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IMPAGLIAZZO a NL: “Mi volevano in tanti ma la Nocerina fa la differenza. Morero? Non vedo l’ora di giocarci”

Nel corso dell’ottava puntata di Nocerina Live è intervenuto il neo acquisto Molosso Andrea Impagliazzo. Ecco le sue parole.

Benvenuto Andrea come sono questi primi giorni da calciatore della Nocerina?
“Sono molto felice, non vedo l’ora di cominciare. Quando ho firmato sono stato a pranzo con il mister e il direttore e sono andato allo studio del presidente. Dal lato umano sono brave persone e si può fare bene”.
Cosa ti ha spinto e cosa ti ha convinto a firmare per la Nocerina?
“Avevo molte proposte, Nocera ha fatto la differenza. Il mio ex allenatore di Giugliano voleva portarmi alla Vastese però non ho saputo resistere. Ho giocato contro la Nocerina quando ero a Picerno, il calore del San Francesco mi ha estasiato”.
Andrea descrivici la tua carriera e di ciò che ha fatto Impagliazzo calciatore?
“Inizio qui a casa mia ad Ischia, junior e giovanili. A diciassettenne anni passo in prima squadra segnando un goal nel playout al novantaduesimo. Poi sono andato a Messina e ho giocato la Serie C2 ad Hintereggio. Passai ad Aprilia, sempre in C2 e poi ancora ad Ischia dove mi ruppi la spalla. Restai per un anno ad ischia, poi a Torrecuso sfiorammo i playoff. Successivamente a Picerno vinsi un campionato e a Giugliano ho fatto bene. Adesso sono qui”.
Hai un compagno come Morero sei contento di giocare con lui, giocherete a 3 o a 4?
“Penso che giocheremo a tre. Su Morero ci ho giocato contro e subito vidi le sue doti da leader. Mi fa piacere giocare con lui e non vedo l’ora di cominciare”.
Andrea quali sono gli obiettivi che la società ha imposto e cosa aspettate da questo campionato?
“Quel giorno che andai a Nocera ci siamo detti: dobbiamo impegnarci ma penso che il tifo farà la differenza se i tifosi saranno dalla nostra parte”.
Hai conosciuto Mister Cavallaro, che impressione ti ha fatto?
“Siamo stati a pranzo insieme, le sue idee calcistiche mi piacciono molto. Giocai a tre a Picerno e ho ricoperto tutti i ruoli della difesa per necessità. Voglio fare molto bene con questa piazza”.
Le differenze sostanziali tra il girone H ed I?
“Il girone H è quello più duro, l’ostilità è tanta tra pugliesi e campane. È molto dura”.
Ami giocare con la difesa a tre o a quattro?
“Ho ricoperto tutti i ruoli. A Picerno ho giocato a tre, a Giugliano ho giocato a quattro Posso ricoprire tutti i ruoli. Per ‘esigenze infatti giocai a sinistra a Picerno”.
Quanto è complicato riprendere dopo la situazione del covid?
“Dal 1 marzo non ho smesso di allenarmi, speravo di giocare i playoff. Dopo l’assenza dei campionati, ho preso una pausa anche dopo la nascita di mia figlia, ma da un mese e mezzo mi sto allenando sodo”.
Pensi che sia giusto giocare con quattro under con queste regole?
“In italia non c’è soluzione, altrimenti i giovani dove giocano? In Serie C è difficile giocare, devi essere molto forte. Però quello che conta è la testa nel calcio può succedere tutto”.
Sei cosciente che qui a Nocera vogliamo undici molossi in campo, sei pronto ad esserlo?
“Sono abituato a lottare e a sudare la maglia fino a scoppiare, non mollo mai”.
Quanto può influire la presenza dei tifosi allo stadio?
“E’ fondamentale per noi, per me devono riaprire. Non trovo il senso a questa cosa, tenere tutto aperto, tipo le discoteche, e non aprire gli stadi”.
Abbiamo saputo che la Nocerina sta trattando Guastamacchia che giocatore è?
“Ha vissuto a Nocera se non erro, sono due anni che ci ho giocato contro e mi ha fatto una bella impressione. É un classe 95 e può dire la sua”.
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