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CUOMO: “Contentissimo per il rinnovo. La Serie D? Tutti i gironi sono difficili”

E’ arrivato il rinnovo più che meritato per capitan Luigi Cuomo che nella scorsa stagione è stato uno dei migliori della squadra. Di seguito riportiamo le parole che ci ha rilasciato sul nostro portale

E’ arrivato questo meritato rinnovo. Sei contento?

“Sicuramente sono contentissimo perché ho sposato questa causa già la passata stagione. Sono davvero felice e spero che quest’anno possiamo regalare ulteriori soddisfazioni a questo popolo perché merita rispetto e merita che la maglia venga sudata. E’ un popolo che capisce di calcio e che pretende, ma nello stesso tempo ti da tanto sostegno. Sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Sono contento di questa scelta e volevo questo rinnovo”.

C’è stato anche il ritorno del vecchio nome. Questo aumenta ancora di più le vostre responsabilità?
“Certo. Giocare a Nocera ci stanno e ci saranno sempre responsabilità perché è una piazza importante. Con il ritorno della vecchia denominazione sicuramente ci sarà più pubblico al campo e questo ne andremo fieri perché il loro sostegno è fondamentale per noi”.

Che differenze sostanziali ci sono dal campionato che avete vinto con la Serie D?
“Si troveranno squadre più organizzate e la differenza è notevole. La passata stagione tolta un paio di squadre, il livello era molto basso. Allo stesso tempo anche se le squadre non sono blasonate e non hai la concentrazione alta, le partite non le vinci. Vale lo stesso discorso anche in Serie D. C’è più qualità ed è diventata quasi come una Lega Pro”.

Ci sono due gironi dove la Nocerina potrebbe capitare: quello calabro-siciliano o quello lucano-pugliese. Secondo te ci sono differenze?
“Penso che il livello è lo stesso perché qualsiasi girone trovi ci sarà sempre quella squadra organizzata per vincere il campionato. A prescindere da quale girone fai, sono tutti difficili”.

C’è stata anche la conferma del tuo collega di reparto Cacace
“Sono contentissimo per Davide, ma oltre noi due siamo stati tutti fenomenali la passata stagione perché una rimonta del genere non è da poco. Dal cambio dell’allenatore abbiamo fatto 17 vittorie e 1 pareggio. Sono numeri importanti che però vanno accantonati perché il passato non conta e adesso bisogna ripartire con la stessa voglia e cattiveria”.

Era più che giusto ripartire con Maiuri?
“Il mister l’ha dimostrato sul campo il suo valore. Oggi quello che conta sono i numeri perché ti danno le certezze. Ha lavorato bene insieme al suo staff e penso che era il minimo ripartire da lui”.

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