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DS PRETE: “Mi sento con Maiuri 7-8 volte al giorno. Il mercato? Ecco come funziona”


Abbiamo intervistato in esclusiva in lunga chiacchierata il direttore sportivo del Città Di Nocera Giuseppe Prete che ci ha svelato curiosità, come funziona il mercato, la situazione under, le telefonate con Maiuri e le ambizioni della società rossonera. Queste le sue parole

Direttore incominciamo dal primo obiettivo quasi realizzato. Il cambio di denominazione

“Penso che questo sia un grandissimo merito della società perché se lo sono posti come obiettivo già durante la costruzione iniziale ed averlo raggiunto, anche se manca l’ufficialità, è un grosso traguardo. E’ giusto che i tifosi molossi possano dire tranquillamente forza Nocerina”.

Questo aumenta ancora di più le vostre responsabilità
“Per quanto mi riguarda le responsabilità sono incominciate la passata stagione al di la del nome, perché quando questa società rappresenta le due città di Nocera ma soprattutto una tifoseria esigente che ha avuto il piacere e la fortuna di apprezzare squadre e giocatori di grosso spessore è molto bello. Può chiamarsi Città Di Nocera o Nocerina ma per me resta un onore e bisogna soddisfare le pretese e le esigenze di un’intera tifoseria”.

Vi sentite spesso con il tecnico in questa fase importante di mercato visto che l’obiettivo è di avere la squadra quasi completa per il ritiro
“Noi tenteremo di avere la rosa già al completo. Ci stiamo adoperando affinché per quella data noi abbiamo la squadra. Poi è chiaro che potrebbe mancare qualche tassello ma non lo devo mettere già in preventivo. Iniziare il ritiro con l’organico completo già sarebbe il top. Col tecnico già la passata stagione pur stando nella stessa piazza ci sentivamo almeno 4-5 volte al giorno, nonostante le due ore di allenamenti al campo. Adesso che si vive a 300 e passa km di distanza ci sentiamo anche 7-8 volte al giorno per qualsiasi cosa. A volte restiamo a telefono per qualche minuto ma alcune volte anche diverse ore perché la lontananza porta a questo. Come potete vedere ogni tanto ci incontriamo di persona perché seduti si ragiona in un certo modo”.

Non vi voglio chiedere i nomi ma se ci sono state già trattative concluse?
“Può sembrare scorretto a volte non enunciare i nomi che vogliamo acquisire. I tesseramenti vengono fatti online e la chiave d’accesso è dal primo luglio. Nel senso che questa sera posso chiudere un rapporto con un calciatore, però il giorno dopo magari la trattativa salta perché non c’è nessuna situazione scritta e quindi automaticamente non c’è l’ufficialità federale. A volte i nomi non si fanno per questa procedura ma in secondo luogo non si fanno pure perché non tutti pensiamo agli stessi calciatori. Ma non perché non siamo bravi ma perché può sfuggirci qualche cosa. Nel momento in cui lo sento e lo leggo potrebbe venirmi alla mente di acquisirlo e quindi fare concorrenza, con conseguenza che se un calciatore magari costava 1 sale ad 1,5. Così facendo non si fa l’interesse della società. Non vogliamo mantenere segrete le cose ma è un aspetto molto importante nelle trattative”.

Quindi ad inizio luglio potrebbero arrivare le prime ufficialità?
“Ci auguriamo di si. Dei nomi che ho letto dico che non tutti sono stati interpellati e posso garantire che altri non menzionati sono stati interpellati. Quindi c’è una situazione diversa da quello che esce. Colgo proprio l’occasione perché mi è capitato di leggere dichiarazioni di calciatori che parlavano di un interessamento da parte nostra  ma vi posso garantire che alcuni non sono stati chiamati dal sottoscritto e visto la mia mansione sono l’unico abilitato a chiamare. Qualsiasi persona abbia contattato un giocatore e non ha parlato con me non c’è nessuna situazione”.

Possiamo dire che il mister avrebbe piacere ad allenare suoi ex calciatori?
“La scelta del tecnico è stata fatta con un criterio molto logico. Uno perché si crede nella sua capacità professionali e tecniche, due perché partiamo con un vantaggio enorme nel senso che ha condotto questa squadra, tecnicamente parlando, alla vittoria di campionato. Solo lui può darci garanzie su chi possiamo puntare in un contesto nuovo e di categoria superiore, e poi capire come amalgamare il tutto con chi già c’era. Lui ha dato delle caratteristiche dove poi sta a me andare sul mercato per accontentarlo. Ogni calciatore viene comunicato al tecnico da parte mia e ci confrontiamo in continuazione. Ci sono stati calciatori che lui ha avuto alle dipendenze, chi come avversari e chi come li conosce visto che ha avuto modo di osservarli. Non c’è una priorità per quelli che ha già avuto ma c’è una priorità per quelle caratteristiche che mi ha chiesto”.

Della passata stagione si è parlato delle conferme di Aracri, Di Pietro, Cuomo, Cacace, Gallo?
“Certo ma ci possono essere anche altre conferme per un discorso semplice. A titolo personale sarò riconoscente sempre a quelli dell’anno scorso che ci hanno permesso di raggiungere un traguardo importantissimo anche a distanza di anni. Però bisogna capire che l’aumento del numero di under comporta delle scelte che vanno a danneggiare calciatori che hanno dato tantissimo la scorsa stagione. Nella composizione dell’organico dobbiamo tenerne conto. Sta poi al tecnico decidere quali caselle utilizzare per gli under e quale per gli over”.

Tutti i tifosi si chiedono se è possibile un ritorno di Cavallaro a Nocera
“Lui ha un altro anno di contratto con il Cosenza perché la scorsa stagione ha fatto un campionato con l’inserimento di diversi clausole particolari che sono state raggiunte e c’è stato quindi il rinnovo automatico. Cavallaro può essere anche desiderato ma non c’è un aspetto pratico”.

Sulla questione under state avendo anche rapporti con squadre di A e B?
“Stiamo cercando under che hanno già disputato campionati agonistici perché li reputiamo più preparati a disputare la Serie D. Portare giocatori che hanno fatto solo campionati giovanili in un contesto agonisticamente diverso con giocatori all’interno e contro più grandi non sai se potrebbero riuscire ad esaltarsi. Fermo restando che abbiamo la fortuna di avere ottimi rapporti con società professionistiche, e qualora ci fosse l’opportunità di andare a riscontrare situazioni importanti di under per noi, lo faremo. Magari tra due anni chi ha fatto la Primavera diventerà calciatore e quello che ha fatto l’Eccellenza si fermerà in questi campionati. Noi però non dobbiamo costruire per la prospettiva ma per l’immediato ed è giusto andare su chi ci può dare delle garanzie”.

Si può dire che il vostro obiettivo è fare un ottimo campionato?
“Nella prima intervista mi permisi di dire che Nocera non può avere una squadra anonima. Poi ci sono state anche delle dichiarazioni dell’amministratore unico D’Angelo che è stato chiarissimo nelle sue esternazioni. Vogliamo creare un organico importante in modo tale da farci apprezzare dalla tifoseria. Vogliamo fare una squadra medio alta per due motivi: uno perché siamo ambiziosi e l’altro perché dobbiamo rispettare i tifosi e la storia”.

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