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ON THIS DAY: 27 anni fa, Magni fa esplodere i 13.000 del San Paolo

 

Oggi è l’anniversario di uno storico pareggio che la Nocerina affrontò al San Paolo contro il Grottaminarda. La partita si giocò di sabato, era il 29 maggio 1993, la data designata per la gara promozione: a Napoli oltre 13.000 molossi presenti che festeggiarono la promozione, il gol decisivo è di Sauro Magni. Partita anticipata al sabato perché il portiere titolare della Nocerina, De Filippo Vincenzo, il giorno doveva convogliare in matrimonio.

All’epoca il Grottaminarda era una squadra molto forte. La provincia di Avellino voleva portare tra i professionisti una seconda squadra, oltre l’Avellino. L’anno prima con il Calitri avevano costruito uno squadrone nel girone I del campionato Interregionale e si era dovuto arrendere solo agli spareggi promozione contro la corazzata Agrigento. Così la dirigenza irpina ci aveva riprovato spostando l’intera rosa a Grottaminarda.

La Nocerina in quella stagione aveva incominciato il campionato con Pietropinto in panchina che venne esonerato e al suo posto arrivò Tom Angrisani. Di quella stagione rammentiamo parecchie partite come quella di Santa Maria Capua Vetere, quando Sandro Erra segnò il gol vittoria contro il Grottaminarda.

Oppure la partita di Cava de Tirreni quando i tifosi della Nocerina prima della partita, mentre le squadre svolgevano il riscaldamento, invasero il terreno di gioco per spingersi fin sotto la curva dei tifosi della Cavese e dare luogo a una mega zuffa con i tifosi aquilotti. La partita terminò con uno storico rigore calciato dal capitano della squadra, Antonio Stabile, sotto la curva dei tifosi della Cavese che evitò una sconfitta che avrebbe chiuso il discorso campionato.

Il giudice sportivo comminò un punto di penalizzazione al Grottaminarda perché aveva fatto giocare un calciatore squalificato contro il Poseidon.  La Nocerina con questo punto di penalizzazione riuscì a riagguantare la squadra della provincia di Avellino, dopo una rincorsa durata per diverse domeniche.

Ricordo che l’ultima giornata di campionato mentre la Nocerina vinceva in casa contro l’Ariano, alcuni tifosi rossoneri andarono a Solofra per incitare i padroni di casa a battere il Grottaminarda. Purtroppo i calciatori del Grottaminarda vinsero e la promozione si sarebbe dovuta decidere attraverso uno spareggio.

STADIO SAN PAOLO DI NAPOLI

Lo spareggio si giocò al San Paolo di Napoli in quanto si dovevano contenere i tifosi della Nocerina, ma la decisione della Lega sembrava alquanto esagerata. Il San Paolo sembrava troppo grande per quel match, in molti pensarono che quella scelta avrebbe sfavorito la Nocerina. Sarebbe stato meglio un campo più piccolo, in modo tale da fare sentire la passione del popolo rossonero.

Quando la Nocerina di Tom Angrisani e il Grottaminarda di Tano Vergazzola uscirono dal tunnel degli spogliatoi del San Paolo, si trovarono davanti la curva A che straripava di tifosi molossi. C’era tanta gente che cantava, tifava, incitava i propri colori, i tifosi molossi erano all’incirca tredicimila. C’era la passione di una città che viveva di Nocerina e che attraverso la propria squadra di calcio dimostravano di essere fieri del proprio territorio e di ciò che rappresentava essere un cittadino di Nocera (perché la Nocerina è sempre riuscita a riunire un territorio che la politica continua a dividere).

La partita nel primo tempo terminò a reti inviolate con la Nocerina che si dimostrò padrona del campo, ma che non riuscì a concretizzare la mole di gioco sviluppata dagli avanti rossoneri. Nel secondo tempo tra il diciottesimo e il ventesimo del secondo tempo Vastola calciò un calcio d’angolo ed eseguì una parabola perfetta che trovò lo stacco di Magni che riuscì a segnare un gol bellissimo e storico per i tifosi della Nocerina. La palla non aveva neanche varcato la linea della porta che i tifosi rossoneri già urlavano nella curva del San Paolo. Sauro Magni in quel momento attraversò tutto il campo per correre a esultare insieme ai suoi sostenitori.

Quel gol spianò la strada a un quadriennio stupendo che portò la Nocerina vicina alla promozione in Serie B, che purtroppo si arrestò per colpa di un arbitraggio scandaloso nella prima partita dello spareggio promozione e per due pali colpiti dagli attaccanti rossoneri nella partita di ritorno. Ma quella è un’altra pagina della magnifica storia centenaria della Nocerina.

 

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