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RUBINO a NL: “La Nocerina gioca un buon calcio e può ancora lottare per il primo posto. Il girone G? Vi dico le favorite e le sorprese”


Nel corso della trasmissione Nocerinissima Live, in onda ogni venerdì alle ore 21 in diretta sulle nostre pagine Facebook e You Tube di Nocerina Live, abbiamo intervistato l’ex della Nocerina dal 1997 al 1999 Pietro Rubino, attuale vice allenatore della Nuorese. L’ex esterno d’attacco rossonero, in questa lunga intervista, ci ha parlato di girone G tra favorite e sorprese, dell’attuale squadra molossa, della sua Nocerina e di alcuni aneddoti 

Sta seguendo il girone G e la Nocerina?

Si certo, ho visto diverse partite sia della Torres che del Latte Dolce visto che noi siamo fermi da quasi quattro mesi e ho avuto modo di vedere diverse squadre. Non ho avuto modo di vedere la Nocerina però l’ho seguita contro il Latte Dolce e mi fece una buona impressione. Una squadra importante con giovani importanti e penso che fino alla fine lotterà per vincere il campionato. Mi è piaciuto molto il giovane greco Katseris ed è normale che in avanti è mancata qualche rete e di conseguenza ha qualche punto in meno di quelli che meritava sul campo. Va dato merito a mister Cavallaro per il gioco che cerca di fare. Le qualità di questa squadra possono venire fuori alla fine”. 

Si è alzato o si è abbassato la qualità della Serie D?

“Il campionato è abbastanza livellato nel senso che, mi sembra sia il primo anno che le sarde giocano contro le campane, ci sono parecchie squadre in lotta per vincere il campionato. Ci sono Savoia, Nocerina, Monterosi e Latina che ogni anno spendono soldi e che sono di blasone, così come la Torres Non è facile vincere e non è facile soprattutto quando ci sono tanti derby venirne fuori da questa categoria”. 

Quale squadra ti ha colpito di più di quelle che hai visto?

“Ho visto Nocerina-Latte Dolce e mi colpirono i molossi per come giocavano: l’impostazione da dietro anche se è mancato qualcosa in fase conclusiva. Poi ho visto il Latina, squadra un pochino più esperta e compassata che contro il Latte Dolce ha vinto in modo cinico aspettando gli avversari e ripartendo. Ti dico che la Nocerina e il Latina appartengono a quella fascia che lotteranno per vincere il campionato”.

Differenze del calcio campano al sardo

“Al sud si cerca un po’ di agonismo in più, si dice che al nord si prevale con la tecnica, però in ogni girone ci sono sempre due, tre, quattro squadre che lottano per vincere. Quest’anno il Latte Dolce sulla carta doveva stravincere il girone e invece sta faticando a metà classifica; mentre la Torres non ha le potenzialità per vincere e sta arrancando, mister Graziani ha dato forse un ‘identità di gioco. Per la Nocerina sarà una gara difficile domenica, anche se tecnicamente i rossoneri sono superiori”.

Le sospensioni covid in questo campionato

“Un limite per tutti, anche il fatto di non giocare davanti ai propri tifosi. Una piazza come Nocera davanti ai suoi tifosi a fine campionato ti portano quei 10-15 punti in più. Purtroppo bisogna adeguarsi e si deve seguire questo protocollo con le porte chiuse. Bisogna trovare internamente le motivazioni”.

Sui suoi anni a Nocera

“Sicuramente un bellissimo ricordo, sono stato due anni con Simonelli e normale che in mente mi viene la finale persa in quel di Ancona contro la Ternana. Sono ricordi che porterò sempre dentro, come normale che Nocera, i tifosi e la società meritano altre categorie. Ho sempre un bellissimo ricordo.  Il primo anno a Nocera eravamo un gruppo che non doveva iscriversi e candidati alla retrocessione, invece si è formato un gruppo vero che poi in mezzo al campo dal primo all’ultimo lottava al 100%”. 

Su Simonelli

“Un grande lavoratore, molto scaramantico e mi ha dato tanto. In questi 5 anni che faccio da collaboratore (alla Nuorese, eccellenza sarda n.d.r), l’esperienza che ho avuto con Simonelli ma anche con altri allenatori me la porto dietro. Certo che da Simonelli ho appreso tanto”. 

