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Cesidio Oddi, il portiere che calciava i rigori

I tifosi della Nocerina non si dimenticheranno mai dei due goal segnati da Cesidio Oddi (nato il 15 settembre 1956 a Trasacco) contro il Cagliari . Un aneddoto da tramandare perché tra venti anni di quei due goal si continuerà a parlare. Era il 6 Marzo 1988 a Nocera, il giorno in cui il portiere molosso firmò addirittura una doppietta





La Nocerina giocava contro il Cagliari, era il campionato di C1 girone B, era una partita importante. La sesta giornata di ritorno con la Nocerina in piena zona retrocessione, vittima soprattutto dei problemi societari che l’avrebbero condannata al fallimento.
Il portiere rossonero era uno dei calciatori più esperti e la Nocerina si giocava la salvezza. La situazione economica era difficile, c’era molta tensione. I tifosi apprezzavano la squadra e non era semplice mantenersi freddi.
Quell’anno il sostegno del pubblico rossonero andava oltre il tifo allo stadio; gli abitanti di Nocera Inferiore e Nocera Superiore si erano tassati per consentire l’iscrizione della società, messa in mora d’estate. Il 6 Marzo 1988 vi erano 5.000 spettatori e a metà del primo tempo veniva assegnato un rigore alla Nocerina.
Un rigore dal dischetto di qualche settimana precedente da parte di Gaetano Musella, la stella di quella squadra e assente in quella partita, aveva determinato una sconfitta a Frosinone. La tecnica doveva lasciare il posto alla personalità e Oddi era la persona giusta. La porta del Cagliari era difesa da Ielpo che proveniva dalle giovanili della Lazio. L’arbitrò Tinchieri di Roma fischiò il rigore e Oddi tirò una botta che spiazzò Ielpo che si era tuffato nel lato opposto.
Nella ripresa a pochi minuti dal termine veniva fischiato un secondo rigore. Un altro rigore da battere, questa volta la Nocerina era già in vantaggio di 2-1. Oddi ritornò sul dischetto, Ielpo era fermo sulla riga della porta, intuì la direzione, sfiorò il pallone, ma per fortuna non lo prese. Quella partita Oddi la dedicò al proprio cane di razza alano che si chiamava “Bambulè”, che portava con sé agli allenamenti.
La Nocerina quella stagione non ebbe più rigori a favore e retrocesse in uno spareggio a Cosenza contro il Catania e poche settimane dopo fu dichiarato il fallimento. L’anno dopo a Ravenna in serie C, il portiere abruzzese, segnò un altro rigore contro la Virescit Bergamo.
Oddi chiuse la propria carriera a Cerveteri e purtroppo terminò sbagliando l’ultimo rigore dei verd-azzurro nello spareggio contro la Juve Stabia per la permanenza in C2.
Oddi è rimasto nella storia della Nocerina anche perché fu l’artefice della promozione in serie C1 nella stagione 1985/1986 e i tifosi molossi saranno sempre grati a questo pipelet che si è sempre impegnato per difendere i pali della porta rossonera

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