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CAVALLARO: “Si parla di vincere ma all’inizio dell’anno molti calciatori erano sconosciuti. Dobbiamo lavorare e serve esperienza”


Il tecnico Giovanni Cavallaro, in una lunga intervista pre gara alla pagina ufficiale della Nocerina, ha toccato molti argomenti: dall’attualità di squadra, al fatto che la Nocerina non è stata costruita per vincere e che occorre programmazione e dal fatto che nessuno ha mai ribadito che da diverse gare a questa parte non stanno giocando giocatori come Diakitè, Talamo, Sorgente e Morero. Tanti gli argomenti che si è parlato tra cui anche la questione infortunati, Sandomenico, portiere e tanto altro

Nella lista convocati c’è la sorpresa Talamo

“Sono tre giorni che si allena con noi, chiaramente non è in condizione fisica per giocare. Ho scelto di portarlo con noi e magari domani se riesco lo porto anche in panca per farlo assaporare il clima della partita. Spero di non averne bisogno, però dieci minuti ce li può dare”. 

Sulla questione Sandomenico

“E’ un giocatore importante. Non è facile stare bene dopo un anno che non hai ritmo partita. Ha bisogno di tempo, lo sto mettendo dentro piano piano perché le aspettative sono molte alte. Magari se lo mettevo prima, poteva succedere che non era pronto e dicevano ma chi avete preso. Ha bisogno di giocare e ogni volta che è in campo dobbiamo cambiare assetto perché è un esterno e noi giochiamo il 3-4-2-1. Con il passare degli allenamenti mi sono accorto che preferisce giocare largo che è il suo ruolo. O si cambia ed è rischioso oppure si va avanti per la tua strada e i calciatori devono anche adattarsi”.

La Nocerina può anche cambiare modulo

“Non siamo su un assetto tattico, in base al risultato sappiamo svolgere altri moduli e i giocatori che abbiamo ci possono far cambiare”.

Sulla questione portiere

“Continuano a dire papera di Cappa, a me non risulta. Ha fatto una signor partita, non sbagliando appoggi e dando sicurezza alla difesa. Rigore inesistente per cui non è un errore. All’inizio il titolare era Cappa, poi Volzone è sempre stato sul pezzo, forte anche lui ed ha giocato, però negli ultimi giorni Cappa mi aveva convinto. Avendo due portieri forti posso alternarli per non perdere entrambi. Sta lavorando bene ed è stata una scelta”.

Sulla prossima gara 

“Il Giugliano ha cambiato cinque allenatori, l’abbiamo studiato ogni volta e ogni volta la partita è stata sospesa. E’ arrivato un allenatore che li ha rimessi al posto, giocano il 3-5-2, sono organizzati e chiaro che vengono in un momento di difficoltà ma le partite fuori casa contro squadre che si devono salvare sono toste. Come dico ai ragazzi dipende sempre da noi. Dobbiamo dare il massimo per far si di portare i punti a casa”.

Sulla posizione in classifica della Nocerina

“Sento parlare tanto in giro, sui social e su una testata che si parla troppo che la Nocerina deve vincere, è fatta per vincere e che è una squadra forte, ma a me risulta che all’inzio dell’anno i vari Donnarumma, Vecchione, Katseris, Diakitè, Dammacco erano dei perfetti sconosciuti, adesso tutti dicono che siamo forti. Noi siamo contenti che ci giudicano forti, ma stiamo diventando forti con il lavoro, attraverso il lavoro del direttore, attraverso la società e stiamo lavorando. Non capisco perché dire che stiamo a 13 o a 10 punti dal Monterosi e Latina, quando all’inizio non ci mettevano nemmeno tra i primi cinque. Quindi se la squadra ha fatto si che i nostri tifosi sognassero e sperassero questa cosa a noi fa piacere. Nessuno ha detto che ci mancano i quattro migliori giocatori: Talamo, Diakitè, Sorgente e il nostro capitano Morero che, nelle ultime cinque giornate, ne ha disputate una sola. Non ho mai letto un titolo che siamo senza questi calciatori, mai. Bisogna avere un equilibrio”.

Su qualche schiaffo preso fuori casa 

“Quando mi parli di schiaffi, gli schiaffi li prende la squadra inesperta sulla carta. Questa squadra ha un grosso rammarico perché fuori casa ha raccolto poco rispetto a quello che fa in casa, ma questo fa parte di una crescita della squadra, della calatura dei giocatori e del livello d’esperienza. Quando ci vengono a mancare Diakitè e Morero si restringe questo dalla squadra. Abbiamo fatto 3 sconfitte su 5 senza Morero poiché si abbassa il livello di mentalità. Ci sta che fuori casa hai un livello di mentalità più basso che in casa. La differenza la fa l’esperienza del calciatore”.

Sul migliorare in trasferta

“Noi stiamo battendo sul fattore fuori casa. Oggi, se avessimo avuto un ruolino diverso, stavamo lì a giocarcela con Monterosi e Latina che hanno programmato e hanno una rosa ed hanno esperienza di più della nostra. Non cambierei nessuno dei miei calciatori con gli altri, però sicuramente l’esperienza è diversa”.

