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LA STORIA: cosa ha significato Bozzi per Nocera

 

Scrivere della Nocerina della fine degli anni 70 non può prescindere da Stanislao Bozzi che è stato il calciatore bandiera dei molossi in quei anni: aneddoti tra allenamenti, Orsini e quelle lacrime di Cosenza. Con questo articolo completiamo la rubrica sull’attaccante della provincia di Benevento dal nostro redattore Michele Sessa

Personalmente di Bozzi ho dei ricordi di gioventù, quando mio padre mi portava allo stadio e a vedere gli allenamenti dei molossi. Ricordo un giorno in cui  mi ritrovai con il figlio di Bruno Giorgi a tirare i calci al pallone e si avvicinò il bomber campano: un mio idolo e incominciò a giocare con noi. Che bello, per me era un sogno vederlo tirare i rigori con noi. 

Ecco questo è Stanislao Bozzi: una persona umile, sensibile, dedita al lavoro che non si stancava mai di restare in campo anche dopo la fine degli allenamenti a giocare con due bambini. Bozzi è una persona che ha sempre dimostrato di essere sensibile e ama il territorio di Nocera come un figlio di questa terra.

Ricordi di Bozzi calciatore? Beh i suoi goal: era un vero e proprio rapinatore dell’area di rigore e, nonostante la sua altezza normale, era molto bravo sulle palle alte in quanto possedeva una elevazione notevole e un’ottima scelta di tempo.

Quel rapporto speciale con Orsini

Bozzi aveva un rapporto speciale con il mitico presidente Orsini, che gli è stato sempre vicino e racconto un aneddoto di questo rapporto. Quando si faceva allenamento di mattina e Bozzi abitava ad un’ora da casa e puntualmente vi tornava subito dopo l’allenamento per poi tornare il giorno dopo a Nocera. Contemporaneamente il presidente, proprio in quegli anni aveva dei lavori ad Avellino e lo incrociava sempre nell’autostrada a Castel San Giorgio. Per tutto l’anno Orsini non lo ha mai detto né a Bozzi e nemmeno all’allenatore, lo disse solo l’anno successivo perché sapeva dei problemi familiari che affliggevano  Bozzi.

Ecco Bozzi e Nocera è un rapporto speciale in cui una persona è tutt’ora amata dai propri tifosi che gli saranno sempre grati per ciò che ha dato ai colori rossoneri.

Bozzi in lacrime da spettatore in quel di Cosenza

Vorrei terminare questo ultimo ricordo di Bozzi, ricordandolo in un triste episodio della Nocerina: cioè lo spareggio a Cosenza contro il Catania che i molossi persero decretando quell’anno la retrocessione dalla C1 ed il fallimento della Nocerina. Ebbene, quando terminò la partita, mi girai sulla mia destra e vidi un po’ più distante da me una persona piangere e mi avvicinai, ebbene era Stanislao Bozzi. Ecco in quel momento vidi cosa significava la Nocerina per un calciatore che vi aveva militato, anche dopo parecchi anni, e non finirò mai di ringraziarlo per le emozioni che ho avuto il piacere di vivere nella mia gioventù grazie a Stanislao Bozzi. 

PALMARES CON LA NOCERINA

1 campionato di Serie C girone C 1977-78 dopo gli spareggi di Catanzaro contro il

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