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AG.CICCHETTI a NL: “Questa Nocerina, con qualche ritocco, può aprire un ciclo. Vecchione? Pronto per la categoria superiore”



Abbiamo intervistato il noto agente Fifa Gianfranco Cicchetti. Con lui abbiamo fatto il punto della situazione sulla stagione della Nocerina, sui calciatori in squadra, sul progetto che dovrà per forza di cose continuare la prossima stagione, sul girone G e ovviamente anche sul futuro di terza e quarta serie 


La Nocerina, dopo 20 gare su 21 disputate, si trova al quarto posto anche se con una distanza importante da Latina e Monterosi. Come giudica il cammino fino a qui dei molossi?

“La Nocerina sta disputando un ottimo campionato, in linea con le previsioni iniziali e con il reale valore dell’organico. Ero convinto che avrebbe fatto un campionato di vertice e sono ben lieto di non essermi sbagliato. Anzi, con un pizzico di fortuna in più, i molossi avrebbero tranquillamente potuto avere quei tre-quattro punti che l’avrebbero messi proprio a ridosso delle primissime”.

Cosa ha, sempre se lo abbia, di inferiore la Nocerina rispetto alle due primatiste del girone laziale?

“Monterosi e Latina stanno lavorando da più anni su uno zoccolo duro, hanno avuto una continuità di organico e di lavoro in questi anni che la Nocerina non ha potuto avere. La differenza però credo che sia minima e sono convinto che si assottiglierà ancor di più nei prossimi mesi”. 

Sul girone G: quale è, fino a questo momento, la squadra rivelazione e chi secondo lei ha deluso?

“La Vis Artena, sicuramente, è da considerarsi la rivelazione assoluta. Tra le delusioni metterei il Savoia, dagli oplontini mi sarei aspettato molto di più”. 

Pronostico di chi vincerà il girone G?

“Sarà una lotta serrata fino all’ultima giornata tra Latina e Monterosi. I pontini sembrano avere maggiore compattezza e continuità, i secondi sono un rullo compressore in casa e hanno qualche individualità in più. La differenza, a mio avviso, la faranno le trasferte sui campi delle squadre pericolanti, più degli scontri diretti”.

Tornando alla Nocerina, come giudica il lavoro svolto da Cavallaro sul campo e da Bolzan sul calciomercato? E’ d’accordo, come dicono in tanti, che il direttore sportivo sia stato bravo a scegliere tanti under che si stanno rivelando importanti?

“Stanno lavorando molto bene, a mio modesto parere. Sono due persone che stimo molto sia a livello umano che professionale, sono convinto che faranno strada nei prossimi anni. Il mister sta mettendo in mostra un bel gioco e una squadra organizzata, il direttore è stato abile nello scovare giovani di valore come Vecchione, Katseris, Dammacco, Volzone, Cuomo e Petito, ha avuto sicuramente buon fiuto”. 

La Nocerina potrebbe poi, proiettandoci al prossimo anno che sia Serie D o, seppur molto difficile ma lo diciamo lo stesso, C, confermare poi una base di quest’anno per poi progettare?

“Assolutamente si, anzi sarebbe un delitto non farlo. Questo gruppo, con qualche ritocco, può aprire un ciclo, avendo anche una media età relativamente bassa e ampi margini di miglioramento”. 

Tornando alla questione under, tralasciando che stanno andando tutti benissimo, due su tutti hanno stupito: il 2001 Katseris e Vecchione. Quest’ultimo è forse il calciatore più duttile della squadra: ha giocato in svariate posizioni e il mister l’ha sempre fatto giocare titolare e non l’ha mai sostituito 

“Due giovani molto interessanti, di grande prospettiva. Normale che siano attenzionati da club di categoria superiore. Soprattutto Vecchione, che conosco come le mie tasche, credo sia ormai pronto per il salto di categoria. L’ho visto giocare praticamente ovunque, anche se resto dell’idea che in mezzo al campo, da play o da mezza, possiamo vedere la sua migliore versione: d’altronde è il suo ruolo naturale”. 

A proposito invece di calciatori “over” rossoneri. Non so se ha visto il debutto di El Bakhtauoi. Si aspettava questo inizio dell’attaccante franco marocchino e se secondo lei riuscirà a confermare quello che di buono ha fatto vedere in questa prima gara?

“Mi ha favorevolmente impressionato. Si vede che ha i colpi e che ha giocato a certi livelli in campo internazionale. Conosco benissimo il campionato scozzese, dove lui ha giocato in questi ultimi anni, e posso assicurarvi che il livello sia molto alto. Naturale secondo me vederlo fare la differenza in Serie D”. 

L’ultima domanda è inerente alla Serie D, in virtù della difficoltà dell’Eccellenza di ripartire anche se sembra imminente, crede che dalla prossima stagione ci sarà qualche riforma per il massimo campionato dilettantistico e perché no anche della Serie C? 

“Me lo auguro, davvero. Sarebbe una delle soluzioni per far uscire il calcio italiano da un oggettivo stato di difficoltà. L’ideale sarebbe ridurre il numero delle squadre Pro e introdurre nuovamente la C2 con il semi-professionismo. Abbatterebbe i costi e aumenterebbe il livello dei due campionati, ne sono assolutamente convinto.”