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Nobile Monteleone un vero tifoso della Nocerina

Nobiluccio, un grande tifoso rossonero. Gli aneddoti raccontati




I tifosi che vanno allo stadio e seguono la propria squadra del cuore ventiquattro ore al giorno, sono il motivo per cui rendono il calcio lo sport più bello al mondo. Una partita di calcio con persone che guardano la partita in televisione e con gli spalti deserti è deprimente.
Ogni squadra ha dei tifosi speciali, personaggi che per un motivo o l’altro legano indissolubilmente la loro vita ad una squadra di calcio. La Nocerina tra i tanti tifosi nella sua storia centenaria ha avuto come tifoso Nobile Monteleone conosciuto da tutti come “Nobiluccio”. Nobile non aveva studiato e tutti i giorni si svegliava all’alba per andare al mercato del pesce a fare la sua giornata di lavoro. Finito il lavoro andava allo stadio, se c’era il campionato, oppure in piazza con gli amici a parlare della Nocerina. Insomma la Nocerina era il suo unico amore naturalmente dopo la famiglia.

L’ANEDDOTO DELL’AMANTE

Si racconta che un giorno vennero degli amici di Nobile a casa e non lo trovarono quando citofonarono. Al citofono chiesero di Nobile e la moglie rispose : “Andate al San Francesco in quanto Nobile è dall’amante”. Gli amici andarono allo stadio e trovarono all’interno “Nobiluccio” che vedeva gli allenamenti. Quando gli amici lo videro dissero a Nobile:” Ma tua moglie ci ha detto che eri con l’amante, Chi è la tua amante?”. Nobile li guardò e disse “Eccola” indicando la squadra rossonera che si allenava.


GLI ALTRI ANEDDOTI ROSSONERI

Ogni anno sottoscriveva il suo abbonamento, quasi sempre di tribuna, e non era certo una persona ricca. Si posizionava vicino agli spogliatoi e seguiva la sua amata Nocerina, non vi era una partita dei rossoneri senza la sua presenza. La sua presenza allo stadio si notava subito in quanto il suo incitamento era noto a tutti gli spettatori del San Francesco.
L’episodio più bello fu quando la Nocerina premiò Nobiluccio portandolo in panchina durante una partita. Vestito a festa, emozionato come un bambino, stava vivendo il sogno della sua vita di essere ad un passo dal prato verde a pochi centimetri dalla maglie rossonere che erano la sua vita.
Le sue gesta come tifoso sono leggende da tramandare tra tifosi. Per lui la Nocerina era una passione e la categoria di competenza solo un dettaglio marginale. Nobile disquisiva di Nocerina con chiunque, dagli affermati professionisti ai ragazzini che si affacciavano da poco allo stadio. Scherzava con tutti, raccontava delle partite della sua gioventù, dei presidenti come Lugi Villani o don Antonio Orsini, della Nocerina che giocava in serie D o in serie B.
Nobile è stato per tutti noi tifosi della Nocerina un esempio di amore e passione verso quella maglia rossonera, che rappresenta l’orgoglio di appartenere a un territorio e di essere nocerini. Nobile sicuramente non sarà mai dimenticato da tutti noi tifosi dei molossi e sono sicuro che anche in paradiso le sue urla di incitamento per i molossi non mancheranno.

Ps. Si ringrazia Ciro Paolillo per la foto

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