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NOCERINA lettera di un molosso.

Siamo qui per l’ennesima volta al tuo capezzale cercando, anzi, sperando di vederti ancora in vita, sei rinata da poco, non puoi lasciarci di nuovo, non così presto. Siamo qui al tuo fianco in questa estate surreale, tra chi gioisce per l’arrivo di un fuoriclasse nel massimo campionato, chi si commuove per la scomparsa di squadre storiche, chi va dietro ad altre maglie e tu sei li: sola ed agonizzante. Dopo che qualcuno ha avuto poca cura di te, qualcun’altro ti ha usata o ha cercato di farlo per fini personali, ora stai lentamente morendo, mia amata NOCERINA, ultimo baluardo del calcio apolitico. Nessuno sembra fregarsene, tranne quei pochi che stanno provando a tenerti in vita, ma sembra che la spina debba staccarsi da un momento all’altro e questa volta, forse, per molto tempo, dopo che ti hanno usata a proprio piacimento, rivoltata come in calzino ed infine usata a sprosito nei discorsi di qualcuno che ti ha distrutto, ma va in giro a cercare vanti. Ti vogliamo vedere viva, in un calcio che sta diventando sempre di più in fattore politico, dove chi vuole entrare ora nel nuovo progetto chiede prima del bacino d’utenza e quanti “voti” arriverebbero poi, tu Nocerina, ultimo baluardo del calcio apolitico, stai lentamente morendo, nessuno sembra fregarsene, solo quei pochi cento stanno provando a tenerti in vita, ma sembra che la spina debba staccarsi, questa volta forse per molto tempo, morirà la Nocerina, morirà lo sport, Nocera tornerà ad essere quella landa anonima, fatta di lotte intestine e polemiche…quelle malevole e pessimiste, ma una cosa è sicura, cara Nocerina, la mia Nocerinita non morira mai e io sarò sempre qui ad aspettare la tua rinascita.

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