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L’EDITORIALE | Dalla Gelbison alla Gelbison: game over sul campionato dei molossi

Potrebbe sembrare un titolo avventistico, o peggio ancora da clickbate, per un editoriale, ma così non è.

Il risveglio in questo lunedì è stato abbastanza amaro, iniziato col doloroso ricordo del più che tifoso molosso Gerardo Fornaro e continuato col rammarico di una sconfitta davvero inconcepibile, almeno a caldo.

Col senno di poi, però, si è potuto analizzare ciò che non è andato nella gara di ieri, in primis la mancanza della tanto decantata “cazzimma“, che ha condizionato (e non poco) la gara nel secondo tempo, con una Nocerina troppo sufficiente e prevedibile,  nonostante lo svantaggio di due reti.

Una Nocerina che era chiamata a riscattarsi dopo l’umiliazione dell’andata che ai tifosi non era andata affatto giù, sconfitta che segnò anche l’avvento di Simonelli, quest’ultimo messo fortemente in discussione ieri, addirittura etichettato da qualcuno come “perdente cronico” ed intimato di andarsene come tutta la squadra, i tifosi sono giunti per l’ennesima volta al limite della pazienza, tanto che è stato chiesto un semplice confronto tra squadra e tifosi per chiarire sulla situazione, che ha visto la compagine molossa vittoriosa solo una volta nelle ultime quattro uscite.

Ora però bisogna onorare questo campionato fino all’ultima giornata, con un secondo posto almeno da riconquistare, che in chiave playoff (ufficiosi), sarebbe l’ideale, visto che le gare si giocherebbero in casa.

Domenica non si giocherà, quindi la Nocerina avrà il tempo di meditare sugli errori commessi, per ripartire in maniera migliore già dalla prossima gara con l’Herculaneum al Vallefuoco di Mugnano, gara che, vista la situazione attuale, deve essere curata assolutamente in ogni dettaglio per evitare sorprese come quella di ieri.

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