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ON THIS DAY: 38 anni fa la Nocerina viene derubata della Serie B

Se ricordiamo, specialmente ai tifosi dai quaranta anni in su, la stagione 1981/1982 ,storcono il naso per l’ingiustizia subita dalla Federazione Gioco Calcio, per una vera e propria, in senso metaforico, rapina a mano armata della Serie B che la squadra di Leonardi avrebbe meritato



La stagione 1981/1982 vede il ritorno alla Nocerina del direttore sportivo Giacomino De Caprio. Dopo l’esperienza di calciatore e allenatore della Nocerina ritorna come direttore sportivo della squadra rossonera.
De Caprio in quella stagione affida la squadra ad un allenatore bravo come Lamberto Leonardi. In porta conferma Tortora. La difesa è formata da Tortorici, Sassarini, Barrella, Marchi (con Carlà che subentra spesse volte in più ruoli difensivi in quanto un vero e proprio jolly difensivo) .
La linea di centrocampo è formata da Magnini, Petrella, De Giaimo e Bocchinu. In attacco Quadri e Galli, con Raffaele che subentra spesse volte ai due calciatori titolari.
Eppure in estate regna lo scetticismo in quanto Antonio Orsini dopo la deludente retrocessione del 1979 dalla serie cadetta, ha tentato negli anni successivi una pronta risalita nella serie superiore. Il pareggio casalingo con il Latina all’esordio non esalta il pubblico rossonero. La domenica seguente, a sorpresa, i rossoneri battono il Campobasso in Molise.
Dopo la partita in Molise arriva la vittoria sulla Salernitana dell’ex Roberto Chiancone. Alla fine del girone di andata, i rossoneri viaggiano nelle zone alte della classifica. L’Arezzo di Angelillo in classifica è capolista, alle sue spalle ci sono Nocerina, Campobasso e Salernitana
Al San Francesco il Campobasso è di nuovo battuto con una rete nel finale di Bocchinu. Arriva la trasferta di Salerno con una imponente presenza di tifosi della Nocerina che sfilano in corteo per le strade della città, ma il finale dell’incontro è una dura sconfitta per 4-1.
Dopo due settimane vi è un altro derby a Pagani, con il settore distinti del Marcello Torre diviso in due dai tifosi delle due squadre, con gli azzurro-stellati che vincono con gol di Fracas.
Due settimane dopo a Nocera è ospite la capolista Arezzo davanti a un numeroso pubblico molosso. La partita termina con un pareggio ma la prestazione della Nocerina è convincente in quanto per tutto l’incontro è costantemente in attacco e solo uno sciagurato autogol permette alla squadra toscana di pareggiare. Le porte del primo posto in classifica dopo questo pareggio sembrano allontanarsi, ma resta sempre il secondo posto utile ai fini della promozione in Serie B.
Dopo la vittoria interna con la Reggina, la squadra rossonera affronta la trasferta a Livorno. In Toscana i molossi sono seguiti da oltre tremila tifosi. Ma cinque ragazzi di Castel San Giorgio (Gennaro Corvino, Giuseppe Salvati, Vincenzo Settembre, Antonio Vaccaro e Matteo Fiorillo) muoiono in un incidente stradale. All’ingresso del San Francesco viene posta una targa in marmo per ricordarli.

LO SCANDALO DEL 23 MAGGIO 1982

La Nocerina sta lottando per la promozione in serie B con il Campobasso e la penultima giornata di campionato vede i molossi impegnati a Ponticelli contro il Campania del presidente/dentista Morra Greco. Il Campobasso, l’unica squadra che può insediare ai molossi la seconda posizione, è impegnata a Casarano.
A Ponticelli, la Nocerina va in vantaggio di due gol. Ma il pubblico napoletano la prende male e in campo viene lanciato di tutto. La partita viene sospesa. I giocatori rossoneri lasciano il terreno di gioco e vi tornano quando l’arbitro li rassicura che si gioca “pro forma”. Grazie alla doppietta del giovanissimo Citarelli, il Campania perviene al pareggio. Ma per la dirigenza rossonera la vittoria a tavolino è solo questione di tempo.



Nel frattempo, sta accadendo qualcosa di strano anche a Casarano. Prima della gara il pullman del Campobasso taglia la strada all’Ape Piaggio di un contadino. Il fattore, infuriato, scaglia una pietra contro l’autobus dei molisani e viene colpito in testa il giocatore Maestripieri. Anche la società molisana inoltra il reclamo per la vittoria dell’incontro con il Casarano.
Intanto, il campionato si conclude. Campobasso e Nocerina sono seconde a pari merito: 55 punti.

Tutti aspettano lo spareggio, ma il 2 Giugno del 1982, la Lega rende noto di aver accolto il reclamo del Campobasso e respinto quello della Nocerina. La classifica finale cambia: Campobasso 56 punti e la Nocerina 55 punti. I molisani vengono promossi in serie B.

L’ingiustizia è clamorosa e a Nocera si scatena l’inferno: dal 2 al 4 giugno, i tifosi della Nocerina chiudono le scuole, bloccano la ferrovia e l’autostrada. Per le strade, i cassonetti sono dati alle fiamme. Giornali e telegiornali sbattano gli avvenimenti in prima pagina o come prima notizia, ma è tutto inutile. Purtroppo quando si ricorda quel 1982 ancora rimane la delusione e la sensazione di ingiustizia pervade a tutti noi che abbiamo vissuto quella stagione calcistica.

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