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Ciccio Pecoraro: il nocerino della promozione dei molossi in B

Nella storia della Nocerina ci sono pagine che rimangono indelebili, questo è il caso di Ciccio Pecoraro e delle sue gesta sia umane che calcistiche, impresse nei personaggi che hanno avuto la fortuna di incontrarlo sulla loro strada. Il nocerino è stato, senza ombra di dubbio, una delle figure più importanti della storia del calcio salernitano, prima come centravanti (anche con la Nocerina in Serie B), poi come allenatore in tantissime compagini della provincia





Il Pecoraro calciatore? Bravo per davvero. Era un ragazzino nella Nocerina di Antonio Orsini e Bruno Giorgi che conquistò nel 1978 la promozione in serie B. Collezionò tre presenze e diverse panchine. Assieme ad Antignani, Manzi, Labrocca, Esposito, Barrella e Bove faceva parte del gruppetto di boys che diventarono entusiasti rincalzi dei mostri sacri Pelosin, Cornaro, Pigozzi, Spada, Grava, Calcagni, Bozzi, Porcari, Chiancone, Caruso e Garlini.
L’anno dopo in B, altre due presenze e la soddisfazione di diventare protagonista nella Primavera di Gigino Fasolino che giocò le finali scudetto. Attaccante dotato di fisico e di ottimi fondamentali. Andò a provare con l’Inter, aneddoto che raccontava per ricordare Giacinto Facchetti, dimostratosi di una disponibilitá unica nei suoi confronti. Lo lodarono ma alla fine non lo presero, colpa di una milza asportatagli in gioventù che faceva diffidare sulla tenuta fisica. Dopo la Nocerina, tante esperienze positive tra i dilettanti, anche fuori regione.

Il Pecoraro allenatore? Pecoraro allenatore si era fatto ben volere nell’Agro e zone limitrofe per aver guidato, con risultati lusinghieri, squadre come Atletico Irno, Atletico Nocera e Rocchese. Non chiedeva di più, il calcio era una passione che ormai da tempo conciliava con il lavoro alla Faba Sud.
Purtroppo nel 2009 è scomparso lasciando però nel ricordo delle persone che lo hanno conosciuto, di aver perso una persona sincera e un vero amico. 

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