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Sebastiano Siviglia, un esempio di correttezza e abnegazione

Un calciatore che si è affacciato al calcio professionistico grazie alla Nocerina è Sebastiano Siviglia, sicuramente uno dei calciatori arrivati più un alto dopo aver vestito la maglia rossonera: dalla Serie D alla Champions League




Siviglia, nato nel ’73 a Palizzi, in provincia di Reggio Calabria, esordisce con la Ravagnese in serie D a 16 anni. Poi il trasferimento al Parma, in Serie A, dove però non trova mai spazio complice la giovane età. Dopo 3 anni senza nessuna presenza, i ducali lo girano alla Nocerina, dove Siviglia esplode e fa capire di avere la stoffa per arrivare in alto. In maglia rossonera per il calabrese tre stagioni vissute alla grande grazie alla cavalcata dal Campionato Nazionale Dilettanti fino alla C1.

IL SUO ARRIVO ALLA NOCERINA

Siviglia arrivò a Nocera nell’estate del 1993 portato dal procuratore Matrecano per dei provini con i molossi che all’epoca militavano in serie D. Alla Nocerina serviva un esterno alto di destra e Matrecano consigliò a Siviglia di proporsi in tale ruolo pur non essendo il suo ruolo naturale. Dopo i primi allenamenti e la partita amichevole con il Savoia, l’allenatore rossonero dell’epoca, mister Leonardi, decise di consigliare al calciatore di provare come terzino destro e la Nocerina lo ingaggiò.
In maglia rossonera il calabrese ha vissuto tre stagioni vissute alla grande, grazie alla cavalcata dal Campionato Nazionale Dilettanti fino alla C1. Siviglia era un punto fermo di quella Nocerina che aveva in Cancellato la punta di diamante ed in Santosuosso l’allenatore, poi esonerato dopo poche giornate e sostituito da uno sconosciuto di nome Luigi Del Neri che è poi diventato uno dei migliori tecnici italiani.

LA SUA PRIMA RETE IN MAGLIA MOLOSSA E TRA I PROFESSIONISTI IN C1

Con i molossi Siviglia sigla la prima rete da professionista nell’annata ’95-’96, quando alla quinta giornata al “San Francesco” si presenta l’Albanova Casal di Principe. Ad attendere Siviglia non sono però i campi polverosi della C ma quelli sempre colmi della massima serie. A fine stagione sfiora la promozione in B, perdendo la semifinale playoff contro l’Ascoli

IL SUO PROSEGUO FINO ALLA CHAMPIONS LEAGUE

Appena un anno dopo, infatti, arriva il trasferimento al Verona. Con gli scaligeri Siviglia disputa una stagione in A ed una in B prima di trasferirsi all’Atalanta, sempre in serie cadetta.
Con l’Atalanta il difensore disputa tre stagioni, tra le quali ottiene anche una promozione in serie A. Dalla serie A Siviglia non si muove più, in quanto giocherà poi con la Roma scudettata di Capello, con il Parma, nuovamente all’Atalanta e infine al Lecce.
Negli anni di Lecce alla Lazio arriva un nuovo presidente, ovvero Claudio Lotito e Siviglia è il primo acquisto della sua era. Con le Aquile Sebastiano passa ben 6 stagioni, diventando il vice-capitano e ripetendo il suo miglior bottino da professionista (3 goal) partecipando anche alle coppe europee e alla fase a gironi di Champions League. 

Poi l’addio alla Lazio ed il rifiuto alla Nocerina, che ha bussato più volte alla sua porta per consentirgli di finire la carriera laddove l’aveva cominciata. E dopo un periodo di prova alla Reggina a gennaio, Siviglia annunciò il ritiro, che ha fatto sparire dalla scena calcistica un calciatore importante che ha avuto un palmarès di tutto rispetto composto dalla vittoria di una Coppa Italia e di due Supercoppe Italiane.

Svolge il ruolo di tecnico della primavera del Lecce, e nella stagione 2012, ha allenato la Primavera della Nocerina.



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