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Cosa è stato il terremoto del 23 Novembre 1980

Che cosa è il 23 Novembre 1980 per me ? Una data immortale, infinita, storica, drammatica. Così come le lancette dell’orologio, fissate sulle 19,35.  Era una domenica come le altre, quando la terra cominciò a tremare. Onda sismica pari all’ottavo grado della scala Mercalli. Magnitudo che oscilla fra i 6,5 e i 6,8. L’epicentro di un terremoto che provocò nella sola provincia di Salerno 674 morti e 2.468 feriti (dati ufficiali) era situato tra le province di Avellino, Salerno e Potenza.

Ora ho cinquantadue anni e quel ricordo è rimasto impresso nei miei ricordi indelebile, orribile e pauroso. Come la partita Nocerina – Cavese terminata zero a zero, era una partita importante la Cavese era molto più forte della squadra rossonera, in una giornata calda e afosa, ci fu un pareggio incolore ma con un episodio triste che doveva essere il preludio per la serata. Un tifoso della Nocerina in tribuna morì per un infarto durante la partita ricordo che abitava in via Cucci ma non ricordo il nome.

Che cosa è rimasto di quella giornata? La paura e l’umanità, si l’umanità, di tutti noi dopo l’evento, in quanto le persone si aiutavano l’uno con l’altro anche solo per confortare la persona accanto che piangeva, oppure la vecchietta che non riusciva a camminare o infreddolita. Il terremoto mi ha fatto capire che noi uomini sappiamo ancora essere fratelli l’uno con l’altro e che abbiamo ancora la capacità di pensare al prossimo .

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