Su El Bakhtaoui 

“L’avevo visto sui video e mi era piaciuto molto e l’avevo chiesto di farlo arrivare. Con il passare del tempo e delle settimane avevo trovato un giocatore per caratteristica determinante. Ad oggi magari l’avessimo avuto prima. I giocatori di spessore poi ti fanno vincere le partite. Noi ad oggi giochiamo da circa due mesi senza la nostra coppia d’attacco dall’inizio   Diakitè e Talamo. Hanno giocato insieme solo 5 partite  ed è un danno che abbiamo subito. Lascia perdere che abbiamo Dammacco, El Bakthaoui, De Julis e Sandomenico. Un conto è averli tutti e gestirli ed un conto non avere gente come Diakitè che ci sta mancando tanto perché è un giocatore abituato a vincere”.

Sulla formazione contro il Giugliano

“Qualcosa cambieremo ma non cambieremo la nostra idea, il nostro modo di giocare, la nostra mentalità di fare la partita e di vincerla. E’ chiaro che ci sono gli avversari e sarà tosta. Ci vorrà la miglior Nocerina per portare punti a casa”. 

Su Donnarumma

“Donnarumma non poteva giocare dall’inizio. Chi contesta le mie scelte venissero a vedere gli allenamenti e capirebbero che aveva un infortunio muscolare ed era rischioso farlo giocare e perderlo per le prossime gare”. 

Su dove era partita questa Nocerina

“Noi ci dobbiamo ricordare dove siamo partiti e dove eravamo l’anno scorso. Lottavamo per salvare la categoria e si parlava tanto di questa Nocerina. Abbiamo fatto un lavoro importante con società e direttore per riportare credibilità. Abbiamo una base importante e quando ho detto che ci vuole una programmazione che può durare fra i 3-4 anni, intendevo che si può vincere anche l’anno prossimo ma ci vuole programmazione. Ci sta una base dove poter lavorare però ci sono ancora 13 partite e dobbiamo dare il massimo, consolidare tanto e migliorare il nostro obiettivo”.

Il mister ha voluto dare delle statistiche tra girone G e girone H

“Vorrei dare due statistiche. Il Latina ha perso due mesi fa Di Renzo, Tortolano e Esposito e ha perso tanti punti. Poi ho un altro numero: il Monterosi sta viaggiando a una media di 2,45, significa che se continua così finisce la stagione a 80 punti. Sta facendo un campionato a parte. La Turris l’anno scorso ha vinto il campionato con una media 2,30 ed era una squadra importantissima. La nostra media punti, con i 36 punti conquistati, è 1,75. Nel girone H c’è il Casarano a 37 punti squadra stellare, Lavello a 37 punti squadre stellare, Andria e Picerno a 35 ed a 34 organici importanti”. 

Su Liurni

“Liurni è un giocatore che volevo tenere, è un giocatore che a dicembre ho chiamato ma poi si fanno delle scelte ed il ragazzo è contento dove sta. Però per farti capire se, nel nostro girone, il Monterosi avrebbe avuto un ruolino di marcia come negli altri gironi, stavamo parlando di una Nocerina a 5-6 punti dal primo posto. Non capisco perché veniamo sempre attaccati e non lo meritiamo”.

Sulle Nocerina di qualche anno fa

“Noi abbiamo una grande storia e so cosa significa onorare questa maglia, sono stato capitano per 7 anni. Si pensa che perché siamo la Nocerina vinciamo le partite ma non è così, anzi contro di noi le squadre triplicano le forze. La Nocerina per vincere i campionati devi avere spessori in tutti i reparti altrimenti è nera. Proviamo a giocare, oggi le aspettative di qualcuno sono troppe alte. Non siamo la Nocerina di 3-4 anni fa che erano state costruite per vincere i campionati, ovvero la Nocerina di Simonelli e la Nocerina di Morgia. Noi non lo siamo, come organico, ma lo siamo diventati con il tempo, all’inizio abbiamo pagato perdendo punti che adesso si fanno sentire”. 

Sulla prossima stagione

“Ho detto alla società che per vincere serve programmazione. Ho detto alla mia società che se punta su di me e su Bolzan noi ci siamo e non prendiamo in considerazione niente, perché è un giocattolo che abbiamo costruito dall’inizio e che vogliamo portare avanti. Dobbiamo potenziare la squadra. Il presidente vuole programmare ed è ambizioso, però abbiamo 13 partite per guadagnarci tutti quanti la credibilità. Dobbiamo organizzare il lavoro che abbiamo programmato dall’inizio e dipende da noi, perché la società ci ha costruito una squadra accettabile che è migliorata con il tempo. Adesso dobbiamo ottenere risultati”. 

Sugli allenatori numeri 10 che hanno difficoltà vedi Pirlo e ora l’ex Carotenuto anche ha cominciato ad allenatre

“Faccio in bocca al lupo a Carotenuto e gli auguro tutto il bene. Ci sono degli esempi importanti con le dovute proporzioni. Guardiola ha vinto tutto con il Barcellona per dieci anni ed ha cominciato dalla primavera passando in prima squadra allenando il Barcellona e, con tutto il rispetto, non è il Brescia. Ha vinto con le sue idee. Un altro esempio lampante è De Zerbi che veniva da una retrocessione ed è venuto al Foggia in C dettando gioco. Il campo è quello che decide ed il lavoro è sugli occhi di tutti quanti. La Nocerina gioca a calcio e in D ce ne sono poche, è chiaro che dobbiamo migliorare su alcune situazioni, ma questo fa parte di un percorso, di un lavoro fatto con il tempo e tutto sarà diverso quando avrai tempo per lavorare. E’ difficile iniziare e dimostrare soprattutto in queste piazze esigenti. Penso che stiamo valendo di starci”.