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Diakité a NL: “Sono qui perché la società vuole fare cose importanti. Nelle prossime settimane arriveranno calciatori simili”.

Nel corso della settima puntata di Nocerina Summer Live è intervenuto il neo acquisto molosso Adama Diakite. Ecco le sue parole

Cosa ti ha spinto a firmare per la Nocerina. In passato hai giocato per grandi squadre quale Taranto?
 
“Hai accennato Taranto. Nocera è una piazza molto calorosa ed è una squadra molto importante. Sono qui per il blasone e la società mi ha voluto fortemente”.
 
Ti hanno mai parlato della piazza di Nocera?
 
“E’ una piazza molto esigente e calorosa che vive di calcio. C’è molta pressione: per un calciatore questa è normalità. Ho giocato in piazze molto calorose e hanno preteso, sono abituato”.
 
Adama quali sono le tue caratteristiche tecniche e raccontaci la tua storia calcistica?
 
“Sono un attaccante molto mobile a cui non piace star fermo: mi definisco moderno. Attacco molto la profondità e amo dialogare con i compagni e giocare con i piedi. Il mio fisico mi permette di essere forte nel gioco aereo e preferisco giocare palla a terra”.
 
Dove hai cominciato a giocare, raccontaci la tua carriera?
 
“Ho cominciato nelle giovanili del Padova, poi sono andato all’Albinoleffe in C e poi un anno in B. Dopo andai a Caserta per un anno e mezzo. Ho giocato al Martina Franca, Taranto, Savoia e in C nel Modena”.
 
Quest’anno hai fatto un goal importante al Barbera. Ci racconti le tue emozioni?
 
“E’ stato un bel goal. Prima di quella partita venivamo da un periodo brutto e quella vittoria è stata un grande trampolino di lancio e arrivammo a meno tre dal Palermo capolista. Segnare in quello stadio con 20.000 è stato tanto emozionante”.
 
Qual è il tuo compagno di reparto ideale per le tue caratteristiche tecniche?
 
“Dipende dal sistema di gioco: giocando a due ho giocato bene con veri numeri nove e anche con seconde punte ho giocato bene. Non ho una vera e propria preferenza, quello che conta è che il compagno comunichi molto”.
 
Quali sono le motivazioni del perchè hai firmato con la Nocerina, che campionato speri di aspirare e con quali ambizioni sei qui?
 
“Sono qui perchè la società vuole fare cose importanti. Dobbiamo fare bene e lo dimostreremo col tempo. Nelle prossime settimane verranno ufficializzati giocatori molto simili. L’obiettivo lo dimostreremo con i fatti, bisogna fare bene nonostante la difficoltà del girone H”.
 
Quali sono state le tue impressioni sul direttore sportivo Bolzan, su mister Cavallaro e sul presidente?
 
“Ho avuto un piccolo contatto. Mi sono sembrate persone che vogliono far bene. Conosco il presidente per il nome ed è una persona carica e molto motivata, idem per il direttore e il mister sono persone molto umili”.
 
La speranza è di vedere i tifosi allo stadio?
 
“La speranza è quella di vederli presto. Il calcio non esiste senza tifosi: con gli stadi vuoti non sembra calcio. Speriamo che possano tornare tutti allo stadio”.
 
Con l’interruzione dei campionati ti sei allenato? Come hai vissuto questo periodo e sei pronto per la prossima stagione?
 
“Prima dell’ufficialità, con l’allenatore ci sentivamo e ci siamo allenati fino ad aprile. Quando siamo potuti uscire, mi sono allenato fuori. La condizione la puoi acquisire solo giocando, non tutti saremo pronti ma la condizione buona ce l’avremmo tutti”.
 
Voi calciatori come state vicendo questa situazione di stallo?
 
“E’ una situazione assurda, nessuno l’avrebbe immaginato. È stato bruttissimo: chi è in famiglia l’ha vissuta a pieno, ma noi calciatori abbiamo sofferto tanto, non vedo l’ora di iniziare”.
 
Sei diventato una grande icona social a Taranto lo sapevi?
 
“No, non ne ero a conoscenza e penso che quando un calciatore si impegna, suda e da il massimo conquista il cuore dei tifosi”.
 
Ti sono arrivate altre proposte oltre quella della Nocerina?
 
“Si, sia dal girone H che da altre categorie, ma la Nocerina mi ha preso di più come sfida”.
 
Cosa ti aspetti da Cavallaro come allenatore?
 
“L’ho sfidato da calciatore ed ho ricordi positivi. Penso che ci siamo bei propositi per la prossima stagione”.
 
Quale attaccante che hai giocato in coppia con te preferisci?
 
“Ho giocato con tanti attaccanti forti. La lista è veramente immensa: lo scorso anno avevamo un attacco molto forte e non erano da Serie D, la stessa cosa a Taranto.”
 
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