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NOCERINA | Iovino:”Con Pappacena incontri molto positivi, spero si chiuda; ripianare i debiti e poi tentare il ripescaggio l’anno prossimo”

Un Bruno Iovino a tutto campo intervistato dalla nostra redazione, ha parlato di situazioni di campo e fuori:
Direttore, come procedono i “lavori” societari?
“Stiamo camminando lentamente ma stiamo andando avanti, con Pappacena ci siamo sentiti,attendiamo la loro valutazione e il loro dafarsi. Gli incontri che abbiamo avuto sono stati molto positivi: l’altro giorno ci siamo visti coi suoi legali ed i suoi commercialisti che mi hanno chiesto dei chiarimenti su delle situazioni, io gli ho presentato le carte che mi hanno chiesto ed un piano previsionale di quello che stiamo facendo. Abbiamo l’incombenza della Coppa Italia e non potevamo non presentarci, comunque stiamo andando avanti, era giusto metterli al corrente su quello che stiamo facendo”

Cambieranno secondo lei gli obiettivi stagionali della Nocerina con l’eventuale ingresso di Pappacena?
“Bisogna andare con ordine ed equilibrio. Gli obiettivi che vorranno raggiungere saranno sicuramente scelti da loro; secondo me bisognerebbe fare comunque un campionato per preservare la categoria con la dovuta cautela, mantenendo gli impegni dal 20 Agosto al 30 Maggio dell’anno prossimo, di riequilibrio insomma, risolvendo alcune pendenze economiche mantenendosi su un budget adeguato, puntando poi ad investire il fondo perduto di 200-300 mila euro che la Lega chiede per tentare un ripescaggio in Serie C. Questa è la mia valutazione, quello che ho messo sulla mia relazione ai legali di Pappacena, con la necessità di istituire nell’eventualità una s.r.l. con un attore principale innescando un meccanismo che possa portare nell’eventualità a Dicembre le cose non andassero bene di riparare alla situazione, è inutile investire una cifra importante ora e non avere la certezza di vincere il campionato quest’anno. Il passo principale è sicuramente istituire la s.r.l.che ha una certa importanza giuridica ed amministrativa e puntare eventualmente al ripescaggio in Lega Pro”

Resterà comunque a dare una mano all’eventuale nuova società?
“Nel momento in cui ci sarà l’atto formale di cessione ed acquisto la mia posizione si deve ritenere decaduta immediatamente, è la mia competenza e la mia professionalità che me lo impone, in modo soprattutto da sgombrare qualsiasi ipotesi di dubbio e di ostacolo. Poi ragioneremo a bocce ferme, in questo momento la situazione è abbastanza difficile, se ci saranno nuovi sviluppi deciderà il dafarsi.

Ci sono possibilità di esito positivo della trattativa? C’è qualcun’altro con Pappacena che vuole entrare in società?
“Sto discutendo con Pappacena e la proprietà penso sarà unica, non discuto delle sue possibilità economiche e tecniche, non credo ci sia bisogno di altre persone. Nel momento in cui poi ci sarà l’istituzione della s.r.l. è chiaro che ci saranno altre persone che potrebbero entrare in società, con una quota minima, ma è un classico contesto di ragionamento di società a responsabilità limitata, che attualmente non possiamo fare fino a quando non ci sarà il cambio di ragione sociale. Da quando sono arrivato qui ho fatto troppi “numeri”, non posso dirti se andrà a buon fine la trattativa o meno: spero si chiuda positivamente per il bene della Nocerina, la situazione debitoria come tutti sappiamo c’è e va affrontata anche col gruppo che fa capo al dottore Padovano, inutile nasconderci, la parte sostanziale -pregressa- va concordata comunque con loro.”

Come procede la questione stadio?
“Lo stadio è ancora in una situazione disastrosa, ci sono problemi igienico-sanitari da affrontare oltre a quelli di pulizia, lo abbiamo visto tutti in quale situazione versa l’impianto. Ho dovuto mandare un’altra squadra per pulire, abbiamo dato un incarico ad una cooperativa di sistemare che si spera riesca a sistemare il possibile, non si può andare avanti con una struttura in quelle condizioni, la competenza non era nostra, ma stiamo andando comunque avanti nell’emergenza. Ho fatto presente all’amministrazione comunale la situazione, aspetto di essere convocato per risolvere la situazione. Abbiamo chiesto volutamente di giocare fuori casa la Coppa Italia, non vorrei esser costretto a chiedere di giocare anche la prima di campionato fuori, sarebbe tra l’altro un danno un po’ per tutti. La Lega non si è ancora pronuciata sui ricorsi di B e Lega Pro che oramai sono all’ordine del giorno, quindi possibile ci sia ancora un rinvio dell’inizio del campionato, ma noi dovremo farci trovare pronti al di là di tutte le difficoltà, dovremo comunque sostenere qualche allenamento sul nostro terreno di gioco.”

Per quanto riguarda la questione gironi, avete fatto una espressa richiesta sulla collocazione?
“Noi possiamo chiedere quello che vogliamo, ma tra ripescaggi e deferimenti diventa tutto difficile, non possiamo chiedere più di tanto e creare confusione. Le mie idee devo confrontarle con la realtà calcistica, in questo momento non conosco la geografia calcistica: non abbiamo l’organico completo, farebbe piacere avere Avellino e Bari nello stesso girone per una questione di blasone e di incassi, si andrebbe a formare quasi un’altra serie C, ma attualmente non potremmo permetterci il confronto per un problema tecnico. Con altre squadre ci sarebbero problemi di ordine pubblico. Le nostre ragioni sono sui tavoli di chi di competenza, aspettiamo e vedremo il dafarsi.

A che punto è la costruzione dell’organico?
“In settimana dovremmo chiudere altre due trattative, ci stiamo focalizzando attualmente soprattutto sul parco under in maniera importante, per gli over stiamo cercando qualità e competenza, senza tralasciare però il fattore economico”

Si aspetta un’eventuale nuova società per prendere gli over?
“Stiamo valutando anche questo, ma dobbiamo scendere in campo, i calendari ce lo impongono, mantenendo i principi di equilibrio economico andremo avanti, chi verrà magari a dicembre potrà aggiustare la situazione come meglio crede poi: è mio dovere costruire una squadra secondo le nostre possibilità e senza promettere contratti faraonici, chi verrà avrà poi il tempo di riparare se sarà necessario, dobbiamo comunque essere pronti per il campionato e la coppa di domenica prossima”

Un pensiero su Giovanni Oliva, che dopo 25 anni lascia la Nocerina.
“Mi dispiace, è stata una sua scelta. E’ un simbolo della Nocerina, mi sono confrontato con lui due o tre volte presentandogli la nostra situazione attuale e che successivamente gli sarebbe stato riconosciuto quanto dovuto, ma nell’immediatezza perchè non ne ho la possibilità non potevo fare miracoli. Non è stata una scelta piacevole sicuramente, la sera avevamo avuto un discorso, la mattina poi ha preso impegni diversi, in ogni modo dobbiamo andare avanti. Ci tengo a precisarlo ancora una volta: non ho mandato via nessuno, è stata una loro libera scelta, la situazione non è dovuta all’amministrazione attuale. 

Stesso discorso con Cavallaro?
“Ho parlato con Giovanni, gli ho descritto la situazione attuale e con molta libertà, non ho chiuso la porta a nessuno: se avessi avuto la possibilità immediata avrei accontentato tutti. Purtroppo la situazione è un pò critica, speriamo si risolva, altrimenti saranno gli altri a decidere il dafarsi”

 

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