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Presentiamo la giornata di campionato : Il debutto di quattro nuovi allenatori

Ben dieci allenatori, infatti, sono già “saltati” . Gli ultimi sono stati, in settimana, Potenza a Cerignola, De Candia a Casarano, Favarin ad Andria e – un po’ a sorpresa – Martino a Vallo della Lucania. Segno che qualcosa non ha funzionato (il che appare evidente soprattutto a Cerignola dove si è dimesso il ds Di Toro). O, se preferite, che qualcosa può ancora essere messa a posto, dopo aver cambiato la guida tecnica (almeno nei desiderata dei presidenti). A BitettoCatalano, Feola e Squillante il compito di rilanciare Casarano, Fidelis Andria, Cerignola e Gelbison. Le prime tre società hanno (avevano?) obiettivi ambiziosi. L’ultima pone – ora più di prima – la salvezza come traguardo stagionale (largamente alla portata, se la squadra torna ad avere il rendimento di inizio torneo: dodici punti nelle prime sei giornate). Importante,per tutti gli esordienti, sarà partire col piede giusto.

 

 

Cerignola – Francavilla

La sconfitta contro l’Altamura, la terza nelle ultime cinque, ha indotto la dirigenza dell’Audace Cerignola a cambiare l’allenatore, affidando la panchina a Vincenzo Feola che è stato ufficializzato in settimana come nuovo tecnico gialloblù. L’Audace Cerignola si trova al quartultimo posto con 11 punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e ben cinque sconfitte. Sul capitolo formazione, con la compilazione delle distinte si capirà quale sarà lo schema adottato da Feola: il trainer di Somma Vesuviana predilige il 4-2-3-1 e nella settimana di preparazione ha avuto modo di riflettere se proporlo o meno. Nel tal caso, possibile una redistribuzione degli under, Coletti schierato in mediana e il trio Sansone-Longo-Loiodice a supportare Rodriguez.

 

Al Monterisi è di scena un Francavilla anch’esso a 11 punti ma reduce da tre vittorie di fila contro Agropoli (5-0), Nocerina (0-1) e Gravina (1-0) senza subire reti. Ci sono quattro precedenti recenti tra Audace Cerignola e Francavilla: lo score è favorevole al Cerignola, uscito vincitore in tre circostanze – maggio 2019, dicembre 2018 e dicembre 2017 – mentre l’unica affermazione del Francavilla è datata aprile 2018.  Abbastanza modificato l’organico per il Francavilla, che ha confermato Matias e Tomas Grandis, accentuando il profilo sudamericano della squadra con gli arrivi degli altri argentini Flordelmundo e Cabrera. I tre pezzi da novanta dei sinnici però sono fra centrocampo e attacco, ossia Mancino e Nolè (entrambi con plurime annate in B e in C in carriera) e più di recente c’è stata la firma anche di Marcello Quinto, colonna del Foggia per tre stagioni e un percorso calcistico suddiviso fra dilettanti e terza serie, Del Prete dovrebbe optare per un 4-4-2 classico.

 

 

Brindisi – Gelbison

Momento di difficoltà per il Brindisi, reduce da tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque giornate di campionato: i messapici si trovano al sesto posto con 15 punti ma hanno accusato distacco rispetto alle prime della classe, con il Bitonto ora a +7. La Gelbison domenica prossima è ospite degli adriatici al Fanuzzi che, nonostante una difesa che incassa pochissimo (4 reti in 10 partite) è decima con 13 punti ed è reduce da un punto nelle ultime quattro partite. Ci sono quattro precedenti recenti tra le due formazioni: in tre circostanze ha vinto il Brindisi (marzo 2015, novembre 2014 e settembre 2013) mentre nel gennaio 2014 al Fanuzzi finì 2-2. A Brindisi si pensa già alla prossima finestra di calciomercato e da alcune voci di mercato sembrerebbe che Raffaele Gambuzza, difensore esperto attualmente al San Tommaso nel girone I di serie D ed ex di Acireale, Martina e Monopoli sia finito nel mirino del Brindisi.

