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GAROFALO a NL: “Contro il Savoia per far vedere chi siamo. La squadra? Abbiamo i migliori under e un grande direttore e mister. Posso giocare in diverse zone del campo”

Nella seconda puntata di Nocerinissima Live abbiamo intervistato Agostino Garofalo difensore dei Molossi, che ci racconta le sue emozioni per questo ritorno con la maglia della Nocerina e di come la squadra sta vivendo l’atmosfera del derby di domenica contro il Savoia.

Agostino debutto rimandato contro il Giugliano causa pioggia. E ora il Savoia?

“Si la partita con Giugliano si può dire che non è stato calcio per le condizioni del campo. La partita di domenica è molto stimolante e la squadra la sta vivendo in maniera molto intensa, soprattutto Mister Cavallaro ci sta caricando a dovere, lui che è una bandiera della Nocerina. eravamo molto emozionati per il debutto contro il Giugliano, dato che noi non giocavamo da sette mesi, e avevamo tanta voglia di giocare però purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte e quindi ci prepariamo ad essere carichi per questo derby che non ha bisogno di presentazioni”.

Come state preparando questa partita molto ostica?

“A parte che queste sono partite molto intense e stimolanti soprattutto perché siamo in diretta nazionale quindi questo per noi è un buon biglietto da visita per fare vedere chi siamo e per metterci in mostra anche con i giovani. come E’ un derby che no ha bisogno di presentazioni. L’abbiamo preparata bene e siamo pronti per questa battaglia a Torre Annunziata”.

Secondo te domenica uscirà vincete la squadra che sentirà meno la pressione derby?

“Si assolutamente anche perché questa è una partita che si prepara da sola, bisogna andare senza ansia in campo e giocarla perché la posta in palio è alta. Penso che i nostri tifosi ci tengano tanto a vederci uscire vincitori e, ripeto, essendo che siamo in diretta nazionale questo è un motivo in più per dimostrare e far vedere la Nocerina che grande squadra ha costruito”.

Che campionato possiamo aspettarci dalla Nocerina quest’anno?

“Secondo me, a sensazione e dai primi allenamenti, questa squadra è fatta molto bene. Questa categoria la differenza la si fa con gli under e posso dire che alla Nocerina gli under sono buoni e questo va dato merito al direttore Bolzan e al mister. Posso dire che di dilettante questa squadra ha solo la categoria perché gli under sono molto professionali e ascoltano alla lettera in tutti gli allenamenti ciò che dice il mister. Ho trovato un gruppo sano con tanta voglia di emergere”.

Come è nata la trattativa con la Nocerina?

“Ma è nata con un amico in comune con il Direttore Bolzan. Il diesse ha cercato di capire la mia situazione: che in un anno di Serie B ero poi sceso in D e quali erano le mie motivazioni. Il mio pensiero era quello di avvicinarmi alla mia famiglia per esigenza. Fisicamente sono ancora integro e da li è nata questa trattativa in modo veloce. Poi l’ambiente lo conosco già: a Nocera conosco la piazza e so cosa significa giocare per una squadra come la Nocerina”.

Il tuo ruolo quale sarà in questa squadra?

“Io come ruolo in un 3-5-2 mi vedo come esterno di centrocampo: ciò risalta le mie doti di servire molte palle interessanti per gli attaccanti, e con il gioco di palleggio di mister Cavallaro posso essere sfruttato come esterno. Ovviamente è il mister a decidere dove devo giocare”.

Se segni esulterai conoscendo la tua situazione che sei di Torre Annunziata?

“Io penso che un professionista debba sempre esultare, anzi esultare secondo me non è una mancanza di rispetto per la mia città. Non esultare sarebbe una mancanza di rispetto per chi mi da il lavoro e mi stima quindi ribadisco, se domenica dovesse succedere esulterò”.

Nella tua vecchia annata a Nocera 2004/2005 la partita per eccellenza fu il playout contro il Morro D’Oro che ricordi hai?

“Ricordo un campo invaso dai coloro rosso neri e il calcio d’angolo calciato da me con il gol di Altamura che è stata una gioia immensa soprattutto perché venivamo da un anno travagliato ed anche perché ne venivo da una prima esperienza da professionista con i grandi dove mi ha formato tantissimo”.

Cosa manca a questa Nocerina?

“Da quello che leggo manca una punta, per il resto penso sia una squadra formata molto bene, ripeto merito del direttore Bolzan che l’ha costruita bene e abbiamo degli under davvero interessanti e mi permetto di dire che gli under di quest’anno non li ho trovati l’anno scorso alla Turris”.

Che cosa deve temere il Savoia della Nocerina e viceversa?

“La Nocerina deve temere del Savoia il gioco fisico perché, analizzando i video di domenica, gioca molto sporco e fa giocare male gli avversari. Rispetto si, ma non temiamo nessuno anche perché non mi interesso dei loro giocatori ma so quello che può dare questa Nocerina. Ovviamente per affrontare al meglio questo derby, sia in fase di possesso e di non possesso, dobbiamo essere tranquilli e sapere quello che dobbiamo fare”.

Agostino domenica ho notato una difesa della Nocerina molto alta

“Si questa è una filosofia di Mister Cavallaro che ci ha inculcato dall’inizio: questo pressing di alta intensità e soprattutto lui vuoi minimo che si effettuino dieci cross a partita e questo modo di giocare fa sì che non ci sbilanciamo mai e siamo sempre in superiorità numerica in difesa nonostante la linea alta. Devo dire la verità ho trovato un mister che, nonostante la giovane età ,è molto preparato soprattutto nel modo di interpretare le partite”.

Oltre al Savoia quali sono le squadre da tenere d’occhio per la vittoria finale?

“Sto avendo una bella impressione dal Monterosi, mi piace il Latina e anche il Lattedolce che ha preso Guberti che ha giocato con me a Torino e che io conosco molto bene: poi, ripeto, secondo me il clou del girone è la partita di domenica tra Savoia e Nocerina”.

 Un parere su Andrea Bottalico centrocampista della Nocerina?

“Bottalico è un calciatore interessante ed è giovane. Sicuramente deve migliorare in tante cose ma ha dei fondamentali importanti: sa dettare i tempi, sa far girare la squadra. Ecco, ritornando al discorso di prima degli under, merito della società che ha lavorato bene”.

E infine una battuta

“Se posso giocare come esterno d’attacco? Se vuole, il mister può mettermi anche in porta”.

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