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PASTORE a NL: “Mi ha colpito El Bakhtaoui. A volte bisognerebbe lanciare la palla lunga. La Nocerina sta facendo quello che doveva fare”


Abbiamo intervistato, durante il corso della puntata “La Nocerina Siamo Noi”, in onda ogni lunedì dalle ore 21 live su facebook e youtube di Nocerina Live, l’ex calciatore ed ex tecnico dei molossi Matteo Pastore. Con lui abbiamo parlato della Nocerina attuale, tornando alla gara contro il Nola, della programmazione futura e anche di qualche momento amarcord

Su Nola-Nocerina

“Quello che ho visto in negativo della Nocerina è che in trasferta non riesce ad imporsi, infatti si vedono dai punti che ha conquistato. Se non erro ha fatto 10 punti e per una squadra che ambisce a obiettivi importanti sono pochini. In positivo ho visto una bella reazione, dopo lo svantaggio di 2-0 non si sono scomposti e hanno lottato fino alla fine e si poteva anche vincere alla fine. Tutto sommato, per quello che ho visto, la Nocerina ha fatto una buona partita. Buon primo tempo, poi gli episodi, come il calcio di rigore, fa parte del calcio e scombussola i piani. Forse contro il Nola meritava qualcosa in più”. 

Sul calciatore che lo ha impressionato di più particolarmente della gara di due giorni fa

“Guarda a me mi ha colpito El Bakhtaoui perché anche nel primo tempo è andato un paio di volte sulle fasce mettendo 2-3 palle in mezzo interessanti. Nel secondo tempo, aldilà del grande gesto tecnico nel gol, ha fatto delle giocate, si è imposto, ha calciato ed è stato il calciatore che mi ha più impressionato. Se ieri, soprattutto nel primo tempo, erano più cinici, la partita poteva finire in un’altra maniera. Ero convinto che nel secondo tempo la poteva ribaltare, poi si è messo anche il fattore vento. La Nocerina ha giocato dal primo al novantesimo, sicuramente ci sono poche squadre che hanno le idee della Nocerina, però alla fine sono i risultati quelli che contano. Ogni tanto bisognerebbe, ahimè, calciare la palla lunga ed accorciare, anche perché tutto sommato queste squadre in interregionale non è che abbiano dei fenomeni, anzi sulle fasce si inseriscono quasi sempre dei ragazzi per cui probabilmente a volte bisognerebbe togliere il modo e l’idea di giocare sempre dal basso e buttare la palla lunga ed accorciare. Poi in quel caso servirebbe un attaccante che ti permette di far salire la squadra che ti da la garanzia di fare anche gol”.

Sul gioco della squadra

“Anche a me piace sempre giocare la palla ad uno o due tocchi, però a volte bisogna capire il momento. Ci sono anche delle situazioni dove bisogna mettere la palla lunga, ovvero scavalcare la difesa andando un pochettino più avanti. Se vedi nel primo tempo loro, con i tre attaccanti ci mettevano un po’ in difficoltà perché ogni volta che volevamo uscire con la palla da dietro, il terzino sbagliava sempre l’appoggio perché loro chiudevano bene. In questi casi bisognerebbe scavalcare il centrocampo, cercare l’attaccante e accorciare. Infatti nel nostro gol è arrivata questa palla in mezzo, su punizione, e abbiamo segnato. Si sa che i gol su azione nel calcio è proprio matematico che ne arrivano sempre pochissimi. I gol si fanno sempre su calcio inattivo, bisogna a volte sfruttare situazioni del genere. Su tutte le partite fuori casa, se 4-5 giocando un pochettino diversamente probabilmente avevamo qualche punto in più. Sugli esterni si andava poco o niente nel primo; mentre nel secondo tempo si attaccava più la profondità con gli attaccanti e gli esterni e gli abbiamo fatto due gol, potevamo farne anche degli altri. Però devo dire che il Nola, per la classifica e gli uomini che ha, personalmente ha fatto una buona gara. E’ stata una bella partita, gli episodi purtroppo hanno fatto da se”. 

Sul campionato che sta disputando la Nocerina

“La Nocerina ha un buon organico e sta facendo il campionato che doveva fare. Poi è ovvio l’illusione di provare a vincere perché si deve sempre puntare a questo, però Monterosi e Latina sono stati continui e per vincere dei campionati bisogna essere continui sia in casa che fuori casa. Solo così si possono vincere i campionati, se sei altalenante non vincerai mai e purtroppo fuori casa hai un trend negativo e fa sì che c’è questa differenza tra di loro. Poi, non perché Giovanni Cavallaro è un amico mio, ma tutti parlano di allenatori esperti e non esperti, ma in queste categorie chi ce li ha e chi sono questi allenatori esperti di categoria? Non è questo, perché sono i calciatori che fanno la squadra, perché l’allenatore è fino a un certo punto. Chi sono questi allenatori che fanno giocare le squadre e vincono, io non li vedo in giro. Penso che la prima cosa, si deve avere una società solida, organizzata, che vuole programmare e che ha degli obiettivi. Bisogna fare una grande squadra perché, se fai questo, con tutto il rispetto, ma con una Nocerina blasonata chi è che ti ferma. Però bisogna avere un progetto altrimenti ogni anno parleremo delle stesse cose”. 