Su quella finale

“Noi con il Gualdo al ritorno ci siamo un po’ incasinati la vita negli ultimi minuti, poi al 95 Di Rocco ci ha dato il sogno di giocarci la finale e giocarsela dopo quello che si diceva a inizio stagione fu importante. Fummo sfortunati a beccare la Ternana che era stata costruita per vincere e poi avevano anche il doppio vantaggio del risultato che sarebbe andata in B anche se fosse finita in parità dopo i supplementari”.

Sulla ripresa dell’Eccellenza

“Dalle ultime notizie dovrebbe iniziare. Se si segue il protocollo della Serie D con i tamponi il venerdì o il sabato, è normale che sono spese aggiunte a questa società però anche in Eccellenza c’è gente che vive di calcio e piazze che vogliono tornare nel calcio che conta, come la Nuorese e che vuole ricominciare. L’Eccellenza per certe piazze è importante”. 

Quanto è importante Torres-Nocerina

“E’ importante per entrambi vi dico la verità. Io l’ho vista contro il Carbonia, che secondo me è la sorpresa del girone. Si stanno ricompattando e nelle ultime partite ha fatto risultati contro squadre forti, per la Nocerina sicuramente è importante anche per rimanere attaccate al gruppo di testa. Deve vincere perché ultimamente ha fatto qualche pareggio di troppo. Verrà a Sassari sicuramente per cercare di fare bottino pieno”. 

Se c’è ancora la possibilità per la Nocerina per recuperare

“C’è da vedere a parità di partite, quando si faranno tutti i recuperi perché il Monterosi ha quattro gare da recuperare e al momento la classifica è ancora abbastanza particolare. Quando si pareggeranno usciranno i valori delle squadre che stanno in testa, da qui a fine campionato manca ancora un girone intero e quindi c’è ancora possibilità. E’ normale che il Latina è una squadra esperta e che ha qualche alternativa. Hanno sostituito l’infortunato Tortolano con Sarritzu.  E’ una squadra completa. Domenica forse vedrò anche il Monterosi che gioca contro il Latte Dolce che ha una buona squadra e che spende per puntare a vincere”.

Come si spiega il Latte Dolce così in difficoltà

“Il Latte Dolce è un quartiere di Sassari però da alcuni anni ha uno sponsor importante che voleva rilevare la Torres e che poi ha deciso di costruire una squadra importante al Latte Dolce. Non è mai scontato, anche se prendi giocatore importanti in ultimo Sartor dal Siena, di vincere. Hanno avuto dei problemi con il vecchio allenatore, hanno cambiato ma nelle ultime due gare hanno perso e stanno in bagarre salvezza”. 

Sulle rivelazioni del girone G

“La Vis Artena mi ha sorpreso. Tra le squadre sarde il Muravera ha una base importante, però la sorpresa in questo momento è il Carbonia che con un budget un po’ ridotto, con molti ragazzi e qualche esperto, che ci vuole, sta facendo molto bene”. 

Sugli scontri diretti

Gli scontri diretti ti danno la possibilità di accorciare la classifica. La Nocerina ho visto che ha affrontato il Latina e ha tirato fuori un punto importante. E’ normale che se la Nocerina vuole lottare fino alla fine del campionato deve vincere e accorciare negli scontri diretti. Anche con il Savoia ho visto che è stato sfortunato, ci sono momenti che gira male, per cui anche il pareggio può andare bene e muovere la classifica. L’importante è non perdere altrimenti ti distanzi troppo dalle prime. Il campionato è lungo perché nel girone di ritorno le squadre che dovranno salvarsi toglieranno un bel po’ di punti alle squadre di teste perché avranno necessità di conquistare punti per la salvezza e i campi saranno difficili da conquistare”. 

Se si sente ancora con i calciatori di quella squadra e vari aneddoti sul magazziniere Giovanni Oliva

“Sono rimasto in buoni rapporti con tutti, con Di Maggio sono rimasto un po’ più amico degli altri. Con Tony eravamo abbastanza giovani tutti e due e ho vissuto di più rispetto agli altri della squadra. Giovanni Oliva tifosissimo della Nocerina e nello spogliatoio era uno che teneva il gruppo, anzi ci minacciava che ci faceva tirare le pietre dalla ferrovia se non vincevamo (ride n.d.r). Nei giorni scorsi a Sassari insieme a Walter Tolu l’abbiamo telefonato per salutarlo dopo tanti anni. Un personaggio così negli spogliatoi non ce ne sono più tanto, ti puliva le scarpe e ti metteva allegria”.

Se volete rivedere l’intera video intervista dove Rubino risponde anche ai tifosi cliccate il video. L’intervista comincia a 22:34