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Renzo Corni: un professionista esemplare e il direttore della promozione

Uno dei calciatori più ricordati della Nocerina degli anni 70 del secolo scorso è sicuramente Renzo Corni, il quale al Toro spesso gli toccava sostituire il povero Gigi Meroni, alla Samp fece amicizia con Lippi, alla Reggiana, l’incontro fatale con Giorgi.





Renzo Corni chiuse la sua carriera da calciatore a Nocera, compresi gli ultimi mesi da allenatore-giocatore, per incominciare nel 1977 alla grande la carriera da direttore sportivo, costruendo la squadra che il suo amico Giorgi portò in B.
Cresciuto nelle giovanili del Torino, viene ceduto in prestito alla Reggiana con cui disputa da titolare (35 presenze e 4 reti) il campionato di serie B 1966-67. Rientrato a Torino riesce ad affacciarsi in prima squadra, esordio in serie A il 24 Settembre 1967 in occasione della sconfitta esterna con L.R.Vicenza, ma senza riuscire ad imporsi come titolare (19 presenze in due stagioni), contribuendo però alla conquista della Coppa Italia 1967-68.
Nell’estate del 1969 si trasferisce alla Sampdoria, dove dopo una dopo una stagione a mezzo servizio (17 presenze e 2 reti) si impone come titolare nella stagione 1970-1971 (29 presenze), mentre nella stagione seguente Heriberto Herrera gli preferisce nel ruolo il giovane Roberto Casone e finisce fra i rincalzi (solo 4 presenze).
Nel 1972 scende in serie C passando al Modena, per poi tornare in serie B con la Reggina nella stagione 1973-1974. Dopo la retrocessione dei calabresi a fine stagione esce dal calcio ad alto livello.

L’ARRIVO ALLA NOCERINA

Nel 1975 si accorda con la Nocerina, squadra nella quale resta per due stagioni, svolgendo anche le mansioni di allenatore nella stagione 1976-1977 dopo l’esonero di Rino Santin. In carriera ha collezionato 69 presenze e 2 reti in serie A e 54 presenze e 4 reti in serie B.


Nella stagione 1977-1978 ha iniziato a lavorare come direttore sportivo, ricoprendo tale incarico alla Nocerina; in seguito ha svolto il medesimo ruolo in formazioni quali Rimini, Brescia, Padova, Prato, Reggiana, Spal, Torino, Livorno e Pisa, dove ha terminato l’attività nel 2005.
Ha vinto tanti campionati, s’è fatto apprezzare ovunque per una serietà fuori dal comune, accompagnata dalla conoscenza specifica di ogni aspetto calcistico. Non ha mai partecipato ad alcun revival sportivo, ha sempre amato lavorare fuori dai riflettori della stampa e non ha mai accettato di fare parte ad alcun carrozzone sportivo.
Renzo Corni rimarrà per sempre una di quelle persone che ha scritto una pagina della storia della Nocerina con tanta professionalità e con dedizione al lavoro

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