 

L’ecatombe di panchine saltate in quest’ultima settimana ha coinvolto pure la Gelbison. Nessuno se l’aspettava fino ad un mese fa, quando dei vallesi si parlava in tutta Italia specie in relazione alla miglior difesa e all’imbattibilità di D’Agostino. Nelle premesse il dopo Martino è l’usato sicuro: la carriera di Gigi Squillante parla da sè con i 31 risultati utili consecutivi ai tempi del Gladiator e l’esperienza nei paesi vesuviani. Squillante è un tecnico dalla spiccata vocazione offensiva: il suo 4-3-3 è conosciuto come un marchio di fabbrica da anni ormai. C’è molta curiosità nel vedere quale sarà la prima formazione della Gelbison di Squillante, vedremo se il suo approccio sarà quanto più in linea con le sue idee di gioco o se sarà di natura graduale. In ogni caso il punto fermo D’Agostino non dovrebbe essere minimamente in discussione tra i pali, così come Cassaro e Mautone al centro. In mediana Uliano potrebbe sperimentare per la prima volta un centrocampo a 3 presumibilmente con Diop al suo fianco. Rizzo potrebbe tornare in campo dall’inizio con Varela al centro e Tandara più largo.

 

 

Casarano – Gladiator

Un po’ a sorpresa, il Casarano ottavo in classifica con 14 punti ha deciso di cambiare allenatore: Pasquale De Candia ha salutato i rossoblù che, come sostituto, hanno optato per l’esperto Bitetto. L’esordio del neo-tecnico sarà contro il Gladiator sesto in classifica con un punto in più rispetto al Casarano. Un match che si preannuncia interessante tra due squadre che segnano (11 gol entrambe) e concedono poco – un gol a partita di merdia per il Gladiator, solo 7 reti concesse invece dal Casarano – mantenendo un equilibrio in campo e di reparto. Doppia seduta di allenamento ieri per il nuovo tecnico Dino Bitetto che ha bisogno di conoscere in fretta la truppa e iniziare a trasmettere il proprio credo tattico. Sarà interessante capire come l’allenatore schiererà la squadra contro il Gladiator domenica pomeriggio allo stadio “Capozza” e su quali elementi punterà. C’è da riprendere la corsa dopo la sconfitta di domenica scorsa a Bitonto. Bitetto dovrà rinunciare al difensore Mattera, uno dei giocatori dal miglior rendimento finora, appiedato dal giudice sportivo. Oggi rifinitura a Casarano e poi conferenza stampa pre – gara con il neo tecnico subentrato all’esonerato Pasquale De Candia

 

Entrambe neopromosse, le due formazioni arrivano da una sconfitta, anche se le situazioni che vivono i due ambienti possono considerarsi in questa fase molto diverse. I rossoblu vengono infatti da un sorprendente cambio in panchina arrivato in un periodo per nulla negativo per i pugliesi, mentre i nerazzurri dopo un ottimo inizio di stagione sono chiamati a ritrovare la retta via. Il Gladiator, formazione tornata quest’anno in Serie D con un ottimo impatto, per poi subire una flessione negli ultimi due turni. Per la compagine di Santa Maria Capua Vetere, dopo sei risultati utili consecutivi, nelle ultime due uscite sono arrivate le sconfitte con il Taranto e nel derby interno contro la Nocerina nel corso dell’ultima giornata. La classifica resta comunque ottima per i nerazzurri, che distano un punto dagli spareggi promozione e che stanno seguendo la tabella di marcia per centrare l’obiettivo salvezza.

 

 

Foggia – Sorrento

I nodi stanno per essere sciolti: manca un giorno a Foggia-Sorrento, big match dell’11ª giornata. I padroni di casa vengono da una striscia positiva di nove partite senza sconfitte, i campani “solo” da sette. Le due squadre sono separate da cinque punti in classifica, con i dauni al secondo posto ed i costieri al quinto. Sarà una sfida ad alta quota che promette ritmi altissimi: il Foggia si presenterà senza lo squalificato Viscomi (mancherà anche Anelli, all’ultima giornata da scontare dopo i fatti di Taranto). Non solo calcio giocato per il Foggia di mister Corda: la società sonda il mercato, per portare tra i rossoneri un nuovo attaccante: i nomi caldi sono il bomber del Gravina Santoro che, quest’anno, ha già realizzato la bellezza di otto reti e non sembrerebbe aver voglia di fermarsi. Se l’affare dovesse saltare, però, i dauni avrebbero pronta già l’alternativa il cui nome sarebbe quello dell’attaccante del Fasano Vincenzo Corvino

 

La formazione di Maiuri (tecnico che predilige il 4-3-3), partita senza grosse ambizioni, si ritrova dopo oltre un quarto di campionato al quinto posto e si candida al ruolo di “sorpresa del torneo. La sfida dello Zaccheria è il big-match dell’undicesimo turno nel girone H (secondo il criterio caro a Brera): infatti, nessun altra gara somma i punti messi insieme dalle due squadre rossonere (37).

