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EDITORIALE| Cosa ci ha detto la prima giornata di campionato

Dopo circa sette mesi si ricomincia a parlare di calcio giocato per la Nocerina. Una prima volta speciale quella post pandemia perché mai come quest’anno le ambizioni, il mercato e la voglia di mettersi in mostra della squadra rossonera sono state così concrete.

Tanti intrecci di fascino ed emozioni da ex in questa prima giornata. Impossibile emettere già delle sentenze ma qualche primo indizio importante è arrivato segnali che potrebbero già raccontare qualcosa di quello che vedremo in questa lunga e intensa stagione.

Aspettando di conoscere la reale forza di Nocerina e Giugliano, che ieri hanno giocato solo 14 minuti a Nocera Inferiore prima dell’interruzione dell’incontro per maltempo, sono da segnalare le vittorie delle due squadre laziali più temute: Monterosi e Latina. Per i primi una rimonta interna contro il Savoia, e nel 2-1 finale a segno anche l’ex terzino del Cagliari Cancellieri. Stesso risultato per il Latina che stende il Gladiator di Santa Maria Capua Vetere. Vittorie interne anche per Formia, che batte 1-0 il Cassino e per la Vis Artena che passa 2-0 con il Nola.

Nella partita tra l’Arzachena e il Latte Dolce la squadra biancoverde della costa Smeralda si è affidata  a uno dei suoi pochi “vecchietti” per l’obiettivo dichiarato di stagione: far crescere i giovani per lo Spezia, neopromosso in Serie A. Sfida sbloccata proprio da una perla dell’ex biancoblù Molino. Puntare a un’annata di valorizzazione dei propri ragazzi non significherà per forza non guardare con interesse alla classifica. E il pareggio interno con una corazzata del campionato come il Latte Dolce è una dimostrazione. Anche perché arriva con pochi allenamenti sulle gambe. Di fatto gli smeraldini sono l’ultima squadra, almeno tra le sarde, ad aver fatto partire il progetto tecnico per la stagione 20-21.

Mentre il Latte Dolce è andato in gol con  Roberti e Scotto, due dei gioielli della campagna acquisti estiva del Latte Dolce. Ma non è bastato.  Udassi alla fine dell’incontro ha espresso rammarico per una partita che in altre condizioni, non solo meteorologiche visto il diluvio che ha condizionato la gara ad Arzachena, i suoi avrebbero anche potuto vincere. Forse ha pesato nelle gambe e nella testa dei sassaresi anche la trasferta di Coppa Italia a Salò contro il Sudtirol.  I biancoblù avranno poco tempo però per pensare perché domenica, alla prima in casa nel nuovo impianto di Sennori, arriva il Muravera. E quello sarà test davvero duro per i ragazzi di Udassi e per le loro ambizioni in classifica.

Nella partita del Carbonia contro la Torres la favola della giornata è stato proprio il Carbonia. Dopo più di 30 anni torna in quarta serie e lo fa regalandosi uno scalpo importante: la Torres. Un 2-0 netto per i ragazzi di Mariotti che vince la sfida contro il suo passato recente in rossoblù ma che non vuole parlare di rivincita personale ma solo del suo gruppo. Un Carbonia che ha sorpreso soprattutto per solidità difensiva, specie quando ha giocato con l’uomo in meno per tutto il secondo tempo. Difficile capire ora quale destino attende i minerari in questa stagione.Tanti giovani, forse anche troppi con l’inesperienza che in alcune trasferte potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Però alcuni ragazzi interessanti, come Mastino.

Una partenza da dimenticare per la Torres. Non parte bene la squadra rossoblù non solo sul piano del risultato ma soprattutto su quello della prestazione. Nel secondo tempo nonostante giocasse con l’uomo in più la Torres non ha fatto un tiro in porta. Manca ancora il gioco ma è normale per una squadra che ha rivoluzionato tanto. Il motore, il cervello e l’anima di questo gruppo sembra il capitano Ladu. Dai suoi piedi passerà molto della stagione dei sassaresi.

Nella partita tra il Muravera e il Lanusei ha messo in mostra la squadra della provincia di Cagliari.  Molti danno il Muravera  tra le favorite del torneo. Presto per dire chi abbia ragione ma la verità spesso sta nel mezzo. Il Muravera è una squadra ostica, con tantissimi giocatori di esperienza e un paio di giovani, come Nino Pinna, che possono letteralmente fare la differenza nella categoria. Non sarà semplice però restare in alto, specie se le pressioni dovessero aumentare nel corso della stagione. Inutile nascondersi, le risposte non tarderanno ad arrivare perché domenica prossima a Sennori contro il Latte Dolce capiremo già tanto di questo Muravera.

Giovane e combattivo il Lanusei, come da tradizione, è l’ultimo a morire. Sconfitti ma a testa alta gli uomini di mister Greco nel 3-2 di Muravera. Non solo lotta ma anche un bel gioco, anche se ancora forse manca un po’ di continuità e di malizia. Per fare un ottimo campionato Greco dovrà trovare l’equilibrio tra i punti in casa e quelli in trasferta.  Nel 2020 solo la vittoria al Vanni Sanna con la Torres lontano da Lanusei. Che fa da seguito a quella di Cassino, unica lontano dalla Sardegna nello scorso campionato. E forse la grande sfida di Greco sarà proprio quella di creare un Lanusei corsaro.

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