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IOVINO: “Nocerina? I matrimoni si fanno in due. Per il ripescaggio ecco le cose come stanno”

In questo periodo si parla molto della  questione di ripescaggio. Proprio per questo noi della redazione abbiamo intervistato in esclusiva l’ex direttore della Nocerina Bruno Iovino che nel 2010 fu determinante per il ripescaggio in Serie C1. Su questo ripescaggio il direttore ha fatto capire che la Nocerina ha buone possibilità. Di seguito le sue parole

Direttore si era parlato di un interessamento della Nocerina verso di lei come direttore generale. Quanto c’è di vero?
“La risposta è molto semplice. Mi è stata posta una domanda da un giornalista dove mi chiedeva di una mia eventuale disponibilità alla Nocerina. Io ho detto che se la proprietà ha interesse a contattarmi non ho problemi per rispetto verso la società e verso i tifosi di Nocera. Detto questo ho anche precisato che i matrimoni si fanno in due”.

La Nocerina in questi due anni con questa nuova società ha vinto prima il campionato d’Eccellenza e poi ottenuto il terzo posto nel girone H di Serie D. Un ottimo cammino o si poteva fare qualcosa in più?
“Si può sempre fare di più ma anche peggio. Le cose vanno viste a 360 gradi. Questa società si è messa in gioco due anni fa e sta facendo un corso di tutto rispetto perché non è mai facile ripartire”.

In questi giorni e probabilmente per tutta l’estate si parlerà di questo ripescaggio possibile della Nocerina. Lei come la vede?
“Il comunicato ufficiale di qualche giorno fa parla di tutta la procedura. Oltre al lato economico che poi valuteremo, ci sono tre punti fondamentali. Punto A la classifica finale che da un valore del 50% poi abbiamo il punto B che prevede una situazione in merito alla tradizione sportiva della città. Questo è un punto significativo. Il titolo sportivo ha un valore ma la tradizione sportiva della città ha un valore pari al 25%. Il punto C è il numero medio degli spettatori allo stadio dal 2011-12 fino a questa stagione. Anche qui abbiamo un valore del 25%. Questi tre punti fondamentali poi si sommano al valore economico. Il valore economico che le società dovrà versare alla Lega Pro sono 300.000 euro e in più dovranno depositare una garanzia fideiussoria di 200.000 euro. Queste sono le disposizioni. Io credo che i punti A, B e C ci siano tutte le condizioni, a questo poi va aggiunto l’impianto sportivo che è fondamentale. Chi non lo tiene a norma non ha la deroga, ovvero chi fa domanda per farvi un esempio la Nocerina, non può andare poi a giocare in altre città.. Questa è uno dei criteri principali per ottenere il ripescaggio. Il problema è capire economicamente come bisogna muoversi”.

C’è la possibilità di una riduzione di squadre?
“La Lega di Serie C proverà sicuramente a restare con 60 squadre. Il problema è un altro. Non so al momento quante realtà possono disputare un campionato professionistico. Stesso discorso che vale con il ripescaggio. Proprio per questo c’è anche la possibilità che ci sia la riduzione delle squadre poiché si rischia di non trovarne. Per costruire anche una squadra giovane spendendo il minimo servono comunque circa 800-900 mila euro, costi che poi vanno aggiunti a iscrizione e fideiussione. Ci sono molte problematiche dove tutte le società ne devono tenere conto prima di poter affrontare questo tipo di manifestazione”.

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