post

Bruno Giorgi, l’allenatore gentiluomo

Protagonista di questo articolo è Bruno Giorgi ex allenatore della Nocerina e di molte squadre di serie A e B. Il tecnico, meglio definirlo l’allenatore gentiluomo, lasciò una traccia profondissima di umanità, umiltà e allo stesso tempo a Nocera dove conquistò la serie B nel 1977/1978 e l’anno dopo in serie B fino all’esonero






Le lacrime quando se ne andò, a metà campionato nel 1978 in B, dopo la sconfitta a Palermo rimarranno indelebili nella memoria di tutti noi tifosi della Nocerina. Pochi mesi prima c’era stata la gioia per aver portato la Nocerina In B. Bruno Giorgi, scomparso il 22 settembre 2010, era e resterà un mito molosso. Dagli applausi alle minacce è il percorso di chi è nel calcio, particolarmente duro da digerire per lui, che al momento dei saluti forzati mai più tornò a Nocera. Non era un tribuno del popolo, era un vincente vero, di poche parole.
Uno dei gentiluomini del calcio italiano. Educato e rispettoso fuori dal rettangolo di gioco ma molto esigente e duro con i suoi giocatori, Giorgi è stato uno degli allenatori, forse l’unico, che ricordiamo per la sua capacità professionale di giocare a “scacchi” in campo. Riusciva a trovare sempre la mossa giusta cambiando spesso l’assetto delle sue squadre in campo e rispondendo al tecnico avversario come in una partita a scacchi.
Tribolato per problemi familiari non dava a vedere all’esterno la sua sofferenza ma era sempre composto e disponibile con tutti e mai fuori luogo. Sapeva dire di non ed aveva una eleganza tutta sua. Decisamente un uomo speciale.
Ma Giorgi fu anche condottiero della Fiorentina che trascinò in finale di Coppa Uefa. Ma prima del doppio impegno fu sostituito da Ciccio Graziani, un duro colpo che il tecnico pavese non è mai riuscito ad assorbire.
Al Vicenza lanciò un certo “Roberto Baggio”, che poi allenò anche nei viola quando prese il posto di Sven Goran Eriksson. Il Cagliari lo ricorda per averlo portato in semifinale di Coppa Uefa eliminato solo dall’Inter.
Nel 1996 l’ultima esperienza in panchina. Giorgi subentra a Trapattoni sulla panchina sarda, conquistando la salvezza.
Da calciatore Bruno Giorgi dal 1962 al 1966 ha militato nel Palermo collezionando 111 presenze ed una rete (la sua unica rete in carriera). Mentre dal 1966 al 1972 ha militato tra le file della Reggiana, con cui ha collezionato 203 presenze.

686450cookie-checkBruno Giorgi, l’allenatore gentiluomo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *