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Vincenzo Criscuolo: un sudafricano diventato molosso

Il calciatore protagonista di questo articolo alla sua prima partita ufficiale, il 24 Agosto 1996, è riuscito a scrivere una pagina indelebile della storia della Nocerina. Ora sono sicuro che parecchi si chiederanno “Cosa sarà successo il 24 Agosto 1986”?




Ebbene, in quel Agosto del 1996, la Nocerina affrontò in una manifestazione di interesse nazionale (la Coppa Italia) il Piacenza che in quel periodo militava in serie A. Il Piacenza era una formazione abituata a militare nella massima serie e presentava nella propria rosa calciatori come Taibi, Pari, Luiso, Di Francesco, Valoti, Pin, Piovani e Luiso, abituati a calcare rettangoli verdi ben più importanti


La Nocerina dopo l’ottimo campionato dell’anno precedente, terminato con la sconfitta ai play off per la promozione in serie B contro l’Ascoli, era attesa ad un campionato di vertice in serie C1 con sogni di promozione. La formazione rossonera presentava a difesa della propria porta un giovane e ambizioso pipelet, che l’anno precedente con la Battipagliese era stato uno dei portieri meno battuti del panorama calcistico italiano, il quale pur non essendo un colosso fisicamente (spero che ora non si offenda, ma un portiere di 180 cm era un po’ bassino in confronto alla media degli altri calciatori del suo stesso ruolo) in quella giornata fu il vero eroe della partita. Ebbene quel giovane pipelet riuscì contro il Piacenza al 34’ p.t. a parare un rigore di Piovani e a rimanere inviolata la propria porta per tutto il tempo regolamentare, ma non contento decise di entrare nella storia della Nocerina nella lotteria dei rigori. Questo giovane portiere parò il rigore di Moretti e Luiso permettendo alla Nocerina di passare uno storico turno di Coppa Italia.

Il portiere di quella storica partita era Vincenzo Criscuolo, Enzo per gli amici, nato a Johannesburg nella repubblica Sudafricana nel 1971. Oltre 300 gare disputate nella sua lunga carriera, di cui ben 154 in campionato solo con la Nocerina, per gran parte nei campi di Terza Serie, dove ha vissuto le sue stagioni migliori proprio con la maglia della Nocerina, squadra dal ’96 al 2002.
Nell sua carriera calcistica in rossonero, scriverà altre pagine memorabili della storia della Nocerina, come la semifinale play off con il Gualdo per la promozione in B della stagione 1997/1998 che con una sua parata all’ultimo secondo dai supplementari su Di Napoli permise alla Nocerina di poter disputare la finale contro la Ternana. La settimana successiva, invece rimasero nella memoria dei tifosi della Nocerina le sue lacrime per la sconfitta subita e per la maglietta che indossava sotto la divisa, in cui inneggiava alla serie B.
Il rapporto che Criscuolo ha instaurato con i tifosi della Nocerina è sempre stato schietto e mai scevro di passione, in effetti il buon Enzo pur non essendo nocerino, ha amato ed ama Nocera e i propri cittadini come un figlio di questa terra, non ha mai lesinato tutte le sue forze per essere determinante al raggiungimento della vittoria in ogni incontro disputato con la maglia rossonera ed ha sempre dimostrato tutta la sua professionalità.
Vincenzo Criscuolo dopo cinque anni e mezzo disputati alla grande in C1 con la Nocerina, passa alla Palmese in C2, e poi un piccolo calo che termina a Cava Dei Tirreni, quando, dopo una stagione in cui non scende mai in campo, si riprende il posto da titolare e diventa un punto cardine della squadra blufoncè. Successivamente nella stagione 2008/2009 il passaggio all’Aversa e subito dopo al Sorrento, dove fa da dodicesimo a Bremec per poi terminare la carriera. 

Attualmente è allenatore ed ha da poco conseguito il diploma di Uefa A che gli permette di poter allenare le leghe professionistiche fatta eccezione per la Serie A. Negli anni scorsi  ha fatto da vice a Grassadonia nel Messina in Lega Pro ed ha anche allenato per una stagione la Nocerina Under 17 nel 2016-17 e ora è in cerca di una panchina.

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