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ESCLUSIVA. CARAMANNO: “Nocera una tappa molto importante per me. Che scalata dal terzultimo alla promozione” [VIDEO]

 

Giuseppe Caramanno, allenatore della Nocerina dal 1983 al 1985. Ottenne la promozione in C1 nel 1983-84 giocando un calcio spettacolare, forse il più bel calcio della storia rossonera. Ecco in breve l’intervista fatta al Mister che ci racconta, dopo 35 anni, quanto sia stato importante il suo percorso a Nocera nel corso della sua carriera di allenatore.

Mister cosa ricorda del suo primo campionato a Nocera?

“È stata una tappa molto importante per me, perché se ben ricordate mi fu dato l’incarico alla sesta giornata di campionato ma soprattutto per la classifica che mi si presentava ero molto incerto e poi ci fu quella scalata importante e memorabile con la vittoria del campionato”.

Che ricordi ha dei derby di quella stagione?

“Ormai il tempo è andato abbondante, quello che posso ricordare che quella tappa è stata importante, molto importante, ricordo che il Presidente Orsini addirittura aveva paura di retrocedere e poi vai a vincere il campionato: quella diventa una tappa unica per un allenatore nella sua carriera”.

Quale calciatore ricorda della Nocerina di allora?

“Ma intanto posso dire di ricordare Citarelli, era un ragazzo di carattere determinato, un ragazzo giovane che è cresciuto molto e ricordo che anche lui è rimasto legato”.

Che ricordo ha del Presidente Orsini?

“Una grande persona molto legato al calcio, anche se fu lui stesso ad esonerarmi. Ricordo comunque che era una persona con dei valori”.

Nocerina-Licata i suoi ricordi di quella partita?

“Fu una partita intensa: sappia che all’epoca il Licata era allenato da Zeman e sappiamo che gioco propositivo sfrutta il mister”.

Nel 84/85 come mai finì il rapporto con il Presidente Orsini e la Nocerina?

“Perché, allora, se vi ricordate, la Nocerina quando la presi in mano io rischiava la retrocessione era terzultima dopo sei gare, devo dire che mi convinse  il Presidente. Poi l’anno successivo successe l’esonerò poiché lui mi indicò una strategia e ha insistito su una cosa che a me non piaceva: questa distinzione ha portato alla rottura”.

Mister che ricordi ha dei tifosi della Nocerina?

“I tifosi si era instaurato un bel rapporto. E’ stato splendido sopratutto per il cammino fatto ,anche se al momento del mio incarico venni accolto con scetticismo data anche la posizione della Nocerina in classifica, io ero stato chiamato per non retrocedere e addirittura vinsi il campionato”.

Mister i nostri ricordi qui a Nocera sono di una grande Nocerina di Caramanno  anche con un gioco migliore di quella di Auteri. Cosa aveva quella squadra di particolare da giocare cosi bene?

“Diciamo che io ho vinto complessivamente nove campionati tra C1 e C2 e io penso sia l’interpretazione del gioco da parte della squadra, inteso come strategia e valore collettivo della squadra, come ben sappiamo i campionati si vincono se c’è la compattezza e non l’individualità”.

Mister da quanto tempo manca a Nocera?

“Io sono siciliano e sono rimasto qua non mi sono più mosso da Palermo e quindi non ci sono mai stato più. Per una ventina di anni ho girovagato per tutta l’Italia, poi ognuno ha la sua fase di riposo e quel che mi restano sono solo i ricordi”.

I tifosi dopo trentacinque anni la ricordano ancora con affetto, vuole fare un saluto ai tifosi?

“Si volentieri, e ripeto la Nocerina per me è stata una tappa importante ma soprattutto fare un impresa così con quella squadra rimane indelebile segnano la storia e quindi il ricordo resta sempre indelebile”.

 

 

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