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L’EDITORIALE: da questa Nocerina ci aspettiamo di più. La linea Cavallaro non convince

I due punti su sei disponibili ottenuti in trasferta contro Nola e Giugliano che navigano nei bassissimi fondi della classifica, segnano in maniera netta un brusco rallentamento della Nocerina

LE GARE CONTRO IL NOLA  E GIUGLIANO

Il copione sembra quasi lo stesso con le altre gare che non si sono vinte. E’ vero che contro il Nola c’era un rigore e contro il Giugliano il pari è stato in pratica un regalo, però una squadra che può permettersi il lusso di mettere in panchina gente come Sandomenico e (appena torneranno arruolabili Diakitè e Talamo) uno tra loro due, De Julis e El Bakhtaoui, non può sicuramente attaccarsi solo a questo. La caratteristica del possesso palla tra difesa e centrocampo ha portato sia benefici ma anche rischi e oramai le squadre sembrano aspettarsi, ogni partita, questo tipo di gioco da parte della formazione allenata da Giovanni Cavallaro. Nella gara contro il Nola su una decina di volte che si provava a costruire dal basso, spesso o quasi si perdeva palla una volta superato il centrocampo, rischiando alcune volte alcuni contropiedi. Un gioco coraggioso ma che purtroppo porta anche a rischiare più e più volte. Gioco macchinoso per i molossi i quali, paradossalmente, quando variavano cercando di crossare verso l’area di rigore si rendevano sempre pericolosi. Ieri, invece, contro il Giugliano i molossi non avevano quasi mai sofferto le offensive avversarie però, se non si ha il coraggio di chiudere le gare, la beffa è sempre dietro l’angolo. Sottolineiamo, invece, la prova superlativa di Faissal El Bakhtaoui; perché se la doppietta al debutto crea entusiasmo, sono le altre gare che ci fanno capire che il franco marocchino poteva riconfermarsi e lo sta facendo.

BENISSIMO IN CASA, MALISSIMO IN TRASFERTA

La formazione rossonera, escluso il Monterosi, è la squadra che ha ottenuto più punti in casa tra San Francesco e soprattutto Angri: 26 punti in 11 giornate condite da 8 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta contro la Vis Artena terza in classifica, rivelazione del torneo a +6 (e una gara in meno) dai rossoneri quarti. In trasferta, invece, la musica è totalmente differente: sono solo 11 punti conquistati su 33 disponibili frutto di 2 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. C’é da dire che continua ad esserci un problema importante lontano dalle mura amiche e che è stato il principale problema (insieme agli scontri diretti non vinti) che hanno estromesso il club di Paolo Maiorino dal cercare di dare fastidio alle prime due, e non lo diciamo noi basta cercare interviste di qualche settimana fa quando si diceva che “vogliamo cercare di mettere pressioni a chi sta sopra di noi”. 

UNA SQUADRA PRATICAMENTE COMPLETA

Se fino all’anno scorso  le critiche al presidente  erano più che lecite, vista la squadra costruita che stava rischiando di retrocedere in Eccellenza, non si può dire quasi nulla quest’anno. I molossi, a parte la defaiance a centrocampo, dopo la cessione di Bottalico non è stato acquistato un vice Donnarumma, sono praticamente completi in ogni reparto del campo. In difesa, con tutti i titolari effettivi, ci si può permettere il lusso di mettere in panchina uno tra Morero, Impagliazzo, Rizzo e Donida. Sulle fasce ci sono alternative importanti quali Garofalo e Manoni. In attacco, quando tornerà Diakitè e come dicevamo prima, ci si potrà permettere il lusso di mettere in panchina due tra black panther, El Bakthaoui, De Julis e Sandomenico. Non consideriamo Talamo, in quanto Sandomenico è stato acquistato proprio per sostituirlo e fino a questo momento non è stato mai schierato titolare. Contro il Nola è riuscito a siglare il suo primo gol, sperando che da adesso possa trovare più spazio. 

LA NOCERINA NON DOVEVA VINCERE IL CAMPIONATO PERO’…

Parliamoci chiaro, dire che la Nocerina doveva vincere il campionato non è corretto dirlo e saremmo tutti inesatti nel pronunciare questa cosa, però dire che la Nocerina poteva lottare per impensierire le prime due, si (e non lo pensiamo solo noi ma la Nocerina nelle varie interviste).
I potenziali 18 punti dal Monterosi sono decisamente un’enormità: è pur vero che i laziali sono anni che lottano per andare in C e probabilmente quest’anno ci andranno con merito; però tutta questa differenza di punti e di organico non c’è. I rossoneri da qui a fine stagione, oltre a cercare di conquistare il terzo posto, dovranno dimostrare che i punti di differenza tra le due squadre non può essere di 5 o 6 vittorie. Dal Gladiator in poi aspettiamo una reazione.
I molossi hanno calciatori che sono un lusso per la categoria e tanti che hanno giocato in Serie C, e non solo. quali: Garofalo, Diakité, Rizzo, Sandomenico, El Bakhtaoui, Donnarumma  e Morero (non inseriamo in questa lista Talamo che è stato infortunato fino a questo momento); senza poi dimenticare esperti di categoria quali Impagliazzo, Donida e De Julis, una squadra di certo non sconosciuta arricchita da under importanti in ogni zona del campo.

CONFERMARE LA BASE E RIPARTIRE 

Per l’anno prossimo, aspettando il finale di stagione per giudicare poi totalmente il lavoro dello staff tecnico e squadra, la cosa certa è che Maiorino, se vuole realmente puntare alla C, dovrà confermare la base under e over di questa stagione dando finalmente una continuità, che è sempre mancata alla Nocerina da sette anni a questa parte.

POSSIAMO QUALCHE VOLTA SCRIVERE CRITICHE COSTRUTTIVE?

Concludiamo evidenziando una cosa che ci teniamo a dire, cioè che noi della redazione da inizio stagione o nel corso di questo campionato non ha mai, e diciamo mai, cominciato una crociata verso qualcuno in particolare, anzi abbiamo sempre più esaltato le gesta che criticate. Noi vogliamo semplicemente che la nostra Nocerina possa andare bene e vincere, altro non ci interessa. In questo momento reputiamo che si stia ottenendo meno di quello che si doveva ottenere.