 

 

Gravina – Andria

La prima sfida del mese di novembre, il primo incontro di spessore in vista della lunga volata di partite dal coefficiente di difficoltà altissimo che terminerà il 22 dicembre, ultima giornata prima della sosta natalizia. Sarà la Fidelis Andria ad inaugurare il ciclo di partite “terribili” che attendono la FBC nei prossimi due mesi. Troverà una Fidelis ferita e vogliosa di riscattarsi il Gravina, sconfitto domenica scorsa a Francavilla al termine di una prestazione poco convincente per intensità e determinazione. Sarà fondamentale ritrovare proprio queste due caratteristiche, dogmi del credo calcistico di mister Loseto, in vista di una gara che si preannuncia estremamente combattuta. Spirito di gruppo e unione di intenti, per tornare alla vittoria tra le mura amiche e affrontare al meglio la duplice sfida con Fasano e Taranto. Nei precedenti della scorsa stagione, Gravina e Andria diedero vita a due grandi partite, ricche di emozioni e goal a grappoli. Un buon auspicio per regalare alla Puglia calcistica un grande spettacolo, una gara tosta e combattuta dove solo chi dimostrerà di avere maggiore perseveranza e cattiveria porterà a casa l’intera posta in palio. Doveroso attendersi un Vicino gremito e caloroso, complice l’orario d’inizio fissato per le 15:30, un Vicino che deve diventare sempre più roccaforte della salvezza di Chiaradia e compagni

 

Cambia in modo deciso il progetto tecnico della Fidelis Andria: dopo l’interruzione del rapporto di collaborazione con De Santis e Favarin, infatti, ecco un ritorno ed una assoluta novità. Il responsabile dell’area tecnica sarà nuovamente Fabio Moscelli, che non ha bisogno di grandi presentazioni, dopo la prima parte di stagione già in questo ruolo con la Fidelis. Del suo passato in maglia biancazzurra si conosce praticamente tutto oltre alla sua voglia di mettersi nuovamente in gioco in una sfida così avvincente. Stessa voglia che ci metterà un allenatore piuttosto giovane ma con idee molto chiare e cioè Raimondo Catalano già vicino alla guida tecnica della nuova era Fidelis ad inizio della scorsa stagione, classe ’74 il tecnico barese nella sua giovane carriera ha già esperienze a Manfredonia e Pomigliano

 

 

Grumentum – Altamura

Il Grumentum è chiamato domani a confermare il proprio stadio come un vero e proprio fortino affinchè la salvezza in questo difficile campionato di serie D possa verificarsi. In settimana negli allenamenti è apparso in ottima forma il centrocampista Edoardo Catinali  che in breve tempo si è preso il centrocampo del Grumentum. Dalla Team Altamura a Val D’Agri, subito da protagonista… come sempre! Ha assimilato in fretta le idee di Finamore ed è diventato un perno insostituibile dello scacchiere dell’allenatore. Nella rosa lucana non dovrebbero esserci defezioni per l’importante incontro di domani.

 

Ad Altamura l’ambiente è euforico dopo la vittoria in campionato della scorsa settimana contro la corazzata Cerignola. La squadra di mister Monticciolo che ambisce a un campionato di medio alta classifica per domenica non dovrebbero esserci defezioni. Per la partita di domani in Basilicata è stato designato come arbitro Andrea Zanotti della sezione di Rimini, coadiuvato dal primo assistente il sig.re Ferdinando Pizzoni della sezione di Frattamaggiore e come secondo assistente il sig.re Sergio Balbo della sezione di Caserta.

 

 

Nardò – Bitonto

Il più classico dei testacoda: il Bitonto capolista – reduce da quattro vittorie ed un pareggio nelle ultime cinque giornate di campionato – con 22 punti è ospite del Nardò, ultimo in classifica con 7 punti ma reduce dall’importante vittoria sul campo della Fidelis Andria, la seconda affermazione stagionale. Il Bitonto è primo anche grazie ad una difesa stellare, con soli tre reti incassate nelle prime 10 gare in campionato mentre il Nardò paga un attacco tutt’altro che prolifico, visti i soli sette gol messi a segno nelle prime giornate. Ci sono due precedenti recenti tra le due formazioni e risalgono alla stagione 2018-2019: a Bitonto, all’andata, finì 1-1 mentre al ritorno, sul campo del Nardò, terminò 0-0.

