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Le prime indiscrezioni sulla riforma dei campionati che verranno discussi nel prossimo Consiglio Federale

Trapelano le prime indiscrezioni sulle possibili riforma dei campionati: secondo quanto riportato da Sportitalia, ci sarebbe un accordo di massima tra le Leghe (tranne la C) per attuare dei cambiamenti in vista del prossimo anno. I cambiamenti più significativi avverebbero in Serie B, dove si creerebbero due gironi da 20 squadre ciascuno: promosse direttamente in Serie A le prime di ogni singolo girone e la terza uscirebbe dal play off tra i due gironi. Saranno 6 le retrocessioni, le ultime tre dei due gironi. Ci sarebbe un accordo, anche, sulla spartizione dei diritti televisivi: la Serie B prenderebbe il 10% dai diritti tv dalla Serie A (che rimarrà a 20 squadre), con la quota che oggi va alla C che sarebbe destinata alla serie B.

LEGA PRO. La prima di ogni girone andrebbe in B più la vincitrice del play off di ogni singolo girone. 6 promosse dalla terza serie alla B. Potrebbero essere 9, invece, le retrocesse dalla C alla D, tre per ogni girone. La Serie C sarebbe composta, sempre, da 60 squadre. Saranno 3 gironi da 20 club, con 40 società che oggi sono in Lega Pro (da trasformare in società non a scopo di lucro) e che resterebbero fuori dalle 20 promosse in B, più le 9 già promosse dalla D e altre 11 che arriverebbero sempre dalla Serie D e scelte, giustamente, per merito sportivo come ha sempre privilegiato il duo Sibilia-Barbiero. Così facendo, le 4 retrocesse dalla D all’Eccellenza menterrebbero la quarta serie.

CAPITOLO IMPIANTI. Tutti gli impianti devono avere almeno una capienza di 1.500 posti, settore ospiti da 500 posti con seggiolini e impianti di illuminazione a norma.

Tutte le ipotesi saranno vagliate nel prossimo Consiglio Federale

 

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