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Alberto Arbitrio il calciatore che con il proprio tiro sfondava le reti delle porte

Nella stagione 1979/1980 per risalire subito in serie cadetta la Nocerina acquista dalla Turris Alberto Arbitrio, nato a Gioia Tauro il 1 gennaio 1950. Arbitrio è un centrocampista con grande qualità tecniche, visione di gioco e dotato di un tiro al fulmicotone.

Arbitrio ha iniziato la carriera con la maglia del Marsala, dove, tra il 1968 ed il 1970 colleziona 51 presenze e 6 reti.

Dal 1970 al 1972  ha militato in Serie B con la maglia del Palermo, collezionando 16 presenze complessive e centrando la promozione in massima serie nella stagione di Serie B 1971.1972.

Viene quindi ceduto in serie C alla Turris  con cui sfiora per due stagioni la promozione in Serie B (rispettivamente terzo e quinto posto finale) andando a segno con grande frequenza, soprattutto nell’annata 1973-1974  nella quale realizza 16 reti, ad una sola rete dai capocannonieri del girone C Claudio Ciceri e Massimo Palanca. Con la squadra torrese segna 22 reti complessive in 59 presenze.

Nel 1974 viene acquistato dal Catanzaro: con i calabresi disputa tre campionati in Serie B centrando due promozioni in massima serie nella stagione 1975-1976 e 1977-1978, ed uno in Serie A, nella stagione 1976-1977 che sarà la sua unica annata in massima serie.

Torna alla Turris nel 1978, con cui gioca 24 partite di campionato segnando 3 reti.

Nel 1979-1980 gioca con la maglia della Nocerina , in Serie C1, con altre 3 reti in 20 partite. A Nocera mostra le sue capacità balistiche sui calci di punizione, infatti le tre reti vengono siglate su calci piazzati. 

Chiude la carriera con l’Afragolese, con cui ottiene una promozione. Proprio ad Afragola accadde l’episodio della rete sfondata su rigore, da Alberto Arbitrio, in una gara dell’allora Interregionale, Afragolese-Pomigliano. 

In carriera ha totalizzato complessivamente 10 presenze e 2 reti in Serie A  (tutte con il Catanzaro) e 88 presenze e 9 reti in Serie B.

 

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