 

Davanti a tutti c’è sempre il Bitonto. Dopo aver superato brillantemente il ciclo di ferro (Cerignola, Taranto, Brindisi e Casarano, una dietro l’altra), il calendario offre alla squadra di Taurino (5 vittorie ed un pareggio nelle ultime 6 gare, nelle quali non ha subito neppure una rete!) un po’ di respiro (almeno sulla carta). Ma vincere a Nardò non è facile. Taurino è molto legato alle sorti del toro, prima da calciatore e poi da allenatore. Sino alla passata stagione: ottimo avvio nel girone d’andata con 25 punti, brusco calo in quello di ritorno. E che comportò la sua rimozione dall’incarico per far posto a Francesco Bitetto, poi in grado di trascinare i salentini verso una sofferta salvezza. Tornare da avversario al ‘Giovanni Paolo II’ gli farà senza dubbio un certo effetto. Gli obiettivi e gli scenari, per lui, sono completamente cambiati. E lo stesso vale anche per altri reduci granata come Bolognese e Palmisano.

 

 

Nocerina – Fasano

Il Fasano non ha mai vinto contro le formazioni campane, raccogliendo solo un punto contro l’Agropoli. Questo può essere un vantaggio per i molossi del neotecnico Esposito, che dovrà riconfermarsi dinanzi ai propri tifosi. I rossoneri dovranno fare a meno dello squalificato Carrotta, da valutare le condizioni di Campanella, Carrafiello, Messina e Stellato che durante la settimana hanno svolto lavoro differenziato.

 

La squadra di Laterza (che è alla guida del Fasano dal 2014: un dato che – in questo contesto – val la pena di ricordare…) sembra avere un po’ rallentato: solo 4 punti nelle ultime 3 partite. La sfida con la Nocerina (in trasferta) potrà chiarire se si è trattato solo di un affanno momentaneo e se i biancazzurri sono in grado di tenere il ritmo delle “grandi”. Le uniche due defezioni sono di Scardicchio, reduce da un brutto colpo alla testa contro l’Agropoli, e di Tisci

 

 

Taranto – Agropoli

 Continua l’inseguimento verso la vetta per i rossoblù che, dopo due vittorie consecutive, non hanno intenzione di fermarsi e di fronte al proprio pubblico faranno di tutto per conquistare i tre punti e provare ad accorciare sulle squadre che sono davanti in classifica. Nell’ultima gara contro la Gelbison vinta per 0-1 è arrivata una vittoria importantissima e sofferta, in un campo ostico nella quale nessuna squadra aveva ancora segnato fin qui. Domani ci si attende una prova ancor più convincente anche se in questo girone tutte le squadre hanno dimostrato di poter strappare punti importanti contro ogni pronostico. Per quanto riguarda la formazione, è a rischio la presenza di Ferrara febbricitante, da valutare nelle prossime ore. In avanti solito ballottaggio tra Genchi e Favetta che si giocano una sola maglia da titolare.

 

Un ottimo pareggio strappato al Fasano sette giorni fa ha ridato entusiasmo dopo la schiacciante sconfitta per 5-0 rimediata a Gravina. I campani al momento hanno il peggior attacco con cinque reti fatte e la peggior difesa con venti gol subiti, l’inizio di campionato è stato incerto anche se sono arrivate comunque tre vittorie e due pareggi importanti, che permettono di essere a quattro punti di distanza dalla zona salvezza. In trasferta l’Agropoli ha un bilancio di un successo, un pari e tre sconfitte ma ha dimostrato di saper lottare battendo la capolista Bitonto al “Degli Ulivi” per 0-1. Si cercherà di ripetere quell’impresa anche domani o quantomeno si proverà a conquistare un pareggio importante in chiave salvezza. L’Agropoli sta facendo piazza pulita e sta preparando la strada per il mercato di dicembre durante il quale arriveranno sicuramente tre importanti giocatori, un difensore, un centrocampista e un attaccante, tutti e tre di esperienza. Sono stati licenziati in quattro negli ultimi giorni, Siciliano, Dampha, Sakate e Matayelle per il resto sono tutti disponibili gli altri calciatori a partire dal portiere Sanchez dopo due giornate di squalifica

 

 

Si ringrazia Giuseppe D’Avino per la meravigliosa immagine che ha disegnato per questa rubrica.

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