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CAVALLARO: “Soddisfatto della squadra costruita. Vogliamo fare bene e vogliamo giocare a calcio. Grazie ai tifosi per quello che hanno fatto”

Dalle ore 18 segui la conferenza stampa scritta di Giovanni Cavallaro: potete seguirla anche in diretta sulla nostra pagina facebook 

BOLZAN

Ci sono motivi che ci portano ancora a non ufficializzare alcuni calciatori come Garofalo per questioni burocratiche, così come qualcun altro. 

 Il mercato andrà avanti almeno fino alla 5-6 giornata e ci sono alcune manovre sia in entrata che in uscita. Ci sono alcune situazioni che poi potranno portare da qui al 30 ottobre a dei cambiamenti. Alla fine saremo un cantiere aperto fino a gennaio, perché poi dopo un mese inizia dicembre con il mercato di riparazione. E’ stato un po’ complicato quest’estate per via di queste situazioni, lo sapevamo e abbiamo gestito”. 

Nel girone G ci sono 7-8 squadre che hanno fatto i playoff negli ultimi anni. C’è questa variabile degli under 

CAVALLARO

La scelta di Bolzan e della squadra

All’inizio battevo per Riccardo Bolzan perché sapevo cosa potevamo fare insieme per via dell’unione e la fratellanza che ci sta tra di noi. Siamo compatti e uniti su quello che dovevamo fare ma ci doveva basare sul budget. Cercavamo 3-4 uomini importanti e qualche over giovane che aveva fame e voglia di emergere e poi chiaramente il grande lavoro di Bolzan sul pacchetto under ed ha avuto tanto tempo per poter lavorare bene e scegliere bene per arrivare ad una squadra compatibile con gli uomini che avevamo scelto. Sono contento del lavoro del direttore, sono contento di quello che ci ha messo a disposizione la società e contento delle prime uscite. La squadra ha un’idea e sposa l’idea del gioco e conquistare palla quando non l’abbiamo. Avevo detto a Bolzan cosa volevo e con quel tipo di preparazione alla fine la crescita è arrivata giorno dopo giorno e per me è un piacere allenarli. Hanno sposato tutti il progetto Nocerina, il gioco e il senso d’appartenenza. Se abbiamo questo potremmo fare bene e lavorare”.

L’emozione contro il Casarano

“Smettere da un giorno all’altro non è facile lo sapete. Volevo fare l’allenatore perché mi piaceva. Ci tengo a ringraziare chi mi ha dato la possibilità di farlo Maiorino e Carmine Passaro. Quando ho saputo che potevo tornare dopo due anni di stop, la città era entusiasta e devo ringraziare i tanti tifosi che hanno acconsentito alla scelta del presidente. Volevo ringraziare la curva per quello che ha fatto nella gara contro il Casarano dove mi hanno onorato alla grande. Mi hanno emozionato, non ho avuto modo di ringraziarli prima per via del covid. Li ringrazio per quella giornata che hanno anche ricordato il mio recordman di gol e delle presenze che ho fatto. Li devo ringraziare tantissimo perché l’anno scorso ci hanno dato tantissimo nonostante le difficoltà e vogliamo quest’anno fare bene”.

Il Cavallaro tecnico

“Da calciatore ero molto esigente e volevo andare oltre l’ostacolo. Cerco di curare i particolari, manca qualcosina ma proprio qualcosina, sono strasoddisfatto della squadra. Mi piace variare e non sono fissato su un modulo e mi piace variare in base alla squadra che affrontiamo, poi è ovvio che avere una base è importante”.

Su Dammacco

Dammacco è un giocatore di qualità e di palleggio. Mi piace la squadra che impone il proprio gioco in casa e fuori casa. Lui può fare sia vertice alto che basso, hanno qualità e quando si ha si può fare tanto. Abbiamo i concetti e dobbiamo lavorare su questo”.

L’obiettivo della squadra 

“La società ci chiede di migliorare giorno dopo giorno e migliorare anche perché la stagione scorsa non è stata all’altezza della Nocerina. Siamo consapevoli che dobbiamo dare il massimo per la città e per noi che lavoriamo  oramai da giugno, prima per sistemare quello che c’era di sistemare come logistica e poi successivamente chiamare i calciatori. Se siamo qua perché vogliamo fare bene e fare il massimo, cercando di regalare qualcosa di importante alla città che non significa 1-2-3 posto ma dare un gioco e vi posso assicurare che lotteremo per stare dalla parte sinistra della classifica questo sicuro. Ci sono squadre che hanno speso un sacco di soldi, noi abbiamo un buon budget e vogliamo fare bene”. 

Sulla scelta di Morero capitano

“Il primo giorno che ho incontrato Morero dopo un paio di minuti mi aveva colpito la sua voglia di non accontentarsi, di essere protagonista.  E’ un leader che parla poco e si fa rispettare ed è un positivo. Ho scelto subito di dargli la fascia dopo qualche minuto di chiacchierata perché aveva tutte le caratteristiche”. 

Sul Giugliano

“Ho ancora dei dubbi sulla formazione di domenica e domani tireremo le somme. Non ci sono indisponibilità e poi ci sono quei 2-3 che ti mettono in difficoltà. Abbiamo dei giovani molto bravi e ci sono dei dubbi importanti. Dopo 6-7 mesi di inattività non si partirà forte come di solito. Il Giugliano è arrivato terzo l’anno scorso, dietro Palermo e Savoia, ed è un gruppo di tutto rispetto ed è un gruppo uguale, a parte qualche cambiamento tipo Impagliazzo. L’unico vantaggio è che hanno già giocato insieme l’anno scorso, ma per me non è un vantaggio perché la mia squadra sa già quello che deve fare. E’ una partita tosta anche perché è un derby e stiamo lavorando per prepararla bene e i ragazzi sono pronti per questa prima gara di campionato. Sarà una partita maschia, di qualità e speriamo che il tempo tenga perché se tiene riusciremo a mettere più qualità rispetto a un campo che può essere pesante”. 

Su Improta

“Improta è il nostro quarto attaccante preso da poco e si aggiunge insieme a Dammacco, Talamo e Diakitè. Parco attaccanti che sono felicissimo di avere. Sono i primi difensori che lottano e soffrano insieme alla squadra e hanno qualità di certo. Atteggiamento da squadra si gioca a 11 con e senza palla. Sono i primi che ci fanno vincere la gara”.

 

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