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STORIA ROSSONERA | E se la massima serie fosse davvero passata per Nocera? Il mistero della foto

Per chi conosce la storia della nostra Nocerina sa che nel 1921 le fu, ingiustamente, negata la partecipazione alla Prima Divisione (allora una delle due massime categorie calcistiche italiane), ma se invece il campo del Piazza D’Armi avesse visto comunque giocare la massima serie?

È noto come il fu Piazza D’Armi, oggi Stadio San Francesco, fosse il primo impianto della città di Nocera, nonché della provincia, situato nei pressi della Caserma Libroia (al tempo secondo avamposto militare della città) e del Convento di Santa Maria degli Angeli, laddove si delimitava l’antica Nuceria Alfaterna.

Le fonti attestano che la prima gara ufficiale disputata fra due club recasse come data 1 Novembre 1914 tra le due società pioneristiche del football nell’agro: la Nocerina ed il Football Club di Pagani.

La foto

Dunque la struttura era senza dubbio regolarmente utilizzata dalla compagine locale della Nocerina, nonché dalle selezioni calcistiche legate ai militari di stanza nella vicina caserma, ma forse c’è dell’altro:

Esiste una foto, quella in copertina, datata ufficialmente il 1921 ed il 1922, di uno dei primi derby tra la neonata Salernitana e lo Stabia, genitore dell’attuale Juve Stabia, generalmente attribuita in luogo del Piazza D’Armi, ma di Salerno.

Gli indizi

Due però sono gli indizi che fanno vacillare questa nozione: la prima, più vaga, è che la Salernitana avrebbe dovuto già usare il campo di Nocera nel 1920, quando si ebbe lo spareggio nell’allora Promozione tra i salernitani (allora in livrea biancazzurra) ed il “Brasiliano” di Napoli, dopo che le prime due sfide erano finite corrispettivamente 5-0. A Nocera però i partenopei non si presentarono per protesta (in quanto la città era troppo vicina a Salerno) e furono puniti con la sconfitta a tavolino all’inglese, dunque i salernitani si guadagnarono così la massima divisione. La fine del campionato di Prima Categoria 1920-1921 avrebbe poi visto la scissione che avrebbe portato ai due massimi campionati, la Prima Categoria (FIGC) , che abbracciava il solo centronord, vinto dalla Novese, e la Prima Divisione (CCI) che fu vinto dalla Pro Vercelli. La prima stagione in massima serie, la Salernitana la disputò tra il Piazza D’Armi di Salerno ed il Campo Armstrong di Pozzuoli, in quanto evidentemente la struttura salernitana non poteva sempre essere disponibile a causa del doppio uso (come tutte le Piazze d’armi), addirittura una gara, persa a tavolino col Savoia, quell’anno si sarebbe dovuta giocare in quel di Nocera. Nella stagione successiva, la ’21-’22 appunto, le leghe furono scisse, e la Salernitana si ritrovò nella nuova Prima Divisione, lo stesso campionato che avrebbe dovuto vedere ai nastri di partenza anche la Nocerina, che aveva battuto la Cavese negli spareggi precampionato, de iure i Molossi furono esclusi per non aver partecipato al campionato di Promozione ’20-’21, de facto, fu punita per l’ invasione di campo che alterò il risultato della gara di Cava de’ Tirreni. Paradossalmente la stagione dopo la Cavese partecipò alla Prima Divisione, nonostante non avesse comunque partecipato a precedenti campionati di Promozione.

Il confronto fotografico

Foto di Riscopriamo Nuceria

Foto di Riscopriamo Nuceria

Il secondo indizio, ce lo da proprio la foto, si scorge infatti alle spalle dei calciatori ed il pubblico, inconfondibilmente il Monte Solaro, dove svetta la Rocca di San Quirico, ovvero il castello di Apudmontem, lo stesso è visibile anche dalle altre foto (qui di seguito) di repertorio della Piazza D’Armi nocerina, nonché la struttura è ancor oggi visibilissima dallo stadio San Francesco, seppur in maniera più defilata.
Quindi come prima ipotesi, anche se gli almanacchi non lo riportano, sarebbe che per la Prima Divisione di quell’anno, la Salernitana adottò lo stesso sistema della precedente, è sfruttando probabilmente anche i legami militari dei dirigenti, poteva usare, se necessario, anche la Piazza D’Armi di Nocera, specie per partite di cartello, come proprio quella dello Stabia, che tra l’altro vinse per 4 reti a zero.

Foto da "Nocera in foto"

Foto da “Nocera in foto”

Una seconda ipotesi, potrebbe portare a pensare che si tratti di tutt’altra gara, forse il famoso spareggio tra Nocerina e Cavese.
Da scartare invece l’ipotesi che si tratti del Campo di via Gragnano in quel Castellammare, quasi confermata dai confronti fotografici. Impossibile anche che in realtà questa sia la gara della Salernitana in massima serie a Nocera, ma giocata nel 1920-1921 e persa per due reti a zero non con lo lo Stabia, ma bensì col Savoia, in quanto la squadra di Salerno decise di non presentarsi sul campo di Nocera ed il risultato fu a tavolino.

Una possibile verità 

Quella più plausibile, vista la scarsità delle fonti, è che il campo di Nocera fosse effettivamente usato come struttura neutra per le gare campane di Prima e Seconda divisione. Probabilmente si potrebbe comunque trattare di una gara della Salernitana o dello Stabia, ma non propriamente in Prima divisione.

Fatto sta che gli almanacchi riportano canonicamente che quella stagione (culminata con la retrocessione a 0 punti) la Salernitana la disputò interamente a Salerno.

Un impianto ambíto

In ogni modo la squadra del capoluogo, sessant’anni dopo disputerà comunque alcune partite di campionato proprio al San Francesco di Nocera, in attesa che venisse costruito il nuovo Stadio Arechi.
Da notare che sia il Piazza D’Armi prima, che il San Francesco poi abbiamo visto la disputa di importanti gare di cartello, seppur di serie non superiori alla B, come lo spareggio del 1947 tra Reggina e Messina, oppure diverse gare di Catanzaro ed Avellino negli anni ’80, degli stessi anni si ricorda anche uno spareggio disputato dalla Vastese proprio a Nocera.

Una squadra, la Nocerina, alla quale ingiustamente han negato la massima serie, però vissuta dal suo secolare campo di gioco.

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