Sull’attaccante riferendosi anche alla sua Nocerina del 2008-09

“Quando si parlava dell’attaccante di 20-25 gol, io penso che la Nocerina è partita per fare un buon campionato poi man mano la bravura e la professionalità di Bolzan, di aver portato giocatori di categoria, si sta facendo un buon campionato. Però quando una società, che punta a vincere, va a prendere quei bomber di categoria da Serie C dicendo vieni da noi firma un anno con l’opzionale di due anni in caso di promozione. Attorno a questo calciatore, bisogna poi costruire una squadra. Noi avevamo Palumbo, Babatunde, Giovanni Cavallaro a destra, Riolo a sinistra e Tiscione. Giocatori importanti e avevamo una bella squadra. Infatti in C abbiamo comunque riconfermato alcuni di loro. Una società, se vuole vincere, aldilà che deve programmare, deve andare su un attaccante così perché se la Nocerina aveva un tipo di calciatore così aveva quei 7-8 punti in più, ma non per demerito di questi che ci sono ora, perché sono buoni calciatori di questa categoria, però Nocera per vincere aveva bisogno di altri calciatori”.

Sulla programmazione per la prossima stagione 

“Se l’anno prossimo mettono dentro 3-4-5 giocatori importanti si può costruire su questa base. E’ un peccato non lavorare su questa ossatura e poi ricominciare tutto daccapo a luglio e sarà poi molto difficile trovare gli under e calciatori importanti. Tutto sta nella programmazione. La Nocerina, fra 4-5 partite, deve già pensare al prossimo anno, se vuole raggiungere obiettivi importanti, altrimenti faremo sempre questi campionati anomali; però poi la piazza rumoreggia e non possiamo stare in questa categoria”.

La tifoseria

“I tifosi, i punti, più che te li danno che te li tolgono. I tifosi della Nocerina sono veramente passionali e vivono tutta la settimana solo per la Nocerina e si fanno sentire.  Per questo sicuramente giocando con il pubblico ti da parecchi punti questo  è sicuro”. 

In una società che si rispetti occorre un grande settore giovanile

“Partiamo dal settore giovanile perché è importante e lo dico sempre. Se facciamo un buon settore giovanile a Nocera diamo spazio ai ragazzi e prima o poi qualcosa di positivo esce. Così però hai una base, una programmazione e un settore giovanile da cui attingere. Perché se la Nocerina facesse  questo, il settore giovanile fosse il fiore all’occhiello della Campania; poi facendo anche una società solida, che possa fare i professionisti o la B, e penso che se programmiamo una buona società la possa fare la cadetteria. Dobbiamo partire dalle basi: società, programmazione, organizzazione e struttura che è un altro neo perché dico sempre che i tifosi vogliono la Nocerina a Nocera perché i tifosi vogliono vivere il calciatore anche da vicino ma anche il calciatore si sente più protagonista e professionista. Il tifoso nocerino ha le qualità anche di far sentire un calciatore, tra virgolette non tanto importante, importante e partecipe alla causa molossa. Con un tifo così si può e ogni volta che vedo i video dei tifosi mi emoziono sempre. Se c’è programmazione sicuro avremmo nuovamente più di 6.000 tifosi allo stadio”. 

L’intervista è poi proseguita con tantissimi amarcord di Matteo Pastore calciatore e allenatore (vi invitiamo alla fine dell’intervista di cliccare sul video per ascoltarlo). L’ex tecnico ha voluto ringraziare i tifosi per la nomina nella top 11 composta da Criscuolo, Bolzan, Siviglia, Di Maio, Colletto, appunto Pastore, De Liguori, Pallanch, Battaglia, Bozzi e Evacuo

“Non mi voglio pronunciare ma sicuramente sarebbe una buona squadra che avrebbe fatto bene nella seconda serie. Penso che in questa top 11 ci mancano tanti altri campioni. Purtroppo, come dicevo a qualche tifoso, questa è stata una votazione del web dove ci sono tanti più giovani che magari calciatori degli anni 70 non li conoscono e allora è normale che hanno fatto delle valutazioni diverse. Però quello che ci tenevo a dire e che voglio ringraziare a tutti quelli che hanno creduto in Matteo Pastore e hanno avuto grande riconoscenza per quello che ho fatto e ho dato sia da calciatore che da allenatore. Diciamo che questo è tutto merito delle persone che mi stimano ed è stata veramente una bella soddisfazione entrare nella top 11 e ve ne sono grato veramente di cuore”. 

Qui potete rivedere l’intera intervista a Matteo Pastore alla trasmissione web “La Nocerina Siamo Noi” in onda ogni lunedì a partire dalle ore 21. All’interno troverete altre dichiarazioni soprattutto amarcord.

L’intervista inizia al minuto 32:23