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Gaetano Auteri, lo special one di Nocera




Vincere è sempre importante ed è raramente frutto del caso. Puoi essere fortunato una volta, due, ma le vittorie sono sempre il frutto di un lavoro, un gruppo formato al quale un allenatore contribuisce. Gaetano Auteri è un allenatore che ha sempre contribuito con il proprio lavoro alla vittoria riuscendo a proporre sempre un ottimo calcio. Il marchio di fabbrica incontrovertibile del suo lavoro è un calcio verticale e propositivo, 3-43 con ripartenze – spesso – da libidine.





Gaetano Auteri ha subito conquistato i tifosi della Nocerina con il suo sorriso, all’apparenza un po’ schivo, senz’altro molto sincero. E’ nella dimensione del suo gioco in una partita,  la proiezione dell’essere di Gaetano Auteri. Dal regista vecchia scuola che fa sempre la cosa meno scontata, degli esterni che macinano chilometri e chilometri, della difesa alta, fin la linea di centrocampo. Brividi e adrenalina senza paura di cadere e con la voglia di volare è l’essenza della vita di Gaetano Auteri.

Auteri ha fatto un po’ della sua filosofia di vita il confronto a viso aperto, alla pari, senza filtri o timori referenziali. Sicuramente nella sua vita non ha mai fatto calcoli è sempre stato una persona sincera che ha vissuto senza alcun timore reverenziale ma nel rispetto del prossimo.

Il tecnico siciliano è un grande comunicatore, i giornalisti gli pongono delle domande, e l’allenatore risponde, ma lo fa a modo suo, secondo il suo stile, rispettando pause e modulando la voce.

Quando parla sembra avere sempre ragione. Il suo atteggiamento è spesso attendista, chiaro quanto basta.

Il campo da calcio è la sua arena, e Gaetano è il gladiatore, che guida i suoi con voce suadente e scarpe lucide.

Le squadre che ha allenato  in tutti questi anni lo hanno venerato, quasi fosse un dio, il Mister ha sempre scelto i titolari domenica dopo domenica, facendo rifiatare a volte gli uomini migliori, perché a suoi dire :”tutti sono titolari”.

Preferisce la logica del turnover, giocano tutti non solo i più forti, perché i campionati si vincono con contributo di ogni singolo calciatore.

Auteri è un signore, con una dignità grande e integra, uno che si è accomodato sulle panchine del meridione, tante, tantissime, infuocate. E coi suoi occhiali da sole ha domato giovanotti ambiziosi, tifosi esigenti, presidenti isterici e squattrinati; Gaetano Auteri ha le spalle foderate di cemento armato. Essere vincenti nel calcio come nella vita prescinde dalla categoria che si partecipa e sicuramente Auteri è un vincente nella vita come nel calcio.

Alla Nocerina ha fatto la storia: 128 panchine dal 2010 al 2013. Una vittoria, quella storica, al primo anno in Lega Pro Prima Divisione, una sfortunata retrocessione dopo una grande rincorsa nella seconda parte di stagione e un’altra promozione sfiorata, nel 2012-13, perdendo la semifinale playoff contro il Latina solo per via della miglior posizione in classifica dei laziali.  

E non è detto che sia finita qua, ieri, durante il corso della nostra puntata per festeggiare i 9 anni dalla promozione in Serie B, ha chiaramente fatto intendere che tornerebbe per un progetto serio ed importante. 



 

 

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