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ESCLUSIVA, Danilo Scibilia: “Non dimenticherò mai Nocera e questa stagione; mercato? Nulla di concreto.”

Intervistato in esclusiva per la nostra redazione Danilo Scibilia, uno dei protagonisti della promozione in serie D del Città di Nocera ed al centro di molte voci di mercato in questi giorni. Queste le sue parole:

Danilo, l’estate è tempo di relax, non si può però non fare un bilancio della stagione scorsa: qual’è la tua opinione sulla stagione della squadra,e sul tuo primo anno a Nocera?
È stata una stagione bellissima abbiamo centrato l’obiettivo prefissato i primi di agosto sapendo che avevamo come concorrenza una corazzata come il Sant’Agnello.
Mi sono trovato benissimo, diciamo che era la piazza che cercavo. Tifosi e città che sicuramente meritano altri palcoscenici calcistici! Non é da tutti giorni trovare una squadra tra i dilettanti che è seguita da 4-5000 spettatori.

A proposito di tifo e di città: hai vinto 3 degli ultimi 5 campionati, che sapore ha vincere a Nocera per uno come te che oramai è un esperto in promozioni?
Vincere è sempre difficile a prescindere dalle categorie sicuramente quest’anno abbiamo vinto perché oltre le doti singole dei calciatori c’è stato un ottimo gruppo merito anche dello staff. Vincere in piazze affamate di calcio come Nocera é bellissimo penso che le immagini viste quest’anno non le potrò mai cancellare, vedi i festeggiamenti dell’ultima giornata iniziati allo stadio a Scafati passando per  l’uscita dell’autostrada di Nocera bloccata da migliaia tifosi e finendo allo splendido stadio fino a tarda sera. Un promozione simile l’ho vissuta col campionato di quarta serie vinto a Chieti ed a Celano.

Sei incantato ed innamorato dalla Nocera calcistica e dal tifo, speri in un rinnovo? Viste anche le tante voci di mercato che ti hanno accostato a squadre anche vicine a Nocera..
Ancora nessun contatto con la società per la stagione che sta arrivando. Come detto poc’anzi sono stato non bene, benissimo a Nocera: normale che è anche stato frutto di risultati positivi. Sicuramente adesso staranno affrontando argomenti diversi a quello riferito al mercato. Se dovesse arrivare una chiamata la cosa mi farebbe molto piacere penso di aver dato tutta la mia professionalitá a questa città si dal punto di vista calcistico che umano.
Per quanto riguarda le voci di mercato, c’è stato qualche contatto da qualche squadra campana ma ancora niente di concreto, idem per qualche club del Lazio dove comunque ho giocato per diversi anni.

Restare a Nocera per vincere ancora,magari insieme a Giovanni Cavallaro, tuo conterraneo…
Ho avuto il piacere di conoscere Giovanni Cavallaro  quest’estate: certo che un giocatore di questo calibro per la quarta serie é un extralusso. Un percorso molto simile  l’ho vissuto con la Lupa Frascati e in seguito Lupa Roma, squadra che per il primo anno era in eccellenza e che grazie ad una società seria e pulita ha raggiunto l’obbiettivo prefissato tre anni prima cioè quello di arrivare tra i professionisti.

Un passo importante è stato fatto già quest’anno riportando Nocera in serie D, cosa o chi ti ha colpito di più della società, dello staff tecnico e della squadra?
Secondo me sono stati importanti tutti: vedi mister Esposito per quello che ha dato prima e Maiuri per quello che ha dato dopo e con loro rispettivamente anche i preparatori atletici che dal mio punto vista sono figure importantissime per la vittoria di un campionato.
Riferito ai giocatori di persona non ne conoscevo nessuno, molti li ho affrontati da avversario, vedi Carotenuto, De Liguori e Di Pietro. Mi sono legato a tutti anche perché il mio carattere è molto scherzoso quindi diciamo che è facile per me entrare a far parte di un gruppo nuovo; avendo passato più tempo con Cacace se mi dovessi sbilanciare con un nome farei proprio il suo: è una persona che stimo molto sia come uomo che come giocatore, anche se ho cercato in tutti i modi di migliorarlo sul look che é molto da rivedere [sorride].
In società inutile fare nomi sono stati tutti presenti e disponibili, iniziando dall’ Avv. D’Angelo finendo al personaggio più storico, il magazziniere Giovanni Oliva che ancora oggi mi chiama perché non trova la mia felpa numero 11: tranquillo Giovanni è in Sicilia! [ride]
Tra questi non posso non citare la famiglia Santoriello (Agostino, Silvia, Giuseppe, Christian) che mi hanno trattato come un figlio,senza dimenticare la signora Rosaria, “la signora crostata” che ogni venerdì si presentava in hotel villa Albani con una crostata per me, anche lei prima tifosa della Nocerina. Grazie a tutti!
Mando un saluto e un ringraziamento a società e città per quest’anno per me indimenticabile.

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