrarle e mettere in campo durante il corso di Coverciano con la commissione che mi ha voluto onorare con la lode davanti a tutti i talent scout di società illustre”.

Tra i tanti titoli anche quello di direttore sportivo
“Non ho mai messo davanti i miei titoli. Ho girato i migliori settori giovanili del mondo per fare esperienze. Ho fatto corsi importanti sempre con grande umiltà ma il mio titolo più importante è la stima del popolo nocerino nei miei confronti. Ho partecipato al corso di direttore sportivo professionista con grande voglia e determinazione per arricchire il mio bagaglio culturale concludendo con la migliore tesi presentata alla commissione ottenendo 108/110. Nel calcio,purtroppo, ci sono molti lupi che si nascondono in agnelli. Bisogna mettersi sempre in discussione. Dopo la drammatica esclusione della Nocerina ero distrutto ma non mi sono fermato anzi ho studiato e visto oltre 450 partite in due anni, facendo relazioni importanti per società europei di primo livello. Il mio progetto di scouting è stato realizzato con lavoro, con impegno, con sacrificio, percorrendo chilometri in lungo e in largo per l’Italia e per il resto del mondo. Ho raccolto così informazioni preziosissime che conservo con cura nella mia grande Banca Dati. L’archivio in dotazione è nato nel 2008 e ogni settimana viene alimentato e aggiornato con nuovi nominativi di interesse. Possiedo oltre 1800 relazioni su calciatori extracomunitari e comunitari: circa 700 italiani tra Serie B, Lega Pro e  Primavera , circa 380 Nazionali dall’under 21 all’under 15, oltre a relazioni su ragazzi Berretti, Allievi e Giovanissimi. Il tutto sarà a disposizione della Nocerina. Ho la cultura del lavoro e del produrre sulla base di fatti e non di chiacchiere. Lavoro nella convinzione che nessuno ha la soluzione a portata di mano o una sfera di cristallo con la giusta scelta, ma ho la consapevolezza che lavorando con grande impegno e applicando metodi e parametri di cui dispongo e che ho testato in anni di lavoro si possono raccogliere grandi soddisfazioni”.

Sta già lavorando su chi farà parte dello staff magari quello che ha già lavorato con lei?
“Il primo pensiero va a loro sicuramente sia per livello di conoscenze tecniche ma soprattutto per riconoscenza”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *