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PEPPE PRETE a NL: “La Nocerina è una bella squadra e può stare nelle parti alte. Cavallaro? Bisogna dargli modo e tempo di crescere”

Durante la quarta puntata della quinta stagione de “La Nocerina Siamo Noi” abbiamo intervistato l’ex direttore sportivo della Nocerina Giuseppe Prete per dire la sua sull’andamento della squadra rossonera e non solo, parlando di calcio in generale


Inizio promettente di questo campionato nelle prime sei giornate rispetto allo scorso anno la squadra è decisamente molto forte?

“Io penso che la Nocerina sia un buon organico, da quello che ho potuto vedere dai video o dalle partite che ho potuto vedere, anche se difficile per via degli stadi chiusi. Posso dire che è un buon mix di esperienza e di ragazzi giovani che hanno grandi qualità tecniche. Ovviamente questo è un campionato dove è difficile dare continuità a causa di questa pandemia”.

Quanto può dare fastidio la Nocerina alle pretendenti alla vittoria di questo campionato?

“Io penso che sia tutta una questione mentale ,come ho detto prima, il dar fastidio dipende da chi riuscirà a prevalere mentalmente su questa situazione di sospensione partita e di positività tra i giocatori”.

Cosa manca alla Nocerina per vincere il campionato?

“Vado per esclusione, perché mi è capitato una sola volta di vederla in tv contro il Savoia. A parte l’organico che hanno messo in piedi Bolzan e Cavallaro, secondo me manca il calciatore di spessore: colui che ti risolve la partita nei momenti difficili, così si può puntare a vincere un campionato”.

Il punto di forza di questa Nocerina?

“Guarda ti posso dire che mi impressiona molto la difesa della Nocerina che a mio dire è una difesa di categoria formato da Morero, Donida e devo dire che mi ha impressionato molto Garofalo. Lo stesso posso dire per l’attacco che secondo me sono una spina nel fianco per ogni difesa avversaria: lo stesso centrocampo è composto da ottimi calciatori di buona prospettiva lo ripeto questa per me é una bella squadra”.

Chi sono le squadre che possono ambire alla vittoria finale nel girone g?

“Il girone g, nonostante non sembri, è uno dei più ostici perché le società possono ambire a prendere giovani calciatori da società professionistiche. Quelle che possono ambiare sicuramente alla vittoria finale sono Latina e Savoia, con il Monterosi subito dietro. La Nocerina può sicuramente ambire a fare un’ottima stagione”.

Al direttore comunque questa è una squadra che può sicuramente fare una buonissima stagione

“La squadra che è stata costruita non è male e il ringraziamento va da Cavallaro a Bolzan fino a chi ovviamente dà la possibilità di costruire una squadra, ovvero il presidente Maiorino. Se è pronta per vincere il campionato? Potrei dire si per passione, no per condizioni del momento però è una squadra che la sopra ci può stare tranquillamente”.

Sul lavoro di Cavallaro e Bolzan

“Innanzitutto sono due persone per bene. Per me si deve essere prima questo e poi professionisti perché la prima ti da garanzia dell’altro aspetto. Penso che Bolzan, come prima esperienza, ha lavorato bene. Giovanni ha dato già dimostrazione di poter sentire la professione e quest’anno ha fatto tesoro dell’esperienza precedente. Quest’anno si è calato direttamente dentro e si prende delle grosse responsabilità. Bisogna dargli tempo e modo di crescita. Anche Maiorino che non riesce ancora ad avere l’amore dei tifosi, non dimentichiamoci che è grazie a lui se c’è ancora la Nocerina. Chi mette mano alla tasca va sempre ringraziato, e non lo dico ora l’ho sempre detto. Un grazie sempre a chi manda avanti il percorso”. 

Tornando al campionato 2016-17 dove si vinse i playoff ma non il girone H

“Diciamo che costruimmo una grande squadra però forse fummo un po’ troppo sfortunati. Quella è una squadra che giocano in grosse squadra di D, C e anche apparizioni in B”. 

L’intervista è cominciata con un amarcord con Peppe Della Morte ed è proseguito parlando dei problemi principali dal calcio professionistico e non che potete rivedere in questa video intervista

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