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CIOTTI: “Voglio fare esperienza per ritornare più forte a Nocera. La Nocerina? Può vincere il campionato”

Nella trasmissione “La Nocerina Siamo Noi” che va in onda ogni lunedì dalle 21 alle 22 sulla pagina facebook Nocerina Live, è intervenuto l’esterno classe ’99 Piero Ciotti che è stato ceduto in prestito dalla Nocerina all’Avellino. Il suo obiettivo è quello di fare bene, per poi ritornare a Nocera e fare la differenza. Di seguito riportiamo le sue parole

Allora Piero come è incominciata questa tua avventura?
“Tutto bene. La settimana scorsa ho incominciato gli allenamenti con l’Avellino ma ci stiamo allenando in altri campi perché nel nostro impianto ci sta tanta neve. Credo che settimana prossima ci alleneremo sul nostro campo”.

La squadra come ti sembra?
“Sono ragazzi in gamba, bravi e che hanno voglia di giocare come me. Cerchiamo tutti di migliorare sempre per raggiungere i nostri obiettivi. Vedremo poi a fine campionato come andrà”.

Tornando alla tua prima parte di stagione. Forse non è andata come speravi?
“Inizialmente mi sono sentito escluso dai piani però poi mister Maiuri mi ha fatto debuttare contro il Rionero, per poi disputare qualche altra presenza con entrambi i tecnici. Con il nuovo modulo di Simonelli avevo poco spazio perché il quinto centrocampo non era il mio ruolo adatto. Ho parlato con lui e il direttore e ho chiesto di andare in prestito, visto che a titolo definitivo non mi facevano partire, ma io stesso non volevo andarmene da Nocera perché è una grande piazza.Tifo per la Nocerina e spero che salga in Lega Pro. Sia perché sono tifoso e sia perché spero poi di ritornare con la squadra in Lega Pro”.

Come hai visto la squadra contro il Trastevere?
“L’ho seguita la partita. Nel primo tempo siamo partiti forte e abbiamo sfiorato più volte il gol. Dopo la rete subita, a differenza di altre volte, è mancata quella forza in più per reagire e prendere il pareggio. Sono sicuro che i ragazzi si metteranno sotto, perché sono ottimi calciatori ed ottimi professionisti e cercheranno di preparare al meglio la prossima gara”.

Ad inizio stagione avevi avuto diverse offerte importanti. Ora come ora, ti sei pentito della scelta di restare a Nocera?

“Avevo il Pescara e il Crotone che mi seguivano, poi altre voci non so. Dopo il Crotone avevo già dato la parola che restavo a Nocera e avevo richiesto di rifiutare tutte le offerte. Chiaramente adesso un po’ me ne pento perché noi ragazzi vogliamo giocare. Sicuramente mettermi in mostra contro società di Serie A e Serie B sarebbe stato importante, ma non fa niente. Sono rimasto a Nocera, mi sono allenato sempre,  ho dato il massimo e quando hanno ritenuto opportuno di mettermi in campo credo di essermi fatto trovare sempre pronto”.

Come quel gol contro il Rionero con l’esultanza sotto i tifosi
“Quella è stata una corsa di sfogo dopo tante panchine e tribune. Non sapevo neanche io cosa fare e alla fine ho esultato con i tifosi perché credo che era la cosa più bella da fare”.

Qual è il gol più bello e più importante che hai fatto?
“Il gol più bello l’ho fatto a Montesarchio ed è risultato anche quello più importante. Era la penultima giornata.  Segnò prima Carotenuto e io poi feci il gol del 2-1. Però anche quello contro il Rionero è stato importante”.

Che ricordi hai di quella promozione?
“Ho dei bellissimi ricordi ed è stato un sogno che si è avverato perché quando era piccolino andavo sempre a vedere le partite della Nocerina e anche quando andò in Serie B ero tra quei tifosi. Poi mi sono trovato in mezzo al campo e vincere il campionato è stata una cosa fantastica. Vedere poi tutta quella gente è stato bellissimo”.

Durante la trasmissione sono arrivate anche diverse domande dai tifosi come chi chiede se gli piacerebbe giocare tutta la carriera con la Nocerina
“Penso che giocare a Nocera per tutta la carriera può essere una cosa bellissima, però se devo rimanere a Nocera voglio essere compreso nei piani e non come quest’anno che mi sono sentito fuori. Vorrei che la Nocerina salisse in Lega Pro e vorrei cercare di portarla in categoria più grandi, facendo prima esperienza. Adesso sono un giocatore normalissimo e vorrei diventare un giocatore che può fare la differenza, saltare l’uomo e cambiare la partita”.

Quanto è bello, da tifoso, giocare per la Nocerina?
“Credo sia la cosa più bella, come esultare con i propri tifosi e sapere tutte le canzoni. Quando abbiamo vinto il campionato sia a Scafati che a Nocera ero io nello spogliatoio ad incominciare tutti i cori”.

Qual è il calciatore che ti ha dato più consigli?
“E’ stato sicuramente De Liguori, ma anche altri calciatori perché eravamo tutti amici ed eravamo tutti uniti. Quest’anno mi davano tanti consigli Siclari, Barone, Cacace, Cuomo, Vitolo, ma in sintesi tutti”.

Riuscirà la Nocerina a vincere il campionato?
“La Nocerina è la squadra più forte del girone e il campionato si vede alla lunga e non in una singola partita. Sono una grande squadra e sono fiducioso per la vittoria del girone”.

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