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L’EDITORIALE: Nocerina, il treno giusto difficilmente passa due volte. Perché continuare col 3-5-2?

L’occasione era unica. Il treno, si sa, difficilmente passa due volte. Bisognava cogliere al volo immediatamente il binario 2-2 proveniente da Agropoli e invece così non è stato. La Nocerina ferma la sua striscia di sette vittorie consecutive in casa inciampando contro il Nardò e beccandosi meritatamente i fischi di un San Francesco che fino al 90’ ha sostenuto a gran voce la squadra. Difesa imbarazzante nei due gol subiti. La domanda che ci chiediamo e che si chiedono la stragrande maggioranza dei tifosi è: “Ma non era meglio la difesa a quattro?”


CHE CHANCE PERSA.
Alzate la mano chi pensava che ieri pomeriggio il Trastevere sarebbe stato bloccato da un Agropoli in crisi di risultati. I delfini, un po’ come la Nocerina, sono andati due volte in vantaggio facendosi poi rimontare. Chiaramente, però, ci sono pareggi e pareggi. La gara tra Agropoli-Trastevere era incominciata mezzora prima di Nocerina-Nardò e neanche le urla dei tifosi per avvertire del pareggio dei romani sono servite per dare la decisiva svolta alla partita.

DISASTRO IN DIFESA. Facciamo una piccola premessa. Quando parlo di difesa io mi riferisco a tutta la squadra in quanto il primo gol è arrivato su calcio d’angolo. Gran confusione in area di rigore con diversi calciatori rossoneri a marcare ad uomo e diversi a marcare a zona. Per non parlare di Vitolo lasciato completamente solo a marcare due calciatori (uno dei quali Rosato che sarebbe poi andato in gol tutto solo), mentre Alvino si allacciava comodamente gli scarpini. Sul secondo gol, poi, da un cross innocuo dalla destra Patierno si inserisce tra Cuomo e Vitolo e mette la gara sul 2-2. Anche qui difesa fuori posizione.

PERCHE’ CONTINUARE COL 3-5-2? Forse questa è la nota più dolente delle ultime partite. Il 3-5-2 è stato un fallimento. Il tecnico Simonelli ha incominciato la sua avventura in rossonero continuando sulla scia dei moduli utilizzati dall’ex Maiuri (4-4-2 e 4-2-3-1). Nonostante la striscia positiva in casa e in trasferta, il professore di Saviano ha voluto cambiare tutto giocando con un 3-5-2 e di conseguenza impostando il mercato di dicembre e gennaio su questo modulo. Inizialmente qualche risultato importante si era visto, ma da qualche giornata a questa parte tutto sembra andare nel verso sbagliato.  Inconcepibile vedere un calciatore dinamico e capace di saltare l’uomo come Alvino essere adattato nel ruolo di mezzala. Stessa sorte per Milani che bene aveva fatto nella prima parte di stagione ma con questo nuovo modulo viene relegato sempre in tribuna.

QUASI TUTTI I NUOVI ACQUISTI NON INCIDONO. Tra dicembre e gennaio tanto è stato cambiato proprio in relazione al 3-5-2 che Simonelli era intenzionato a fare. Il diesse Di Bari in base a ciò ha cercato di fare la squadra prendendo qualche suo fedelissimo che non si sta dimostrando all’altezza della situazione. Non smetteremo mai di dire che la zona dove i rossoneri sono stati indeboliti è il centrocampo: Rinaldi e Aliperta fino a questo momento stanno facendo rimpiangere Barone ma soprattutto Di Pietro. In porta non si capisce l’innesto di Cedrangolo in quanto Amato aveva ampiamente dimostrato di poterci stare nella Nocerina (è da un mese che si allena ma non viene convocato). In difesa Albanese sta rimpiazzando senza ne tesse e ne lodi Pomante, in attacco non pervenuto Valente mentre sulle fasce non male i due under Navas e Gargiulo, soprattutto quest’ultimo. Non consideriamo De Julis in quanto calciatore che doveva già arrivare ad inizio stagione.

DIECI GIORNATE DALLA FINE E ADESSO? Innanzitutto bisogna cercare di difendere la seconda posizione. Il Bisceglie con la vittoria nei minuti di recupero si è portato ad un punto dai molossi (sarebbero secondi a +2 senza la penalizzazione). Fortunatamente ci sono state le sconfitte di Gravina e Gelbison. L’obiettivo minimo adesso è quello di difendere con le unghie e con i denti la seconda piazza consapevole, però, che ci dovrà essere già da Francavilla un cambio di rotta evidente, e come detto prima, probabilmente, ad un ritorno del 4-4-2.

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