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BOLZAN: “Dal mercato abbiamo puntellato il parco over. La Serie D non è nelle condizione di poter andare avanti”Più

Il direttore sportivo Riccardo Bolzan, al sito notiziario del calcio, ha parlato di Nocerina, di Covid, del girone G e di mercato

«Abbiamo disputato poche partite per fare una valutazione importante; quattro partite sono una fetta irrisoria della competizione. Il nostro avvio non era semplice, pensando all’esordio sul campo del Savoia. Nelle partite successive abbiamo avuto una discreta reazione, con due ottime gare casalinghe, mentre in trasferta c’è qualcosa da migliorare»

Sul mercato: «Finalmente si è chiuso! Sono stati quattro mesi lunghi, una finestra di mercato davvero troppo lunga; tenere tutto aperto fino alla 5° giornata è stato scomodo, soprattutto per i calciatori. Con un’interruzione così breve, inoltre, pare quasi non termini mai. Noi siamo intervenuti più volte, puntellando soprattutto il parco over con delle occasioni importanti; l’ultima operazione è stata quella di De Iulis, che ci ha completati numericamente in attacco, ne avevamo bisogno per sopperire a qualsiasi imprevisto che potesse capitare, soprattutto legati al covid».

Sul girone G: «Stiamo imparando a conoscere questo gruppo, con tre regioni interessate. Immagino possa diventare molto equilibrato; finora sono davanti le squadre che hanno avuto più continuità, chi ha giocato settimanalmente senza intoppi, ed è una cosa che giova molto al ritmo partite: magari chi ha singhiozzato a livello di calendario, ha avuto più difficoltà. Noi, ad esempio, non abbiamo mai giocato tre partite di seguito, fermandoci ogni due gare; non è un alibi, non parlo di campionato falsato perché gli intoppi sono dietro l’angolo per tutti».

Le tante partite rinviate: «Penso che la serie D, in questo momento, non è nelle condizione di poter andare avanti con questo regolamento. Non è possibile che, con mezzo sintomo di un addetto ai lavori, una società può ottenere il rinvio; bisogna disciplinare il tema dei controlli, su questa la Lega si sta esponendo a tanti interrogativi. Penso che la regola più semplice di adottare sia quella di stabilire che, entro un numero di positivi, bisogna giocare per forza. Se per l’indotto generale, la LND non trova il modo per finanziare tamponi e controlli, la vedo dura: le società si stanno già sobbarcando spese importanti, con entrate pari a zero».

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