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Nicola Maiorino, una vita vissuta in rossonero

Nel calcio trovare una persona che sappia vivere di emozione e che è attaccato al territorio è raro trovarla: sicuramente Nicola Maiorino è una di queste persone. Ha vissuto e vive per la Nocerina, è un po’ la memoria storica della Nocerina degli ultimi quaranta anni, in quanto è stato nella dirigenza della squadra rossonera ricoprendo vari ruoli dirigenziali in tutti questi anni





Maiorino ha vissuto un rapporto speciale con un presidente storico della Nocerina, don Antonio Orsini, che per lui è stato colui che gli ha profuso l’amore per i colori rossoneri. Antonio Orsini è stato per anni davvero la Nocerina una persona indimenticabile dotata di una intelligenza e di una passionalità fuori dal comune, questa, però, è un’altra storia.
Maiorino con la Nocerina ha avuto la fortuna di vincere molti campionati, in particolare quello di Serie C2 ma anche quello d’Eccellenza (domani saranno 4 anni esatti e ci sarà una bella diretta per quella festa promozione sulla pagina facebook di Nocerina Live).

IL SUO RAPPORTO CON LORENZO BATTAGLIA E GLI ALTRI CALCIATORI

Cosi come ha sempre avuto un ottimo rapporto con Lorenzo Battaglia, per il quale è stato quasi un secondo padre; anzi se si parla con tutti i calciatori che ha avuto tutti parlano bene dell’ex team manager rossonero che si è messo sempre a disposizione per la causa rossonera. Maiorino portava spesso la mezz’ala pugliese con sé a Paestum al Santuario dei Getsemini per essere vicino al calciatore e per poter parlare con lui.


L’ANEDDOTO CANCELLATO

Altro aneddoto di Maiorino, come dirigente della Nocerina, fu quando organizzò un amichevole nell’estate del 1995 a Recanati e nel primo tempo Cancellato calciò un rigore sbagliando e mister Del Neri (allenatore della Nocerina in quella stagione) si arrabbiò con il calciatore perché era stato calciato con sufficienza. Maiorino, insieme a Maglione (presidente della Nocerina dell’epoca), cercarono di convincere Cancellato a non lasciare il ritiro, ma non ci riuscirono. Infatti il giorno dopo sia Cancellato che Antonioli firmarono per il Carpi e proprio questo episodio è stato il più grande rammarico per Maiorino nella sua esperienza da dirigente, anche perché forse con Cancellato e Battaglia la Nocerina avrebbe vinto in quella stagione il campionato facilmente.

LA SEMIFINALE E GLI OTTAVI DI COPPA ITALIA CONTRO I CAMPIONI D’EUROPA

Cosi Maiorino ha vissuto il famoso play-off ad Ascoli quando si ritrovò davanti al Del Duca una marea di tifosi della Nocerina che letteralmente accompagnarono il pullman dei calciatori rossoneri negli ultimi tre chilometri per arrivare allo stadio. Questa immagine rimarrà indelebile sia in Maiorino che nei calciatori che all’epoca vissero questo episodio.
Allo stesso modo il dirigente rossonero ha vissuto la sfida di coppa Italia tra Nocerina e Juventus al Partenio di Avellino. Il buon Nicola Maiorino in merito a questa partita è solito raccontare un episodio accaduto dopo vari anni, quando si ritrovò a una cena con Rampulla (storico secondo portiere della Juventus in quel periodo) e gli chiese “Toglimi una curiosità come mai ad Avellino contro la Nocerina eri il portiere titolare della Juventus mentre a Torino nella partita di ritorno a Torino non lo eri?” e Rampulla rispose “A distanza di anni sai cosa devo dirti che purtroppo il buon Lippi vi ha temuto e tanto è vero la Nocerina andò in vantaggio con Marchegiani, aveva visto bene perché nonostante eravate una squadra di serie C, il buon Lippi vi aveva temuto e non voleva fare la figuraccia e fece giocare Peruzzi”.

ALTRI ANEDDOTI

Maiorino per la Nocerina ha rischiato anche la sua incolumità fisica ad Andria nel 1997 in serie C, all’epoca era dirigente accompagnatore della squadra rossonera, quando i tifosi dell’Andria aggredirono i calciatori della Nocerina ( in particolare modo a Di Rocco) prima della partita. Dopo l’agguato Oberdan Biagioni si avvicinò a Maiornio dicendo “Pensate di avere la partita vinta a tavolino”. e il buon Maiorino lo affrontò dicendo “Demandiamo la decisione al giudice sportivo per verificare che cosa avete combinato, certamente non vi siete comportati bene e non tentare di giustificarti aggredendomi ancora”. Comunque quell’anno la squadra rossonrea vinse la partita a tavolino per l’ aggressione violenta e ingiustificata subita dai calciatori rossoneri.


LE SUE ULTIME ESPERIENZE E QUELL’ANEDDOTO DI SCAFATI


Dopo tanti anni tornò nel ruolo di team manager alla nuova Città di Nocera, nata dalle ceneri della Nocerina. Anche in questo caso, svolge un ruolo fondamentale con i calciatori rossoneri. Mette sul suo ricco palmares la Coppa Campania vinta al Partenio di Avellino e soprattutto la promozione in Serie D conquistata a Scafati contro il Positano. Ricordiamo, noi di Nocerina Live, che a fine gara, Nicola Maiorino, con la sua portafortuna cravatta rossonera, passeggiava per il campo in lacrime e ci abbracciò dalla felicità perché prima di essere un addetto ai lavori, Nicola Maiorino è un tifoso della Nocerina. 



Una vita vissuta in rossonero e vissuta per i colori rossoneri tutti noi di Nocerina Live auguriamo a Nicola Maiorino un buon compleanno.

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